The Blacklist 4×02 – Mato (No. 66)TEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni by
C’era una bambina, fino a poco tempo fa
che giocava con le bambole 
con ingenua serietà
coccolata dalla mamma e dalle favole
riscaldata dall’amore di papà …

(Caro fratello – I Cavalieri del Re)

Già lo sappiamo: quando Lizzie si fa venire le alzate di ingegno sono disastri epocali e, infatti, questa volta rischia addirittura di morire per la fretta di eliminare Alexander Kirk. Probabilmente, però, tutta la sequenza è stata inserita per bilanciare con azione e tensione la parte successiva, costruita sull’onda dei ricordi e delle rivelazioni. La ragazza e il suo sedicente padre arrivano infatti a Cape Breton. Si tratta di un’isola in Nova Scotia, al largo del Canada, non lontano dall’isola Prince Edward dove sono ambientate le vicende di Anna dai capelli rossi. A Cape Breton c’è Summer Palace, il Palazzo dell’Estate, a quanto pare il posto preferito per le vacanze dalla piccola Masha Rostova. Nuova carne al fuoco per chi ipotizza una parentela fra i Rostov e i Romanov: il Palazzo d’Estate è infatti Tzarskoe Selo, poco lontano da San Pietroburgo. Gli zar vi soggiornavano quando non erano a Palazzo d’Inverno, in città. Nella splendida reggia, c’era la Camera d’Ambra, così chiamata perché tutta rivestita di pannelli del prezioso materiale. Quella che si vede oggi è una ricostruzione, in quanto i pannelli originali sono scomparsi durante la Seconda Guerra Mondiale. Lizzie, nel suo piccolo, entra in quella che le viene presentata come la sua cameretta dell’infanzia. Qui c’è tutto quello che una piccola principessa può desiderare: casa delle bambole, servizietto da tè… tutto talmente perfetto da far sospettare a molti spettatori la messinscena. Tra gli oggetti, meritano una sottolineatura il disegno infantile firmato “Masha” bello in grosso e la foto della bimba sull’altalena, in braccio alla madre. Il primo è del tutto analogo a quello già visto a casa di nonno Dom, mentre la seconda è la stessa vista nell’appartamentino di Red a Bethesda. (Forse anche la piccola matrioska nera viene da là). Qui qualcuno ha copiato. Per ora non si capisce chi. Lizzie ha trovato il tempo (era ora) di fare educatamente presente all’oligarca russo come lei si ricordi di un incendio e di aver sparato a suo padre, ma lui ha liquidato il tutto brevemente come pasticci di Red con le memorie della ragazza, pasticci di un pazzo ossessionato. La situazione, insomma, si  fa pirandelliana: così è se vi pare. Ci vorrebbe una terza parte per chiarire come sono andate le cose, per esempio lo stesso Dom. O magari quel bell’esame genetico che si fa urgente, date le condizioni di Kirk e non solo.
Per fortuna, subito dopo c’è un ricordo supportato da prove fisiche: la capsula del tempo è dove doveva essere. Se vogliamo, abbiamo una conferma a livello subliminale: lo scambio del braccialetto come quello tra Lizzie e la bambina figlia del generale nell’episodio pilota. C’è pure l’occasione per rivedere Katarina Rostova, o meglio il suo ricordo e ciò è bene. Altra gioia, il ricongiungimento tra la protagonista, Tom e Ressler. I tre amici ora uniranno sicuramente le forze per ritrovare Agnes, alla quale, nel frattempo, sono toccati in sorte un viaggio sul barcone dei migranti e una benedizione sciamanica. Tantissima roba per avere solo pochi giorni di vita. Mr. Reddington, invece, si è limitato a guardare la sua amatissima da lontano e a filar via in macchina. Il chiarimento fra i due è previsto per una prossima puntata. Proprio lui, personaggio che molti hanno imparato ad amare, è la causa di tutte le note dolenti della puntata. Lascia particolarmente l’amaro in bocca sul finale, quando spara a Kate Kaplan.
La canzone in sottofondo è If you could read my mind, firmata Gordon Lightfoot come Sundown, in sottofondo nella scena dell’episodio della prima serie in cui Red uccide Diane Fowler. La Kaplan, per fortuna, è ancora viva, non è stata crivellata di colpi come la Fowler, ma ha ricevuto una sola pallottola in un punto non vitale. Comunque, vedere trasformarsi un prode cavaliere romantico, per quanto dall’armatura un po’ ammaccata, in un pazzo delirante fa male.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La casa delle bambole, il servizietto da té e, in generale, tutto l’armamentario di una vera bimba principessa
  • Si rivede pure Lotte Verbeek
  • Abbiamo le prove fisiche dei ricordi 
  • Il ricongiungimento fra Lizzie, Ressler e Tom
  • Lizzie e le sue mitiche alzate d’ingegno
  • Red spara a Kate Kaplan
  • In generale, la piega presa dal personaggio di Mr. Reddington
La regia di Andrew McCarthy fa da guida sicura in territori sempre più limacciosi e infidi. Per ora non sappiamo quale sia la verità, si potrebbero contare i punti (ad esempio, Red ha sempre seguito Lizzie, Kirk manco sapeva che era viva – punto a Red, Kirk fornisce risposte, per quanto ipersemplificate, Red non risponde – punto a Kirk), ma servirebbe a poco. Il telefilm ci ha mostrato gente capace di manipolare il dna, chirurghi plastici, agenzie di adozioni illegali e molto altro. Lizzie potrebbe anche essere una ragazzina qualunque, presa e manipolata per prendere il posto di Masha Rostova o della figlia di Red. Per fortuna, gli ingredienti sono combinati con sagacia e serviti in modo avvincente. Gli sceneggiatori devono solo stare attenti a non tirare troppo la corda, per poi dover ricorrere in modo frettoloso, qualora il tempo stringesse, ad un deus ex machina.
Esteban 4×01 6.40 milioni – 1.3 rating
Mato 4×02 6.05 milioni – 1.1 rating

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Ultimissime

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: