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Orange Is The New Black 7×01 – Beginning Of The EndTEMPO DI LETTURA 5 min

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“Beginning Of The End”, quale titolo migliore per iniziare a presentare la fine di qualcosa?
Dopo sette stagioni, il viaggio di Orange Is The New Black, iniziato nel 2013, sta per giungere al capolinea, chiudendo una serie che, tra alti e bassi, ha inevitabilmente segnato l’attuale epoca televisiva. La comedy drama creata da Jenji Kohan era partita come semplice trasposizione delle memorie autobiografiche di Piper Kerman, con il suo personale racconto dei 13 mesi passati in carcere; ed è proprio da qui che il racconto di OITNB era infatti iniziato: seguendo il personaggio di Piper Chapman, Netflix ha guidato gli spettatori tra le mura del carcere di Litchfield, aprendo da quel momento in poi una finestra molto più ampia e sfumata su di una narrazione più corale che, diciamo la verità, ha migliorato esponenzialmente l’intera trama.
Dopo aver accompagnato Piper nelle prime fasi di adattamento nella vita del penitenziario, aver conosciuto Alex e la loro storia passata, la serie ha iniziato a mantenere sempre più viva la sua narrazione e di conseguenza l’interesse del pubblico, grazie all’entrata in scena di altre mille storyline con protagonisti personaggi diversi che hanno subito catalizzato l’attenzione: da Red a Nicky, da Gloria a Daya, da Taystee a Suzanne, passando naturalmente anche da Caputo e Figueroa, insieme a tanti altri. Da questo momento in poi, Orange Is The New Black è diventato un “movimento di massa”, dando vita alle più svariate stratificazioni sociali e, per questo, facilitando l’immedesimazione di tanti.
Come ogni serie che si protende sugli schermi per anni, però, anche OITNB ha inevitabilmente affrontato alti e bassi nella sua storia, lasciando intendere un elemento fondamentale che sottolinea quanto detto finora: nel momento in cui la serie mette da parte il blocco maggiore dei protagonisti, dividendoli e spezzettando la storyline, qualcosa si perde per strada. Il cambiamento più grande che lo show ha attuato è stato indubbiamente quello dello scorso anno, quando Litchfield è stato messo da parte per un carcere di massima sicurezza e la maggior parte delle detenute si è ritrovata divisa ed agglomerata in una nuova realtà; un cambiamento che, a discapito di ciò che si possa pensare immaginando la positività di aria nuova, ha fatto perdere un po’ di quello spirito di gruppo che si era ormai creato negli anni.
Ed è proprio da qui che riparte quest’ultima stagione, con una puntata che segna l’inizio della fine e che ha più che altro il compito di ricordare dove eravamo rimasti durante il season finale dello scorso anno. A grandi linee, si può dire che “Beginning Of The End” è un percorso di circa 50 minuti che segue le giornate tipo di Piper ed Alex, fino ad arrivare al momento del loro incontro, adesso inevitabilmente diverso. E se la trama che segue Piper incuriosisce grazie alla nuova vita dell’ex detenuta tutta da scoprire, la storyline della Vause, invece, risulta abbastanza ripetitiva e per ora non convincente.
Allo stesso tempo, anche la presentazione delle altre protagoniste è apparsa un po’ sottotono per una puntata che avrebbe dovuto aprire le danze forse in maniera più dinamica per trascinare il resto della stagione. Daya, per esempio, rimane ancora una volta un’ombra divisa tra la ragazza dei primi tempi e questa nuova versione più “cazzuta” che vuole mettere in mostra; anche per altri due importanti personaggi, poi, è l’apatia a farla da padrone seppur, in questo caso, si presenta in maniera più carica di aspettative: la depressione di Red e la nuova situazione di Taystee danno un piccolo anticipo su quelle che dovrebbero essere le loro storyline future, promettendo un percorso bello carico, soprattutto a livello emotivo. Indubbiamente, poi, da non sottovalutare sarà anche la trama di Black Cindy, non di certo in una delle situazioni migliori, mentre continuano a portare in alto la bandiera della vena un po’ più comica Suzanne con le sue solite seghe mentali e Aleida con le sue controverse attività commerciali.
Detto di questo primo assaggio riguardo le storie di alcuni personaggi, va di pari passo lo scarso interesse per altri character che continuano ad essere in scena; con tutto il rispetto per la morte di Daddy e la continua ed incessante presenza di Badison, lo screentime dedicato a queste due detenute risulta ampiamente eccessivo, soprattutto considerata la perdita di vista di personaggi che hanno fatto la storia di Orange Is The New Black. Arrivati al capitolo finale, infatti, sarebbe interessante dare almeno una parvenza di chiusura a Boo, Morello, Maria Ruiz o la povera Blanca, solo per citarne alcune al momento non alle prese con una trama principale. Personaggi che si spera torneranno al più presto in auge insieme a tutti gli altri.
Intanto, a livello stilistico la serie rimane sempre attaccata alla sua caratteristica principale, con l’utilizzo di flashback che continuano a mostrare le differenze (o le similitudini) del passato con le situazioni attuali mentre, da un altro punto di vista, viene introdotta la “lettura ad alta voce del pensiero” che aiuta a comprendere meglio la psiche dei personaggi, elemento in un primo momento abbastanza fastidioso, ma che potrebbe essere positivo dato l’alto tasso di depressione che serpeggia tra le detenute.
Orange Is The New Black ritorna dunque in punta di piedi, non facendo troppo rumore ma apparentemente organizzando ciò che verrà messo in mostra nei prossimi abbondanti 12 episodi e, con personaggi così complessi e pieni di sfumature come le detenute del carcere più famoso della tv, la promessa di un’ultima soddisfacente stagione non appare un’utopia.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Nuova realtà per Piper
  • La storyline di Taystee rimane quella più potente da seguire 
  • Potenzialità di trama per Black Cindy e Red
  • Il materiale per una buona stagione c’è tutto, basta iniziare ad aumentare il ritmo
  • Alex e Daya alle prese con una trama abbastanza ripetitiva e per nulla accattivante
  • Nell’ultima stagione sarebbe gradito un maggiore focus sui personaggi storici

 

Non il più dinamico degli inizi per l’ultima stagione di Orange Is The New Black ma, con il materiale a disposizione ed i personaggi coinvolti, la speranza per i prossimi episodi rimane decisamente ancora intatta.

 

Be Free 6×13 ND milioni – ND rating
Beginning Of The End 7×01 ND milioni – ND rating

 

Sara M.

Ormai sulla trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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