This Is Us 3×04 – VietnamTEMPO DI LETTURA 3 min

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Nick Pearson: “I wonder if things would make more sense if you looked at everything in reverse. Like, if you started at the end, and move backwards and try to figure out how you got there. I wish I could do that right now.”

Quando una serie di tipo corale, decide di dedicare un intero episodio ad un personaggio, di solito corre un bel rischio, soprattutto se ciò avviene durante la terza stagione. Non è questo, però, il caso di This Is Us, che dimostra di avere ancora molto da raccontare, persino su un personaggio già ampiamente, ma a quanto pare non completamente,  esplorato come Jack Pearson.
“Vietnam” è un episodio forte, che ripercorre a ritroso alcuni momenti salienti della vita di Jack e del suo rapporto con Nick, suo fratello minore. Una delle migliori qualità di This Is Us è quella di riuscire a coinvolgere completamente lo spettatore e, soprattutto, fa delle emozioni le sue colonne portanti. In fondo, la trama della serie è abbastanza semplice e sulla carta potrebbe risultare scontata, magari anche banale; eppure, non solo funziona, ma è uno dei prodotti televisivi di maggior successo degli ultimi anni. Le vicende della famiglia Pearson, raccontate nel corso degli episodi, prendono vita di fronte agli occhi degli spettatori, facendoli ridere, emozionare e in più di un’occasione anche piangere. Il perno di tutta la serie è Jack, senza ombra di dubbio. Anche da morto, è sempre presente, nei ricordi della sua famiglia, nel lutto mai superato da Kate o mai affrontato da Kevin. “Vietnam”, invece, si concentra completamente su di lui, raccontando la storia di Jack prima di Rebecca e dei Big Three. Il suo background finora è stato accennato in più di un’occasione, ma mai esplorato completamente e si può facilmente intuire che gli autori non abbiano ancora finito di raccontarlo. “Vietnam” è anche la risposta alle tante domande che il pubblico si è posto su Jack e su ciò che lo ha reso uno dei mariti e padri più amati del mondo seriale attuale e non.

Nick: “My own personal Superman.”

Non c’è definizione migliore per descrivere Jack: il suo essere un supereroe. Prima di esserlo per i suoi figli o per Rebecca, prima ancora di esserlo per sua madre, Jack è stato il supereroe del suo fratellino. La sua naturale propensione alla protezione è da ricondurre al suo forte legame con Nick. Suo fratello è stato la sua prima vera responsabilità. Ha iniziato da bambino e non ha mai smesso di farlo, nemmeno da adulto. Si è addirittura arruolato per sentirsi vicino a lui, se non fisicamente, almeno mentalmente, vivendo la sua stessa esperienza.
Impossibile poi non notare come, in questo show, nulla è lasciato al caso, perché il pensiero dello spettatore vola subito alla morte di Jack quando si scopre che soffriva di tachicardia. La cura quasi certosina dei dettagli, anche quelli apparentemente insignificanti, è una delle qualità di spicco della serie. Tra le “chicche” di questo episodio, non si può non menzionare il famoso “breathe“, che Jack ha preso “in prestito” dal suo sottoposto, Robinson (destinatario, tra l’altro, della mail di Kevin). Come già accennato prima, a visione ultimata di questo quarto capitolo, si ha la chiara impressione che gli autori abbiano solo iniziato a scavare la superficie. La storia di Jack non si è conclusa con l’episodio incentrato sulla sua morte, lui continua ad essere presente e ci sono altri aspetti e altri dettagli del suo personaggio da conoscere. Il pubblico, così come la famiglia Pearson, può continuare a fare affidamento su Jack e sulla bravura di Milo Ventimiglia, che sta dando il meglio di sé.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • “Breathe”
  • L’andamento “a ritroso” dei flashback, come ad esaudire il desiderio di Nick di osservare la propria vita al contrario
  • La cura dei dettagli 
  • Come sempre, Milo Ventimiglia
  • Forse l’enfasi sull’alcolismo o problemi di dipendenza di intere generazioni di Pearson potrebbe risultare eccessiva

 

Dan Fogelman non ha creato un semplice drama familiare, ma un vero e proprio gioiellino, capace di arrivare al suo terzo ciclo senza perdere colpi. E’ ancora presto per dirlo, ma lo show sta andando nella direzione giusta e non c’è motivo di dubitarne.

Katie Girls 3×03 8.91 milioni – 2.3 rating
Vietnam 3×04 8.92 milioni – 2.2 rating

 


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Distratta, eterna sognatrice e accumulatrice compulsiva di tazze di ogni forma e colore. Vive la sua vita tra mille paranoie, attacchi di ridarella immotivati e costante voglia di prendere il primo aereo per Londra. Nel tempo libero attende da più di quindici anni di ricevere la lettera per Hogwarts e guarda serie tv come se non ci fosse un domani. Normalmente è una persona pacata, ma provate a toglierle il caffè e si trasformerà in una belva feroce. Lorelai Gilmore docet.

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