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I Medici – Nel Nome Della Famiglia 3×05 – 3×06 – La Santa Sede – Un Uomo Senza ImportanzaTEMPO DI LETTURA 4 min

in I Medici/Recensioni by

Sua Santità, il mio predecessore, ci ha lasciato uno spiacevole groviglio fatto di debiti e di proroghe. In breve, la nostra priorità in questo momento deve essere Roma.

La prima parte dell’episodio è tutta dedicata a maneggi e contrattazioni per l’elezione del nuovo Papa. Girolamo Riario punta sul suo parente, cardinal Raffaele, mentre Lorenzo sostiene il cardinal Cybo, a suo parere più degna persona.
Il clima teso della politica viene però interrotto improvvisamente dal sequestro di Clarice ad opera di Caterina Sforza, la quale consegna alla moglie di Lorenzo un taccuino con un elenco di nomi di porporati, ciascuno abbinato a vizi, vezzi, eventuali amanti e figli segreti. Qui la puntata, e forse la serie, tocca il suo punto più basso: se, infatti, non c’è vera soap senza inserire un rapimento nelle trame, in questo caso la materia non è gestita bene e non risulta avvincente né melodrammatica come dovrebbe.
Vero e sano melodramma fatto bene è invece la scena della morte di Girolamo Riario. Addirittura gli sceneggiatori riescono pure a far passare di lì Giulio, perché possa concedere il perdono all’assassino dei suoi genitori. Insomma, al futuro papa Clemente VII si può solo voler bene. Ci pensa pure Botticelli a consolarlo parlando di come ci sia creatività anche nel promozionare gli artisti (e il ragazzo farà tesoro dell’insegnamento commissionando a Michelangelo il Giudizio Universale).
Se dunque questa parte dell’episodio è emotivamente riuscitissima, purtroppo è una bufala a livello di esattezza storica. Verrebbe quasi da imporre a produttori e sceneggiatori una fiction “di riparazione”, perché i fatti realmente accaduti sono proprio degni di un racconto dettagliato.
La puntata si conclude con una vittoria a metà per Lorenzo. Il cardinal Cybo viene eletto. Neri Marcoré si trova così per la seconda volta a vestire panni pontifici, dopo aver interpretato papa Luciani qualche anno fa. Il nuovo Pontefice, però, è pure lui pieno di debiti e i piani di casa Medici riguardo il farsi rendere i soldi spesi per favorire l’elezione vanno a rotoli.

Gesù vide che anche chi non ha potere può combattere la corruzione. Non certo con l’oro, ma con valuta di altra specie: l’amore.

La seconda puntata della serata presenta lo stesso schema della prima. Si parte dalle discussioni politiche, perché il Consiglio dei Dieci, al governo di Firenze, vuole un catasto e si rischia di scoperchiare il vaso di Pandora di tutti i sotterfugi della Banca Medici. Alla testa del partito che chiede gli accertamenti ci sono i coniugi Ardinghelli. L’ex amante di Lorenzo, fra l’altro, simpatizza per Savonarola. Il frate viene dipinto come portavoce di istanze di fede sincera e purezza in un mondo così corrotto. Di sicuro la sua figura è abbastanza controversa, dato che all’epoca (1498) fu messo al rogo, ma cinque secoli dopo (1997) è stato proposto per la causa di beatificazione.
La parte per così dire più soap e zuccherosa, studiata per interrompere le discussioni politiche e sociologiche, è quella dell’incontro fra il Magnifico, i vecchi amici Botticelli e Poliziano e un Leonardo da Vinci di passaggio in città. La serata ha il sapore dei vecchi tempi, reso agrodolce dall’assenza di Giuliano, ma i toni sono bilanciati e ben gestiti.
Fra l’altro, questa sequenza apre le porte al finale epico dell’episodio. Da qualche parte, infatti, i soldi mancanti bisogna prenderli e viene scelto come capro espiatorio il borgo di Sarzana, in Liguria, città di origine di papa Cybo e di Bruno Bernardi, servitore di Lorenzo. La cittadina verrà presa proprio grazie alle catapulte inventate e perfezionate da Leonardo.
La trama di semplice rivalsa per questioni economiche viene irrobustita dalle vicende personali del già citato Bruno Bernardi e questa aggiunta, per quanto non indispensabile, è piuttosto gradevole. Potrebbe essere proprio lui “l’uomo senza importanza” del titolo, destinato però ad avere un ruolo chiave nell’economia delle vicende narrate.
Le ultime battute dell’episodio sono dedicate a Piero (il figlio di Lorenzo, il quale si guadagnerà il soprannome di Fatuo), scalpitante per avere un ruolo più incisivo negli affari di famiglia e a Tommaso Peruzzi, il giovane impiegato al quale viene la sciagurata idea di andare a raccontare al Savonarola tutti i più sporchi segreti di Banca Medici. Per fortuna, il pubblico non ha tempo di portargli rancore, perché lo sventurato muore volando fuori da una finestra subito dopo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Giulio, solo cuoricini per lui
  • La morte di Girolamo Riario è vero melodramma
  • Serata con Botticelli, Poliziano e Leonardo
  • “Rapimento” di Clarice e libriccino dei segreti 
  • Inesattezza storica della morte di Girolamo Riario
  • Tommaso Peruzzi spiffera tutto al Savonarola

 

Lorenzo il Magnifico ha spuntato tutti i nomi dalla sua lista nera. Appena in tempo, perché si stanno già manifestando i sintomi della malattia destinata ad ucciderlo. Manca solo una serata da due puntate a conclusione della trilogia. Intanto, gli episodi del penultimo appuntamento si meritano la sufficienza, come bilanciamento fra momenti decisamente riusciti e altri da dimenticare.

 

Innocenti  3×04 3.83 milioni – 17.3% share
La Santa Sede  3×05 4.09 milioni – 16,5% share
Un Uomo Senza Importanza 3×06 3.81 milioni – 17,5% share

 

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