Shameless 7×09 – 7×10 – Ouroboros – Ride Or DieTEMPO DI LETTURA 5 min

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In nome hominis.
Il gene dei Gallagher trova da sempre un habitat naturale nelle situazioni di disagio in cui l’assenza di pudore, mista ad una mancanza di orgoglio personale ed una buona dose di scelte sbagliate, genera situazioni al limite del comprendonio. Frank e Monica non si possono nemmeno classificare come genitori e pertanto è anche comprensibile e perdonabile ogni errore compiuto dalla propria progenie nel corso degli anni: senza una guida e una bussola morale Fiona è cresciuta e ha cresciuto tutto e tutti da sola, non c’è alcuna guida per questo e gli errori sono necessari ed inevitabili. Arriva però un momento dopo il quale ci si deve porre legittimamente qualche domanda perchè la ripetizione di certi sbagli, così come il progressivo peso degli errori compiuti, si tramuta da involontario a preterintenzionale perchè i Gallagher sanno di compiere uno sbaglio ma lo compiono lo stesso, noncuranti della gravità dell’atto in sè. Come detto, Fiona, tra tutti, è quella che volontariamente o meno ha commesso più errori ma allo stesso tempo è anche quella che ha imparato maggiormente dai suoi sbagli, cosa che non si può assolutamente dire per tutti gli altri che portano il gene Gallagher nel loro DNA. “Ouroboros” e “Ride Or Die” lo dimostrano chiaramente.

Frank:Why did you come back? Haven’t you ruined my life enough already?
Monica: CT scan. MRI. Cerebral angiogram. And this is the little grenade in my brain that’s about to blow up. I am dying, Frank. They said that I probably got it from an infected needle or something. No, it’s okay. I have a plan. I have a plan. I need your help.

Se la si vuole vedere in maniera poetica, c’é una certa ciclicità degli eventi in Shameless: Monica ritorna periodicamente nel South Side per incasinare ulteriormente la vita di tutti; Lip trova sempre nuovi modi per rovinarsi la vita da solo; Frank trova nuove strade per fare soldi facili; ogni tot ritorna un personaggio storico.  Tra “Ouroboros” e “Ride Or Die” in realtà ritornano ben due character storici, ognuno con l’ingrato compito di attecchire una diversa fetta dei personaggi a seconda del proprio “pubblico”: parliamo ovviamente di Monica e Mickey.

Police detective: Ian Gallagher?
Ian: Yeah?
Police detective: According to corrections records, you visited Mikhailo Aleksandr Milkovich in prison on multiple occasions.
Ian: Mickey?
Police detective: Has he contacted you?
Ian: No.
Police detective: He escaped last night.

Se l’uragano Monica investe generalmente tutto e tutti senza esclusione
di colpi, quando si mescolano insieme i Milkovich ed i Gallagher si
ottiene l’equivalente effetto di gettare benzina sul fuoco. Se la prima questa volta porta con sè l’infausta notizia della sua futura morte (tra l’altro ipotizzabile anche se si guarda al titolo del season finale di questa stagione “Requiem For A Slut”), il secondo attecchisce come non mai su Ian che subisce totalmente il colpo. Ogni episodio Frank sgancia una perla di saggezza, questa volta riguarda l’amore (“Love is not supposed to be cute. Love is raw and destructive. Love is you almost stabbing me in the heart with an ice-pick when we were having an argument. That’s the kind of passion you can’t fake.“) ed è perfetto per descrivere la passione trascendentale e viscerale provata da Ian una volta rivisto Mickey e, al contempo, giustificare la sua scelta finale. Volontariamente o meno lo spettatore medio, nel momento in cui Ian deve dare una risposta a Mickey sulla fuga in Messico, si trova a fare il tifo per il “no” perchè non avrebbe senso sprecare tutta la crescita mentale e lavorativa portata avanti negli anni; è però dannatamente soddisfacente anche constatare la scelta finale che, contro la normale logica, porta Ian a commettere un potenziale enorme errore. Esattamente come si professava ad inizio recensione.
Si potrebbe poi spendere qualche riga parlando della sempre più devastante storyline riservata per Lip o della tanto agognata conclusione del triangolo amoroso della casa accanto, tuttavia sprecheremo meglio il tempo che state dedicando a questa recensione parlando brevemente di Fiona, l’unica che ce l’ha fatta.

I cashed in on the Mat for a shitload, but I sold out Etta and I’m putting her in assisted living against her wishes. I took a job away from my single-mother baby sister.

Si puó definire Fiona come “una che ce l’ha fatta”? No, ma sarebbe anche sbagliando non notare come il suo progressivo distaccamento dalla famiglia e da tutte le problematiche le abbia giovato, sia a livello professionale che di character. Moralmente parlando le sue scelte non sono pienamente assolvibili e, fossimo in una serie in cui la morale e l’etica sono quelle professate dal 99% dei genitori, Fiona sarebbe stata linciata pubblicamente e additata come immorale. Fortunatamente Shameless non ha mai presentato una situazione normale in cui i personaggi si comportano normalmente e, pertanto, Fiona non agisce come tale.
“La fortuna aiuta gli audaci” e Fiona è stata audace. Tanto di cappello.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Fiona ha imparato dai suoi errori
  • Welcome back Monica & Mickey
  • Sorprendente decisione finale di Ian
  • Finalmente è stata posta la parola fine al triangolo amoroso Svetlana-Kev-V e, in contemporanea, ripristinata l’amicizia tra quest’ultima e Fiona
  • Lip sempre più “wasted” e senza bussola
  • La sua assenza non si sente, tuttavia farebbe piacere rivedere Carl anche se la sensazione è quella di rivederlo nel season finale così come successo quando era nel carcere minorile
Con questi due episodi, che vanno legati tra di loro per avere una
visione chiara della situazione, Wells ha spianato la strada per il
season finale: era ora.
Semplicemente due puntatoni. Con la “P” maiuscola.

You Sold Me The Laundromat, Remember? 7×08 1.40 milioni – 0.5 rating
Ouroboros 7×09 1.56 milioni – 0.6 rating
Ride Or Die 7×10 1.50 milioni – 0.6 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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