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Veronica Mars 4×07 – Gods Of WarTEMPO DI LETTURA 4 min

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“You’ve done it, Veronica. You’ve cracked this thing wide open.”

Veronica Mars funziona come giallo, commedia e storia romantica e spesso tutto ciò contemporaneamente.
E’ esattamente quello che dichiarava Joss Whedon dopo essersi innamorato della prima stagione della serie, che racchiudeva in sè tutti i segni distintivi di una teen-soap, colorati dalle tinte del noir e pepati da una gustosa ironia. E’ proprio questo che in tutti questi anni è mancato di più agli appassionati delle vicende di Veronica: non la storia in se, ma come essa viene costruita. Ogni piccolo tassello viene inserito nel posto giusto per comporre un mosaico più grande e nulla viene affidato al caso. Veronica incontra diverse persone lungo la sua adolescenza e ognuna di esse, insieme al piccolo mistero svelato, aiutano la protagonista a muovere quel passo in più verso la verità. A dirla tutta questo aspetto è un po’ mancato in questo revival. La verticalità di ogni singolo episodio costruiva pian piano la storia ed ogni azione si spiegava per confluire poi nel disegno più grande della stagione. Ovviamente ciò non può essere considerato un vero e proprio difetto, perché in otto episodi è praticamente impossibile fare quello che si faceva nell’arco di venti puntate; per cui appare chiara e intelligente la scelta di concentrare il minutaggio sul crimine principale. Anzi, ciò ha reso possibile la costruzione di più intrecci, introducendo nuovi personaggi e dedicando loro il tempo necessario perché fossero chiari fin da subito, senza difficoltà nella memorizzazione o continui dubbi sul collegamento con la trama principale.
Il settimo episodio comincia a tirare un po’ le redini e fa sì che tutti i nodi comincino a venire al pettine: è ormai chiaro che l’attacco al motel è stata opera di Big Dick, per intimorire i commercianti, spingendoli a vendere. Casablancas e il suo collaboratore sono sicuramente tra i personaggio meglio riusciti della stagione. Mentre il padre di Dick è forte di un passato nella serie, chi invece rappresenta una piacevole scoperta è Clyde Pickett: J.K. Simmons ha messo in scena un personaggio secondario perfetto: apparentemente spettatore degli eventi ma in realtà vero burattinaio, il faccendiere di Big Dick è la figura che ben collega il duo dell’immobiliare alla Mars Investigation, attirando l’attenzione dei telespettatori con la sua scaltrezza, le sue dosate parole e le sue espressioni eloquenti.
Un altro personaggio che spicca nell’episodio, nonostante il poco minutaggio, è Weevil: il ragazzo ha rappresentato da sempre un aiuto per l’investigatrice e non è questa la prima volta che finisce per salvarle la vita, salutandola dalla visiera del suo casco. Seppur breve, la sua incursione è il simbolo del rapporto sempre taciuto tra i due, un’amicizia che si è fatta strada tra i crimini di Weevil e le indagini di Veronica e che ha resistito alle innumerevoli tensioni sociali scoppiate a Neptune. Le malefatte di Weevil e il carattere non certo docile della Mars definiscono il loro rapporto, basato su un reciproco affetto ma non su troppa fiducia nell’altro. In questo gioco Veronica e Weevil, agli opposti della corda, tirano più che possono senza mai che la corda si spezzi e infondo, è un rapporto che ci piace esattamente così com’è.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • “He posted a RIP shout-out to him on Facebook, but that’s it”
  • Personaggi e storie che si intrecciano tra di loro
  • Scene tra Logan e Veronica abbastanza limitate: troppo dramma non avrebbe giovato alla stagione
  • Ritmo serrato verso il finale
  • J.K. Simmons è davvero bravo nel suo imperscrutabile Clyde
  • L’amicizia tra Veronica e Weevil, pur essendo sincera è tuttavia messa sempre in discussione dalla, non proprio pulita, fedina di Weevil.
  • La serie continua a citare il Grande Lebowski, come nei bei vecchi tempi
  • Storyline di Matty giovane detective evitabilissima
  • Purtroppo in alcuni punti salta all’occhio che questa quarta stagione di Veronica Mars non può essere un teendrama
  • E’ mancata un po’ la verticalità degli episodi (che sarebbe stata ovviamente difficilmente praticabile)
  • La malattia di Kith Mars è una storyline dubbia: era già abbastanza vederlo zoppicare dopo gli accadimenti del film

 

Il ritmo si fa incalzante e in questo mix di sparatorie, pizze a domicilio e serial killer, a Neptune c’è ancora una bomba da disinnescare.

 

Entering A World Of Pain 4×06 ND milioni – ND rating
Gods Of War 4×07 ND milioni – ND rating

 

 

Benedetta

Lunatica, brutta, cinefila e mancina. Tutte le serie tv sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre.

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