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Curon 1×07 – Il LabirintoTEMPO DI LETTURA 3 min

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Ancor prima della messa in onda dell’episodio pilota, moltissimi, tra cui il sottoscritto, partivano già prevenuti nei confronti di Curon, bollandolo come l’ennesimo prodotto seriale italiano non all’altezza, soprattutto perchè prodotto da Netflix, che negli ultimi anni, salvo rari casi come Dark, ha preferito puntare su show mainstream spesso a scapito della qualità.
Certo Curon non rappresenta una serie indimenticabile che entrerà nella storia ma, viste le premesse ed il pilot veramente pessimo, la crescita della serie a partire dalla terza puntata ha rappresentato una sorpresa, tanto che dopo questo episodio in casa Recenserie lo show ha sempre ottenuto almeno la sufficienza.
Le splendide location del Trentino-Ato Adige vengono ulteriormente impreziosite da una copiosa nevicata, con una resa visiva veramente splendida per gli occhi della spettatore.
La natura di Curon fà da cornice a una storia sostenuta da un buon ritmo narrativo, aiutata anche dal poco spazio dedicato alle dinamiche teen, fattore fondamentale per la riuscita di questo settimo episodio, mentre è da segnalare come purtroppo i dialoghi continuino a essere veramente pessimi, rappresentando l’elemento peggiore del prodotto seriale di casa Netflix.
La storia prosegue all’interno del Labirinto, situato a Pian Dei Morti, dove i Raina e gli Asper vanno alla ricerca della vera Anna, ma in breve tempo la situazione degenera: si assiste al suicidio di Albert, personaggio che non aveva più nulla da dire all’interno dello show, e che prima di andarsene spara alle due Anna, riuscendo però ad uccidere solo l’originale. Nel festival dei doppelganger, il personaggio interpretato da Valeria Bilello non riuscirà a sopravvivere, così come la sua ombra, sicuramente una scelta coraggiosa per un teen drama, mentre non si comprende l’esiguo screen time dedicato a Thomas, character che poteva dare ancora molto.
Gia nel quarto episodio si era sottolineato quanto fosse fondamentale la spiegazione dei vari misteri, con la validità di tali spiegazioni che avrebbero influito notevolmente sul giudizio finale della serie, ma la sensazione è che si sia aggirato notevolmente il problema: se si esclude la teoria dei due lupi, vengono fornite poche spiegazioni (quasi nessuna in realtà), probabilmente in vista della seconda stagione, non ancora confermata ma molto probabile visto il vasto seguito ottenuto dalla show anche riscontrato vista la mancata competizione in questi mesi.
Questi ultimi 45 minuti infatti sembrano essere più un’introduzione alla prossima stagione piuttosto che la conclusione della prima, con un finale apertissimo che lascia diverse soluzioni narrative agli autori vista l’apparizione dei doppelganger di Miki e Daria nel lago di Resia, preceduta da uno splendido giro di piano di Max Richter che accompagna i protagonisti nel ritorno a casa.
Nonostante la presenza di diverse criticità, ereditate dai precedenti episodi, quest’ultima puntata è senza dubbio valida, motivo per cui si opta per una valutazione più alta sperando che, dopo questo esperimento, la serialità italiana possa migliorare ulteriormente, visto che sino ad ora le produzioni italiane di Netflix avevano deluso fortemente, escludendo l’ottima Suburra.
Un’ultima precisazione merita la scritta comparsa dopo i titoli di coda, una dedica ai numerosi morti causati dal Covid-19: visto che la serie non tratta argomenti di natura medica o fenomeni pandemici, la dedica è apparsa di cattivo gusto, un escamotage per ingraziarsi il pubblico veramente pessimo, che si poteva benissimo evitare.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le location, già splendide, rese ancor più belle dalla copiosa nevicata
  • Poco spazio alle dinamiche teen, finalmente
  • Il suicidio di Albert dove aver sparato alle due Anna
  • La morte di Anna e della sua ombra
  • Il giro di piano di Max Richter
  • Il finale di puntata
  • I dialoghi continuano a essere pessimi
  • Poco spazio per Thomas, personaggio che poteva dare ancora molto
  • Fornite poche spiegazioni, probabilmente in vista della seconda stagione
  • La dedica finale ai morti del Covid si poteva evitare

 

“Il lago si è risvegliato ed è colpa dei Raina, è colpa loro… prima che la maledizione distrugga tutto dobbiamo eliminarli.”

 

I Lupi 1×06 ND milioni – ND rating
Il Labirinto 1×07 ND milioni – ND rating

Daniele Abbatini

Cinefilo disperato e divoratore di serie tv, venera due antiche divinità: Sergio Leone e Gian Maria Volontè.
Lostiano intransigente, zerocalcariano, il suo spirito guida è un mix tra Alessandro Barbero e Franco Battiato.

2 Comments

  1. Vi correggo solo un errore, avete scritto VALERIO Bilello 😉

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