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Barry 2×01 – The Show Must Go On, Probably?TEMPO DI LETTURA 4 min

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Descrivere Barry ormai è diventato un po’ un esercizio di retorica, tante le belle parole spese, anche in questo sito, sulla comedy HBO che ha fatto il pieno di nomination e ha spizzicato qualche premio qua e là agli Emmy e ai Golden Globes. Risultati eccellenti e senza dubbio meritati per lo show di Bill Hader, senza dubbio annoverabile tra i migliori comedy show del 2018.
Per quanto riguarda la scorsa stagione l’ending aveva lasciato una perfetta impronta narrativa. La decisione presa da Barry di uccidere Janice aveva sottolineato come, nonostante tutti i miglioramenti e le torture psicologiche subite dal personaggio nel corso della serie, niente l’avrebbe aiutato ad uscire da un circolo di violenza e morte necessario per preservare sé stesso e la sua nuova vita. D’altra parte sì sa che non importa quanto provi a scappare dal passato, lui ti troverà sempre in un modo o nell’altro.
Davanti alla possibilità di redimere tutti i suoi crimini Barry era crollato come un castello di carte, scegliendo per l’ennesima volta di risolvere i problemi nel suo modo prediletto: uccidere.
Evitare di finire all’interno di un refrain continuo e senza fondo è stato uno dei principali obiettivi di Hader che più volte ha sottolineato la pericolosità di una situazione come quella che ha chiuso la prima stagione, cercando il più possibile il modo di dare allo show una ventata di novità. Per fortuna nel corso di “The Show Must Go On, Probably?” il pericolo è stato evitato, già dalla sequenza iniziale in cui ci viene presentato il nuovo scalmanato cacciatore di taglie al servizio di Fuches, che al termine della scena vedrà ogni proposito andare in fumo grazie all’intervento della polizia di Cleveland, tutto sembra mettersi al posto giusto nel momento giusto.
Scavando più all’interno dell’episodio troviamo Barry alla ricerca disperata di un cambio di vita. È interessante notare come in questo caso però il ruolo del protagonista all’interno del suo mondo pare quasi rovesciato. Nel tentativo di cambiare vita infatti Barry è l’unico all’interno del contesto che si impegna nel tentativo di produrre The front page, show destinato ad una mediocrità dettata dal resto del cast che risente invece pesantemente della situazione in cui versa Gene, disperato per la decisione della polizia di interrompere le indagini sulla scomparsa del Detective Moss.
Nessuno ha interesse a recitare in questo momento, fatta eccezione ovviamente per il protagonista che cerca di scaricare i significati legati al suo gesto sulla sua nuova passione.
Qui sta la grande differenza tra Barry e i suoi colleghi: se per loro e per Gene stesso la carriera attoriale è una modalità arrivistica di mettere in piazza ad Hollywood le loro capacità per tirare su dei soldi, per il protagonista traccia invece un percorso netto, che dovrebbe essere il vero spirito che spinge un attore, dove il recitare non rappresenta un reale veicolo di emozioni impossibili da esprimere in altri modi.
Le difficoltà nel trovare l’onestà con sé stesso spingono però il nostro anti-eroe in una sorta di limbo in cui deve accettare il compromesso di raccontare una storia molto personale a Gene, che aveva in precedenza minacciato di sospendere momentaneamente le lezioni, al fine di continuare il suo percorso di “purificazione”.
In questo caso la rappresentazione della scena da parte dei suoi compagni si rivela assolutamente lontana dalla realtà, ma per Barry incoraggiarli è l’unico mondo di tenere ancora in vita la sua unica ragione di confronto, di permettere allo show di continuare.
Le indagini della LAPD fanno da contorno ad un ritorno delle vecchie conoscenze del protagonista, costantemente alla ricerca di una fuga dalla sua vecchia vita mai veramente concretizzatasi. Sarà difficile per lui fuggire per sempre, considerando anche la spinosa situazione in cui Hank sta cercando sempre più di spingerlo. Indirizzato verso l’ennesima difficile scelta in grado di mantenere la sua nuova attività in vita sembra solo una questione di tempo per Barry il compiere l’ennesima sciagurata decisione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le idee illustrate da Hader completamente rispettate nel ritorno dello show 
  • Il contrasto tra il protagonista e il resto della classe 
  • Il breakdown di Gene 
  • La sequenza iniziale con  i disastri di Fuches
  • Barry come vero ideale dell’attore che cerca di trasmettere e di lavorare con le emozioni 
  • Nulla di rilevante da segnalare 

 

Nonostante i pericoli ci fossero, la prima puntata della nuova stagione di Barry non ha assolutamente deluso le aspettative, dimostrandosi comunque all’altezza di quanto visto in precedenza. L’eccezionale livello mostrato lo scorso anno è rimasto stabile almeno per il momento, starà agli sceneggiatori mantenere o, perché no, migliorare lo standard visto.

 

Chapter Eight: Know Your Truth 1×08 0.54 milioni – 0.1 rating
The Show Must Go On, Probably? 2×01 ND milioni – ND rating

 

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Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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