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Snowpiercer 1×09 – The Train Demanded BloodTEMPO DI LETTURA 3 min

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Creare una serie televisiva basata su un prodotto come Snowpiercer è, sicuramente, un progetto ambizioso. Il lungometraggio diretto dal premio Oscar Bong Joon-ho, tratto a sua volta dalla graphic novel “Le Transperceneige”, rappresenta il dipinto perfetto di una società corrotta fino al midollo, dove l’unica cosa che conta è il denaro ed il potere ad esso legato. Nel futuro distopico dello Snowpiercer, infatti, i ricchi si trovano all’apice della nuova catena alimentare e governano sui poveri, sui deboli, mantenendoli in vita solo per il gusto di sfruttarli o ricordare loro di essere solo un peso ingombrante ed inutile. Ai ricchi, tutto è dovuto e tutto è concesso: dalle colazioni abbondanti servite con posate d’argento, al fatto di poter uccidere a sangue freddo e, nonostante tutto, farla franca. I poveri, invece, i reietti, sono confinati negli ultimi vagoni del treno, la cosiddetta “Coda”, ammassati al buio come topi e costretti a sopportare fame, malattie e vessazioni. Jacques Lob, Jean-Marc Rochette (autori del fumetto) e Bong Joon-ho hanno calcato la mano ed estremizzato una situazione che avviene già quotidianamente nella nostra società moderna; una situazione che, purtroppo, esiste da tempo immemore e continuerà a peggiorare.
Le basi ed il potenziale per una serie tv di successo, quindi, c’erano tutte, ma lo svolgimento non è stato sempre all’altezza delle aspettative.
Graeme Manson, ideatore della serie, non è riuscito del tutto ad ammaliare il pubblico, presentando episodi abbastanza anonimi, ripetitivi, quasi come se ci fosse una sorta di titubanza nell’uscire dalla comfort-zone per osare di più. Il comparto tecnico fa il suo sporco lavoro, ma ad incespicare è proprio il ritmo della storyline che, invece, dovrebbe essere il motore trainante di tutto l’insieme. Dopo essersi concentrati sul filone investigativo, con Andre Layton sulle tracce del serial killer a bordo dello Snowpiercer, la scorsa puntata ha visto, finalmente, un rimescolamento delle carte in tavola, con l’unione tra Coda e Terza Classe e l’inizio della Rivoluzione.
Per la prima volta, quindi, vediamo la componente action prendere il sopravvento, andando a movimentare le acque ed a rompere gli equilibri all’interno dei 1001 vagoni del treno eterno. Le due fazioni in guerra si trovano in una tregua momentanea, dove cercano di riorganizzarsi e decidere come sferrare l’ultimo e fatale attacco.
La Coda e la Terza Classe sembrano avere la peggio, ma in loro soccorso arriva Melanie (così strano vedere Jennifer Connelly in abiti normali), la quale si allea con Layton per spodestare i Folger e Nolan Grey. La ricca famiglia, infatti, aveva esternato il suo desiderio di governare lo Snowpiercer al posto di Melanie, fatto che avrebbe decretato una morte sicura per tutti i passeggeri del treno. Ancora una volta, quindi, la Cavill decide di sacrificare poche persone, per salvare tutti, in una sorta di disegno più grande. Sembra facile e scontato, dunque, criticare Melanie per tutte le nefandezze perpetrate nel corso degli anni, ma Layton, per la prima volta, si trova dall’altra parte a dover prendere una decisione tanto dolorosa, quanto necessaria. Struggenti sono i momenti in cui l’uomo si rende conto di dover uccidere i suoi amici, per portare avanti la sua missione.
Alla fine della puntata, Melanie cede il controllo del treno proprio ad Andrè, con la speranza che lui riesca dove lei stessa ha fallito: salvare l’umanità cercando di tenere tutto sotto controllo, nonostante le divisioni interne. Non sarà sicuramente un compito facile perché, come Snowpiercer, insegna, non esistono la bontà e l’onestà pure e disinteressate, soprattutto in un mondo sconvolto e in una umanità sull’orlo dell’estinzione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Melanie si unisce alla Rivoluzione
  • Comparto tecnico
  • Finalmente i Folger crepano male
  • Scelta di Layton lacerante, ma necessaria
  • Dovevamo arrivare quasi alla conclusione della stagione per vedere un episodio fatto a regola d’arte

 

Snowpiercer si avvia verso la conclusione del suo primo ciclo con un ottimo episodio, che alza l’asticella dello show. Rivoluzione, inganni e doppi giochi fanno progredire la serie, facendola finalmente uscire da una situazione di stallo.

 

These Are His Revolution 1×08 ND milioni – ND rating
The Train Demanded Blood 1×09 ND milioni – ND rating

 

 

Michela Morelli

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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