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Marvel’s Runaways 2×10 – 2×11 – Hostile Takeover – Last WaltzTEMPO DI LETTURA 4 min

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Gli imbarazzanti capovolgimenti di fronte continuano anche in questi due episodi.
Nel primo si conclude la trama legata a AWOL, di cui non si sentiva alcuna necessità. Troppo confusionaria: doppi e tripli giochi in cui non si capisce chi trae vantaggio da cosa. Come accade troppo spesso in questa serie, è solo funzionale per la maturazione del personaggio di Nico, sempre più vicino a sua madre per modi e capacità, nonché nella sua nuova veste di assassina in erba nel gruppo (qui fa sparire nel nulla AWOL e il suo stesso gruppo). Le sue esperienze permettono di riflettere su quale siano le conseguenze quando si gioca a fare il supereroe. Molto spesso, non è nulla di piacevole se si devono prendere decisioni forti in pochissimo tempo.
Lungo la visione dei due episodi si nota come il concetto di “salvare il mondo” si trasforma sempre più in quello di riuscire a salvare prima se stessi. Nico, per esempio, decide di abbandonare l’Asta di Uno, fonte di un potere forte quanto terribile nella sua influenza, nonostante bisognerà vedere quanto questo potere le sia penetrato in profondità, corrompendola.
Paradossalmente, sua madre Tina si trova su un percorso diametralmente opposto. Probabilmente sotto influenza aliena, ci viene mostrato un suo lato più umano e sensuale, con l’unico effetto di spiazzare e allontanare chi da lei si aspetta invece solo freddezza. Sicuramente in tutto questo potrebbe avere a che fare in qualche modo Jonah, probabilmente redivivo, o forse il fratellastro di Karolina, Gavin, che gironzola per Los Angeles in cerca della sua sorella perduta.
Molto interessante il percorso di Leslie che passa per un ricondizionamento obbligato, impartito dalla sua stessa chiesa. Questo personaggio, tra i grandi, è quello che sembra mostrare una maturazione maggiore alla luce della perdita di Jonah e l’ influenza che lui ha avuto nella sua vita. L’incontro con quella che sembra essere sua madre permette di lavorare su questa caratterizzazione combinandola col potere di suggestione che hanno certe sette sulla vita dei loro adepti, i quali non cercano altro che essere guidati verso un futuro migliore. Questo è messo a contrasto col futuro nettamente incerto, e anche inconcludente, della presunta “missione” degli Scappati. Sparito Jonah e compreso quanto il potere dei propri genitori superi le loro limitate capacità, apre la necessità per capire quale direzione intraprendere nel loro futuro.
Chase è quello che, più di tutti, si sente responsabile del futuro della sua famiglia biologica. Probabilmente vittima di un tranello del padre, decide di abbandonare il gruppo per essere di supporto, andando in netto contrasto con Gert, l’unica che riesce ad esplicitare l’assioma ricorrente nelle ultime puntate: “Le persone non cambiano. Prima lo realizzi, meglio sarà”.
I sei ragazzi potrebbero essere raggruppati in tre sottogruppi. Nel primo, quello dei disillusi, dove potrebbero entrarvi Alex e Nico, ormai nettamente compromessi e mai dubbiosi sulle reali intenzioni dei loro genitori, anche se motivati più per indole che per reale maturazione, vittime forse del rancore. Nel secondo, quello degli indecisi, ci potrebbero essere Karolina e Chase, ancora legati al concetto di famiglia, reale o possibile, forse ancora non ben definita. Nel terzo, quello dei maturi, ci andrebbero le due sorelle che per vie separate hanno sentito e elaborato come i loro genitori, nonostante apparentemente più innocui tra tutti, non siano tanto diversi dagli altri. Sono quindi pronte ad andare avanti senza però far prevalere l’odio sul loro agire.
Il gruppo non è quindi allo stesso livello di maturazione e gli ultimi due episodi serviranno probabilmente a chiarire la direzione che si vorrà intraprendere. Nelle loro vite e in quella della serie.
I momenti migliori rimangono quelli dove i ragazzi abbandonano le liti e le incomprensioni cercando di vivere quei momenti insieme, celebrando quello che è il loro percorso. Il compleanno di Molly permette di vivere qualche momento di tenerezza e di sogno.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le tematiche della serie vengono sviluppate e arricchite donandoci personaggi più interessanti
  • Basta con le liti “definitive”. Non ci crede più nessuno

 

La stagione volge quasi alla sua conclusione e si nota piacevolmente come molte delle tematiche potenziali vengono sviluppate e arricchite. Nulla di memorabile, ma sono segni che aiutano sicuramente a proseguire, per sapere cosa succederà.

 

Big Shot 2×09 ND milioni – ND rating
Hostile Takeover 2×10 ND milioni – ND rating
Last Waltz 2×11 ND milioni – ND rating

 

Dopo miliardi di ore passate a vedere cartoni giapponesi e altra robaccia pop anni ’80 americana, la folgorazione arriva con la visione di Twin Peaks. Da allora nulla è stato più lo stesso. La serialità è entrata nella sua vita e, complici anche i supereroi con le loro trame infinite, ora vive assecondando le sue droghe. Per compensare prova a fare l’ingegnere ma è evidentemente un illusione, infatti sogna di produrne qualcuna, magari su qualche tv via cavo. Segue qualsiasi cosa scriva Sorkin o Kelley. Intanto non si nega qualche guilty pleasure per non essere troppo snob

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