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Inside No. 9 5×03 – Love’s Great AdventureTEMPO DI LETTURA 4 min

in Inside No. 9/Recensioni by
Una storia scadenzata dall’incalzare lento, ma costante, del passare dei giorni che precedono il Natale. Una serie di dinamiche personali e familiari che vengono progressivamente esplicate con il passare dei minuti all’interno della puntata. Inside No. 9 si presenta al proprio pubblico con un episodio decisamente diverso dalle sue consuete produzioni e con una struttura ben delineata, per assimilarsi ad un piccolo family drama antologico della durata di poco meno di mezz’ora.
Shearsmith e Pemberton lavorano attorno ad un prodotto inconsueto, ma non per questo negativamente etichettabile. I colpi di scena vengono ben preservati e prevedibilmente celati alle spalle dell’ormai assodato numero 9 che contraddistingue la costruzione della serie stessa. Si può assaporare un drama confezionato ad opera d’arte e che riesce a portare in scena i capisaldi del genere: problemi tra i membri della famiglia (ognuno problematico a modo suo); amore incondizionato e viscerale; un conflitto interno che sfocia nel prevedibile happy ending conclusivo. Tutto di indubbio livello, ovviamente, ma è proprio questa prevedibilità all’interno della storia a far storcere il naso e a non convincere completamente. Inside No. 9 si è da sempre contraddistinta per una narrazione volta all’imprevedibilità, ai colpi di scena celati anche nel più misero dettaglio di scena. Spesso palesati proprio nel finale di puntata. Ecco quindi che, ritrovandosi privata proprio di questo elemento caratteristico, la serie sembra uscirne debilitata e non totalmente in forze. Anzi.
Un episodio valido sotto ogni aspetto, ma nel momento in cui ci si ricorda della serie di cui fa parte (Inside No. 9) allora tutto inizia ad assumere altri contorni: il drama risulta eccessivo, così come le continue dimostrazioni di tensione tra i vari personaggi.
Resta valida e funzionale, ma non convince se considerato il contesto della narrazione.
La tematica dei rapporti familiari conflittuali viene ben presentata e rappresenta un cardine importante della storia attorno al quale viene costruita la redenzione di Patrick, figliol prodigo della situazione, che torna a casa dopo essere finito in problemi ben più grandi di lui. Mezz’ora di intrattenimento banale? Sì, se si considera la serie in sé. Assolutamente no se invece ci si approccia alla puntata con l’unico desiderio di lasciarsi coinvolgere ed intrattenere, dal momento che la tematica trattata non rappresenta in alcun modo uno spunto banale o semplicistico. Anzi, rappresenta uno spaccato di realtà sul quale la serie riesce a porre un particolareggiato focus narrativo. Il dialogo tra Patrick ed il padre è sicuramente uno di quelli più profondi, nella sua semplicità, scritti da Shearsmith e Pemberton.

 

Patrick: “Well, the thing is, Dad, I’ve borrowed some money from… from these people and… and what they’ve done is that they’ve passed the debt on to someone else, and now I owe loads more to this… this other fella.”
Dad: “What fella? What’s his name?”
Patrick: “You don’t… You don’t wanna know, Dad. He’s a right evil bastard.”
Dad: “Oh, Patrick. Well, how much do you owe him?”
Patrick: “I can’t say. I, um…I saw him… I saw him the other day, and he said that he’s gonna…he’s gonna come after me and, er…I don’t know what he’s gonna do, Dad.”
Dad: “Has he… Has he said…? Like, does he know where you’re…? Does he know you’re here?”
Patrick: “Yeah, I-I dunno. Like, I shouldn’t… I shouldn’t stay. I didn’t… I didn’t wanna, you know, drag you into this.”
Dad: “Hey, Patrick, Patrick! Ssh! Listen, listen. We are your parents. You’re our son. So we are in it, right? Whatever’s gone on, we’ll deal with it together. I promise you, we’ll deal with it. Listen!”
Patrick: “Dad, I didn’t wanna… I don’t wanna be like this, honestly!”
Dad: “Hey, stop it, listen. He can’t take what we haven’t got, can he? And we’ve got fuck all.”
Patrick: “I’m so sorry, Dad.”
Dad: “It’s all right. Listen, come here. Hey, ssh, come here.”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Narrazione forse semplice ma lineare e che come sempre cattura
  • Il dialogo di confronto tra Patrick ed il padre
  • Puntata forse troppo banale

 

Una sufficienza figlia del contesto più che della bellezza in sé dell’episodio.

 

Death Be Not Proud 5×02 ND milioni – ND rating
Love’s Great Adventure 5×03 ND milioni – ND rating

 

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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