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The Walking Dead 9×13 – ChokepointTEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni/The Walking Dead by
Ezekiel: “So instead of threatening the roads, you and your people keep them safe for us. And Jerry would very much like his sword back.”
Ozzy: “So, what exactly do we get for doing this job of yours?”
Ezekiel: “You and your people will be granted access to the Kingdom and the fair.”
Ozzy: “Is that supposed to be a joke?”
Carol: “It’s a trade market. That’s the point.”
Ezekiel: “What good are all the things you steal if you can’t trade for the things you need?”
Ozzy: “You’re gonna have to do better than that.”
Carol: “All right… When’s the last time any of you have seen a movie?”
Ozzy: “Seriously?”

 

Alberto Malesani, allenatore professionista di calcio, nel lontano 15 Dicembre 2005 in seguito ad un deludente pareggio del suo Panathinaikos, venne intervistato e, venendo accusato di non compiere bene il suo lavoro, si lanciò in un’invettiva contro i giornalisti e i tifosi della propria squadra che fece scalpore e divenne iconica per gli amanti del calcio e non solo, restando, tutt’ora, un argomento attuale nel mondo sportivo. Il tecnico veronese difese se stesso e i propri calciatori dalle critiche e spiegò ai tifosi, in modo alquanto colorito, che le contestazioni che la squadra stava subendo erano immeritate e che i supporter non dovrebbero mai remare contro i propri beniamini.
Se nel contesto calcistico le polemiche degli aficionados possono essere causante del basso rendimento di una squadra e, nel caso di Malesani, le contestazioni erano ben lungi dall’essere meritate, i malumori dei fan della serie con gli zombie più famosa al mondo hanno, invece, tutto il diritto di esistere e “disertare” la messa in onda della puntata è tutto ciò che possono fare per protestare.
L’evoluzione dello show, che in realtà non è altro che un’involuzione qualitativa tremendamente pesante che sta facendo colare a picco gli ascolti puntata dopo puntata, è da attribuirsi in pieno all’ex showrunner Scott Gimple che non è riuscito a guidare la Ferrari sulla quale era salito. Lo sceneggiatore americano si è accorto degli infausti errori che ha compiuto, quindi ha accostato ed ha fatto salire al suo posto Angela King che, sedendosi in un veicolo estremamente malandato, sta adesso cercando di arrivare al traguardo limitando i danni.
Come si è discusso nella scorsa recensione, la guida della King è estremamente prudente e lo show in questa nona stagione è stato sorprendentemente costante, navigando nella mediocrità dall’inizio fino ad ora. Molti fan hanno notato questo andamento e continuano ad accusare la serie di essere l’ombra di quanto era in passato, ma se la nuova showrunner decidesse di indire una conferenza stampa e comportarsi come Malesani, lei non avrebbe altro che ragione. The Walking Dead è ben lontana dall’essere quella delle prime stagioni ed ultimamente ha offerto pochissimi picchi qualitativi positivi, ma gli spettatori sembrano essersi dimenticati dei livelli di certi episodi (es. Now; Start To Finish; Swear e molti altri) che in questa stagione non sono ancora, fortunatamente, apparsi.
Tuttavia, c’è ben poco per gioire perché “Chockepoint” non è altro che il peggior episodio stagionale e sembra che la King sia sbandata per la prima volta. Sono tornati ad essere centrali momenti che erano presenti nelle scorse stagioni e che facevano credere allo spettatore di assistere ad uno show scritto da scimmie, come il confronto tra i Briganti e gli esponenti del Regno riportato ad inizio recensione. Eppure, l’inizio della diatriba tra le due comunità era stato promettente, con il confronto tra Carol ed Ezekiel, con la prima che voleva tentare un approccio diplomatico prima di attaccarli direttamente mentre il Re era più propenso ad annientare il nemico senza pietà; tuttavia, il faccia a faccia tra i due gruppi è stato veramente deludente, con una conclusione da facepalm.
Da un’altra parte, però, nemmeno le vicissitudini di Daryl & Co. sono state un granché, anzi, la prima vera battaglia tra le due fazioni si è rivelata con un nulla di fatto. Le conseguenze di questo scontro appaiono totalmente superflue e l’unica cosa che potrebbe avere valore nei prossimi episodi è la ferita di Henry alla gamba.
In conclusione, il tredicesimo episodio stagionale potrebbe rivelarsi totalmente ininfluente ai fini della trama, ma solo i prossimi episodi potranno veramente pesare quanto successo in questo filler di fine stagione. Si spera che questa sia la prima ed ultima reale bocciatura per uno show che sta cercando in tutti i modi possibili di rimettersi in sesto, nonostante gli addii eccellenti ed una reputazione completamente da ricostruire.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Discussione Ezekiel-Carol
  • Lydia ha scelto da che parte stare
  • I Briganti
  • Confronto Briganti-Regno
  • Battaglia Sussurratori Vs Daryl & Co.
  • Episodio filler

 

Troppa inutilità in un solo episodio che porta alla prima vera bocciatura per la prima stagione da showrunner di Angela King. C’è ancora molto da lavorare.

 

Guardians 9×12 4.71 milioni – 1.7 rating
Chokepoint 9×13 4.83 milioni – 1.8 rating

 

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A.A.A. Re bello ed impossibile cerca regina con cui frustare i suoi numerosi schiavi. Nell'attesa del lieto evento Eros Gallagher sta guidando la sua nazione, dove tutto è lecito tranne che guardare The Walking Dead. Nelle scuole vengono insegnate le grandi gesta di Eleanor Shellstrop, Titus Andromedon e Saul Goodman. L'unica religione ammessa è il Scrubsianesimo, atta a venerare il santo John Dorian. Lasciate i vostri nickname di Instagram al 4 8 15 16 23 42. Saluti e tante care cose.

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