Downton Abbey 5×06 – Episode SixTEMPO DI LETTURA 4 min

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Nel corso dei cinque episodi passati è stata messa parecchia carne al fuoco sotto molto punti di vista. Fellowes ha sviluppato tante storylines intricate creando grande suspance, forse anche troppa, dato che creare troppe aspettative senza soddisfarne nessuna, crea frustrazione e perdita d’interesse nello spettatore.
La sesta puntata, densa di avvenimenti e, soprattutto, di risposte, giunge quindi come un fresco balsamo su una ferita irritata, calmando il prurito della non conoscenza. Finalmente viene data una conclusione a gran parte delle storie che erano state ingiustamente portate avanti senza la benchè minima evoluzione.

Sicuramente il mistero che più tormentava lo spettatore è quello della morte di Mr. Green, storyline allungata in tutte le salse che si trascina pigramente dalla scorsa stagione. La figura di Bates, da sempre non una delle più cristalline, si è tinta di toni sempre più scuri, tanto che persino la moglie e gli amici più cari sono giunti a dubitare della sua innocenza. Inoltre, con la quinta stagione, sono entrate in gioco anche le indagini della polizia, che non hanno certo migliorato la posizione del tanto bistrattato personaggio a cui, però, non è mai stata data una vera e propria occasione di proclamarsi non colpevole. La sua dichiarazione, inaspettata, giunge durante una discussione con Anna, in cui Bates sente, finalmente, il bisogno di difendersi e di riacquistare la fiducia della propria compagna. Alla fine del dialogo vediamo finalmente il volto di Anna rilassarsi e il sorriso lasciar posto alle ombre che da tanto, troppo, tempo le oscuravano lo sguardo. Ovviamente, però, il problema non è ancora risolto e il lieto fine sembra ancora molto lontano per la sfortunata coppia.
Un personaggio a cui il concetto di “lieto fine” è del tutto oscuro è la povera Edith, sfortunata sotto tutti i punti di vista e, ingiustamente ignorata dalla propria famiglia. Da quel che si era detto nel quarto episodio si poteva presagire una brutta fine di Micheal Gregson, finito nelle mani di “questo Herr Hitler e la sua banda di delinquenti”, nome che purtroppo ricomparirà nel futuro di Downton e del mondo. Per quanto la notizia non fosse inaspettata, Edith ne rimane ovviamente distrutta e il dolore è così forte che diventa motore di pazzia e coraggio insano che la portano a riprendersi l’unico legame che ha con Michael: la loro figlia Marigold. Edith la strappa letteralmente dalle mani di Mrs Drewe e la trascina in una fuga che non potrà che potrebbe rivelarsi la rinascita di un personaggio spogliato di ogni vita e dignità. Per quanto questo cambiamento possa ritenersi positivo per Edith, non può non essere fatta una piccola nota di ingiustizia sociale. In questa serie abbiamo conosciuto tutti i lati delle classi sociali superiori e inferiori e la struttura della storia rende più facile empatizzare con gli aristocratici, inducendoci a perdonargli anche stili di vita molto ingiusti; Mrs Drewe non era certo un personaggio che ispirasse simpatia, ma si è vista portar via una bambina che aveva accolto in una casa non certo florida e che aveva cresciuto come figlia; un triste esempio di come le vite delle persone più umili fossero alla completa mercè degli intrighi e della volontà della Upper Class.
In tutto questo dramma, sconvolge e fa infuriare la superficialità e la totale mancanza di sensibilità di lady Mary, troppa presa a cambiare taglio di capelli e a fare la burattinaia dei sentimenti altrui, per poter almeno fingere di essere dispiaciuta per la sorella. Certo, il rapporto tra le due non è mai stato dei più caldi, ma,  di fronte alla scenata di una Edith giustamente sconvolta, sentirla esclamare, estremamente scocciata: “Ma non lo vedeva da anni! Doveva saperlo che era morto!”, rende lo spettatore consapevole del totale egoismo ed egocentrismo di una Lady Mary che è sicuramente una donna forte e coraggiosa, ma troppo concentrata su se stessa.
Un personaggio che, invece, stupisce positivamente lo spettatore, rivelando un’umanità spesso celata, è sicuramente Barrow. Da qualche puntata lo vediamo stanco ed emaciato e ci è stato mostrato che fa uso di sostanze non ben identificate che la maggioranza di noi avrà identificato come droghe. La verità ci stupisce: Barrow, da sempre volutamente isolato dai suoi colleghi, egoista e incurante del giudizio degli altri, si era sottoposto ad una fantomatica cura per guarire dall’omosessualità.
Chi, invece, se ne infischia del parere altrui è Isobel che, contro ogni previsione, decide di accettare la proposta di matrimonio di Lord Merton aprendo un’infinità di scenari interessanti per il futuro.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La spiegazione di Bates
  • La mossa folle di Edith, che volenti o nolenti mette fine ad una situazione troppo statica
  • L’evoluzione di Mr. Moseley
  • Sempre, dovunque e comunque Lady Violet
  • L’arroganza di Lady Mary
  • Il destino di Bates sempre sul filo del rasoio
Puntata interessante, ricca di avvenimenti, che tiene lo spettatore inchiodato sulla sedia e lo lascia andare con un forte senso di soddisfazione per le risposte ottenute.
Episode Five 5×05 ND milioni – ND rating
Episode Six 5×06 ND milioni – ND rating

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