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Suburra 2×04 – A Testa In GiùTEMPO DI LETTURA 3 min

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“A Testa In Giù” è sicuramente quell’episodio di raccordo, nonché giro di boa, utile a confermare gli equilibri della nuova stagione, per far poi partire la volata finale della seconda metà di stagione.
Croce e delizia del quarto episodio è forse proprio lo scenario che emerge dalla nuova direzione presa dalla trama. Assolutamente verosimile e apprezzabile lo sviluppo che si sta intraprendendo nelle varie dinamiche criminose/politiche/personali. Che Samurai non fosse quel boss intoccabile potentissimo si era già capito nella prima stagione, quando era entrata in gioco la mafia. Eppure “A Testa In Giù” effettua una panoramica proprio in tutti gli elementi che si stanno mettendo in moto al di fuori del controllo dell’antagonista numero uno. Dalla famiglia Anacleti che riesce, grazie ad una sempre più determinante Angelica, ad aumentare il proprio potere economico, alla già citata famiglia mafiosa, fino a Cinaglia che piano piano inizia a liberarsi (o a volersi liberare) dal controllo del criminale.
Così come le diversi componenti narrate assumono una loro “indipendenza” sul piano dell’azione, allo stesso modo al loro interno nascono nuovi personaggi o se ne sviluppano altri. Si è già accennato alla capacità di Angelica di ritagliarsi uno spazio importante nelle manovre criminose della famiglia Anacleti, ma allo stesso tempo nell’apparire “soggetto d’azione” anche per lo spettatore. In parallelo sviluppi interessanti attendono anche la centrale di polizia dove Lele lavora, visto l’interesse crescente della collega per la sua rapida ascesa di carriera e per i suoi contatti poco chiari.
Frastagliare quindi tutti gli ambienti in cui la narrazione si svolge, aumentando, com’è normale che sia, il grado di complessità, è quindi azione buona e giusta in una storia che vuole sì essere di finzione ma che dovrebbe e vorrebbe prendere elementi di cronaca e di storia recente. Proprio per questo, paradossalmente, l’elemento che potrebbe stonare è proprio quello più godibile nella visione (creando non pochi conflitti interiori nello scrivente): l’amicizia, la collaborazione e l’alleanza tra i tre protagonisti. Ovviamente non può non esaltare la scena di chiusura, così come le interazioni tra di loro, ormai in piena missione per l’abbattimento di Samurai, e pure l’interpretazione di Borghi va considerata il valore aggiunto dello show. Tuttavia, in una minuziosa descrizione degli sviluppi sociopolitici neanche troppo lontani nel tempo (anzi), fa sorridere un sodalizio in stile western tra tre personaggi radicalmente differenti tra loro. Sì, è vero, è stato così (più o meno) anche nei precedenti 10 episodi. Dove però prima era il caso e la necessità a far unire figure così diverse tra loro, oggi si respira proprio cooperazione da team-up di supereroistica memoria.
Non un vero e proprio difetto questo, semplicemente quella stortura interna a Suburra che in certi casi è peculiarità della serie stessa, forse suo tratto distintivo che ne sancirà il successo, in altri casi – come nell’episodio in esame – grande stonatura se raffrontata alla minuziosità della realtà sociopolitica descritta. Soprattutto perché la romanticizzazione del crimine non è certo una novità.
Altro lato della stonatura descritta è quella causata dall’esistenza del film “Suburra”. Senza fare spoiler, basta aprire la pagina Wikipedia per vedere tra i personaggi chi compare, rendendo di fatto inutile la “missione” dei tre protagonisti. Protagonisti, come detto, abbastanza disperati, senza granché su cui potersi appoggiare (a parte Spadino che pare aver riacquistato l’affetto della famiglia) che sembrano aver trovato nuovi alleati. La scenografia della scena conclusiva pone l’estetica del colpo d’occhio davanti ad altri parametri: fatto assolutamente non scontato per una serie tv nostrana.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Scena conclusiva
  • Angelica acquisisce spessore
  • Sottotrama della poliziotta
  • Aureliano approccia Cinaglia
  • Descrizione di una realtà complessa e frastagliata
  • Il contrasto “fumettistico” dei tre protagonisti con una storia che vuole essere realistica
  • La recitazione ogni tanto vira sul soap

 

Classico episodio di raccordo, utile a definire una realtà sempre più complessa. Suburra però, come visto, ha dalla sua anche alcune ingenuità che forse la pongono qualche gradino sotto dal punto di vista della crudezza e dell’intensità, rispetto ad una serie come Gomorra. Forse proprio in episodi maggiormente di stasi come questo, tali ingenuità emergono. Senza nulla togliere comunque ad un prodotto assolutamente di valore.

 

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A Testa In Giù 2×04 ND milioni – ND rating

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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