The Flash 2×14 – Escape From Earth-2TEMPO DI LETTURA 6 min

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Adesso verrà la “parte seria” dicevamo a fine analisi dello scorso (roboante, spettacolare e quindi comunque apprezzabile) episodio e non si può dire che le nostre aspettative post-visione dell’Atto II di questa “Gita Su Terra 2” non siano da considerarsi ampiamente ripagate. “Escape From Earth-2” segna un punto cruciale nel percorso del “nostro” protagonista Barry Allen e, soprattutto, lo fa in una maniera più che raffinata e per questo lodevole, colorandosi inoltre di intriganti misteri e necessarie conferme. Ma procediamo pure per gradi.
Se “Welcome To Earth-2” non era altro che l’introduzione giocosa e citazionista del mondo parallelo dell’universo “Flarrow”, nel secondo capitolo di questo esaltante mini-ciclo, si consuma ciò che tutta la prima parte di stagione ha cercato di mettere in piedi: lo scontro con Zoom. Rispetto a quello registratosi in “Enter Zoom“, assolutamente non sul piano fisico (Zoom appare al solito in pochissimo scene, ovviamente menando di qua e di là con la sua tipica “compostezza”), lo scontro è invece su quello morale ed a tratti intellettivo. L’assioma “Zoom vuole la velocità di Barry”, infatti, buttato fugacemente e ancora non del tutto compreso dal nostro coinvolgimento spettatoriale, trova le sue vivide implicazioni nella prigionia di Barry e della figlia di Harrison. Quello che sembrava così più che un capriccio, un pretesto per introdurre un villain “sgravo” e spietato, diventa reale e concreto, così come il ruolo chiave giocato nei suoi piani dalla coppia Barry-Wells, solo per questo ancora in vita. Zoom acquista quindi le necessarie sfumature al suo personaggio, colmo di rabbia (come si evidenzia nel “pestaggio” al rivale) ma con una precisa logica; aggiungendo inoltre un mistero più solido e interessante di quello legato alla sua identità (in fondo, cosa importa davvero?), ossia quello sulla natura del prigioniero dalla “maschera di ferro”, come vedremo più avanti.
Ma il “vincitore morale” dell’episodio, dicevamo, è finalmente Barry Allen che conferma la maturazione del personaggio, avviatasi dal discorso “allo specchio” nel mid-season finale (diretto, guarda caso, ad Harrison), per tutta la durata del soggiorno forzato nel “covo” (cit. Cisco) di Zoom. Ritrovatosi da solo, senza dover quindi solo funzionare da “braccio” per la “mente” del restante team Flash, il supereroe sfoggia tutte le sue peculiarità (troppo spesso sopite) intellettive nel decriptare i messaggi del prigioniero misterioso e quelle morali nel confortare la compagna di cella Jesse Wells. Ma il vero tocco di classe gli autori lo compiono nell’azione di supporto giocata da “Barry 2” nel momento cruciale della fuga dalla cella: anche qui, ironicamente, il protagonista risolve la situazione da solo, perché tecnicamente ad aiutarlo è lui stesso. Da quel vetro non ne esce solo un Flash vittorioso come non mai, ma soprattutto più forte e consapevole dei propri mezzi necessari allo scontro finale. Il potenziale del doppelgänger, il cui accantonamento ci faceva storcere il naso la scorsa settimana, trova così in quest’episodio il suo sfruttamento, non limitandosi però al mero compito di divertente sostituto ma lanciandosi addirittura in una crescita interiore poeticamente ispirata dal “gemello”: “I’m just Barry Allen, but you’re The Flash” (e, diciamolo, dimostrando ancora una volta le incredibili e forse sottovalutate doti recitative di Grant Gustin).
“Escape From Earth-2” ha infatti pure il merito di mettere alcune “toppe” in alcune ingenuità votate allo spettacolo del primo episodio, vedi la ragione della morte di “Joe 2”, ossia avvicinare Iris (e suo marito) alla causa dei “turisti” di Terra-1. Un dualismo, questo tra intrattenimento e approfondimento psicologico, che si ripercuote anche tra i doppelgänger dei due universi. In particolare ci si sofferma su Caitlin/Killer Frost, la cui sostanziale differenza (non solo di look) con quella di Terra-1 era al centro della sua caratterizzazione nel primo episodio, mentre la somiglianza con la stessa diventa fondamentale nella risoluzione della trama del secondo. Aspetto che apparirà un cliché ai più, ma che noi preferiamo prendere come ennesima raffinatezza da parte degli autori (sarà che Arrow, in questo senso, ci rifila periodicamente infinite delusioni).
Neanche la trama orizzontale della stagione, come preannunciato, è esente dal vortice degli eventi dell’episodio, visto che si consuma ed era ora! la fine della causa “salviamo la figlia di Wells”, aprendosene un’altra, decisamente più intrigante della prima. “Chi è il prigioniero mascherato?”: al momento, qualsiasi speculazione appare superflua, data l’estrema attenzione a non regalarci il minimo indizio se non un nome specifico. Ora capiamo perché dare a Jay Garrick tanto spazio nella storyline meno necessaria e più scialba del mini-ciclo; qualcosa il buon Jay nasconde e forse l’inspiegabile e poco credibile reticenza sul motivo per cui ha perso la velocità finalmente troverà la sua (dovuta) spiegazione. Per ora, bene impressa nelle nostre menti, rimarrà solo la sua espressione ebete nei pressi del portale spazio-temporale (proprio dopo che lui stesso lo stava facendo esplodere) e l’amaro dubbio sul perché abbia deciso di rimanersene allegramente lì fermo.

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action della città più malfamata dei fumetti? Ma certo che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, come abbiamo fatto per Marvel’s Agents Of SHIELDMarvel’s Agent CarterGotham e Constantine, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata.
  1. Il  titolo della puntata è una citazione ai film 1997: Escape Form New York e Escape From Witch Mountain, in Italia rispettivamente conosciuti come 1997: Fuga Da New York e Viaggio Verso L’Ignoto.
  2. Nell’ufficio di Barry Allen di Terra-2 ci sono dei poster da ricercato raffiguranti diversi villain di Flash. Tra i più riconoscibili ci sono Doctor Light e Atom Smasher.
  3. A quanto pare, la Patty Spivot di Terra-2 non ha mai visto la violenta perdita del padre facendo si che diventasse una talentuosa poliziotta della scientifica.
  4. It’s a work in progress, Elsa” dice Cisco a Killer Frost citando la protagonista di Frozen.
  5. Il nome che Cisco dà al nascondiglio di Zoom, “Cliff Of Insanity”, è una citazione al film La Storia Fantastica.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I’m just Barry Allen, but you’re The Flash
  • Barry Allen in the cage 
  • Il prigioniero mascherato
  • La personalità di Cisco 
  • Il sacrificio di Killer Frost (scontato sì, ma ben reso) 
  • Barry Allen 2 
  • Il lutto di Joe, comunque fin troppo “veloce” per la figlia Iris (sì, alla fine ce la mettiamo sempre) 
  • Jay Garrick vs Geomancer
Forse “benedire” gli autori per un episodio non del tutto privo di difetti potrà sembrare eccessivo, eppure scegliamo di premiare la costruzione complementare e sottile di questo avvincente e gustoso mini-ciclo di “Terra-2”. E poi, soprattutto, Barry Allen è finalmente sul punto di diventare il Flash che abbiamo sempre sperato di vedere e questa tappa cruciale va in qualche modo onorata.  

Welcome To Earth-2 2×13 3.96 milioni – 1.6 rating
Escape From Earth-2 2×14 3.90 milioni – 1.5 rating

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Laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (no, non è il DAMS) e nella Magistrale di Musica e Spettacolo (sì, tanta fantasia), cresciuto a pane Harry Potter, Lost e Ritorno al Futuro. Nasce scrittore, diventa recensore, vuole fare il regista. Idee molto chiare a parte, ogni giorno si ritrova a prendere appunti dall'HBO dei primi anni 2000, dai vari Lindelof, Moffat, Nolan (quello buono) e da tutta la cricca di Judd Apatow, senza aver paura del tempo speso davanti al monitor, confidando nell’arrivo di una DeLorean volante o, al massimo, nel prestito di una Giratempo...

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