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Barry 2×04 – What?TEMPO DI LETTURA 4 min

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Barry 2x04Proprio sul più bello, quando tutto sembrava risolto per il meglio, il nostro eroe è tornato al punto di partenza. In un’intervista di qualche tempo fa, lo stesso Bill Hader aveva rimarcato come per Barry servisse qualcosa di nuovo per non incorrere in un circolo vizioso, e quale miglior modo di non correre quel pericolo se non quello di prendersi gioco del pericolo stesso?
In un grande pezzo di meta-comedy, Bill Hader ha, in un certo senso, fatto crollare il castello di carte edificato fino a quel momento al fine di far rifugiare il suo personaggio all’interno di una struttura con poche sicurezze e con tante trappole create ad hoc per lui, riuscendo a dare, attraverso quello che lui stesso ha cercato di evitare, una nuova linfa allo show.
Sembra una strategia geniale quella messa in gioco all’interno di un episodio molto intenso, che ha visto il protagonista navigare in acque veramente complicate e aprire il proprio animo, una puntata che avrebbe dovuto liberare Barry da tutti i pesi che si portava dietro. Riproporre lo schema narrativo che vede il nostro main character in un vicolo cieco, invece, ha rimesso tutto in discussione attraverso la più geniale delle trovate.
Il tema principale proposto dall’episodio, e più dallo show in generale in questa stagione in maniera particolare, è infatti quello del cambiamento: Barry vuole cambiare sé stesso in qualche modo sperando di diventare una persona migliore e il dialogo con Gene, un grande lavoro di scrittura a livello tecnico e anche più sul campo a livello recitativo, manifesta il lato più vulnerabile e profondo di Barry che, al contrario del primo dialogo con Sally, serve da antidoto per le difficoltà del passato.
Nel caso della discussione con Sally, contrapposta a quello nel finale con Gene, il protagonista si ritrova nella stessa strada battuta fino a quel momento, quella delle azioni di facciata, disoneste e lontane dalla realtà dei fatti, in parole più povere e dirette sulla strada dell’attore. Barry vuole evitare di affrontare con Sally i traumi del momento e tenta, riuscendoci, di convincere la ragazza a mettere da parte i dolori del proprio vissuto, giustificando così non solo il negazionismo di lei ma anche il suo.
Ancora una volta, è il mondo esterno a portare Barry verso una sorta di riconciliazione: la situazione in cui si ritrova una volta scoperto il carattere molesto dell’ex ragazzo di Sally e dopo aver affrontato la discussione con Gene, dove finalmente riesce a raccontare l’intera faccenda del Korengal (che si conclude con l’uccisione di un civile innocente), inizialmente lo mette a disagio per poi consegnargli finalmente la chiave di una personalissima pace interiore. Grazie all’intervento di Gene, e alla sua confessione sul fatto di essere stato una pessima figura paterna, il protagonista può accettare in maniera più serena ciò che è stato. Ironico come anche l’omicidio di una persona particolarmente cara a Gene faccia parte di quello spaccato di vita che Barry riesce ad accettare grazie alle sue parole.
L’abilità di Bill Hader di smontare il suo giocattolo viene messa in campo proprio a questo punto. L’emozione nel momento in cui il personaggio scopre la possibilità di cambiare la sua natura sorprende Barry in maniera talmente forte da renderlo psicologicamente impreparato. Pur intravedendo una via d’uscita, la sensazione di sollievo è troppo grande e si conferma tale nel momento in cui impulsivamente ricerca il conforto di Fuches oltre ogni invito da parte dell’ex capo di stargli lontano. La presenza di Loach nella stanza e la registrazione delle ammissioni di colpa del protagonista, troppo entusiasta ed impegnato a guardare in maniera estasiata al futuro, fa crollare tutto quello che fino a quel momento sembrava un nuovo inizio. Proprio il nuovo inizio sembra arrivare, denotato da vecchie abitudini in maniera ironica e beffarda, sia per l’ex killer sia per lo spettatore, tradito ma in maniera non deludente dalle parole di Bill Hader e costretto a “sorbirsi” l’ennesimo confronto del personaggio principale con sé stesso.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I dialoghi
  • La confessione di Gene
  • L’eterno ritorno di Barry
  • La figura di Sally e il rapporto con l’ex fidanzato
  • La scena finale beffarda e divertente
  • Niente di rilevante da segnalare, per ora il rischio che la serie possa trasformarsi in un ripetitivo eterno ritorno sembra calcolato e gli scrittori sembrano convinti a prenderlo

 

L’impostazione geniale dell’episodio vede Barry cadere sempre nel tranello dell’universo che sembra offrirgli nuovi inizi per poi trasformarle in trappole mortali che lo riportano costantemente al punto di partenza, un gioco di ruolo che il creatore della serie aveva pensato di non elaborare cambiando idea nel corso del tempo e intraprendendo in maniera molto originale, divertente e sempre meno scontata il cammino della sua creazione. Magari la strada di Barry attraverso questo sistema di cadute ed eterni ritorni rimarrà per sempre quello predefinito per lo show, ma ad oggi ci sembra chiaro come i creatori vogliano metterlo in scena di proposito per ottenere il meglio dal rapporto tra il protagonista e il suo vero io.

 

Past = Present x Future Over Yesterday 2×03 1.78 milioni – 0.7 rating
What? 2×04 1.94 milioni – 0.8 rating

 

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Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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