The Blacklist 4×19 – Dr. Bogdan Krilov (No. 29)TEMPO DI LETTURA 4 min

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Lei non va a farsi togliere i peccati?
Mi hanno già tolto tante cose. Lasciatemi almeno quelli.
(Leo Ortolani)

Mentre si indaga per ricostruire precisamente l’identità di ognuno degli 86 cadaveri saltati fuori dal ghiaccio, la posizione di Mr. Reddington si aggrava e con essa, sicuramente, il mal di testa di molti spettatori. Ricordarsi chi fossero, per esempio, Alastair Pitt, Milos Kirchoff e Geoff Pearl è impresa non semplice. Ad essi si aggiungono Lou Capote, Tiger Branson e Junior Wallace, nominati da Julian Gale, nello scorso episodio, come soci di Reddington, contattati in passato dalla squadra F.B.I. incaricata di catturarlo, per cercare di convertirli in informatori.
Altra causa di emicrania sono alcuni rumours incontrollati diffusi recentemente: si parla della morte di un personaggio del main cast, durante il finale in due parti. Il solo pensiero che potrebbe essere Ressler, il quale verrebbe così sostituito dal nuovo arrivato, è sufficiente a creare sconforto.
Julian Gale, infatti, in questo episodio si vede poco (meno male), ma il suo ruolo sembra quasi quello di un moderno Savonarola: esorta tutti al pentimento e stavolta tocca a Lizzie, nel finale dove, in sottofondo, erompe il capolavoro degli Aerosmith Dream On. A tempo perso, poi, sta unendo tutti i puntini e ha quasi intuito le connessioni fra la task force di Cooper e le soffiate di Reddington.
Il buon Donald, invece, è grande protagonista dell’episodio, anche suo malgrado. Si spiega sulla sua pelle come il metodo usato per rimuovere ricordi dolorosi possa essere usato anche per instaurare false memorie (e per fare, aggiungiamo noi, una bella retcon, rendendo una volta per tutte unitaria e coerente nei dettagli la storia narrata fin qui. Complimenti agli sceneggiatori per la spericolatezza).
La voglia di sperimentare porta gli autori a proporre anche l’inedita accoppiata Liz – Samar. Le due si dimostrano brillanti ed affiatate. Ci voleva proprio una bella avventura per poter scordare, almeno per un attimo, i problemi causati dai loro uomini. A questo proposito, il non esaltante spin-off potrebbe rivelarsi inaspettata fonte di bene: sarà la tanta carne attualmente al fuoco, ma la mancanza di Tom Keen si sente ancor meno di quella di Lizzie nella scorsa stagione. Se non altro, lui a Red non manca proprio per niente, anzi.
Tutta la puntata, comunque, è solo l’avvio della discesa verso il finale di stagione. Tutte le trame restano, per il momento, aperte: la sorte di Ressler, quella dei dottori Krilov e Orchard, con eventuali rivelazioni che i due medici potrebbero fornire, utili magari per sbrogliare l’intricata matassa. Sarebbe deludente lasciare cadere così, semplicemente, tutto un mondo di rimandi a quanto accaduto un paio di anni fa, all’alba dell’episodio doppio Luther Braxton.
Deve compiersi soprattutto la trama principale, ovvero il duello Red – Kaplan.
Su quest’ultimo fronte, il duello si sposta in Europa. La storia lascia l’amaro in bocca e un grande interrogativo: chi pulirà la scena del delitto e farà sparire il cadavere di Werner, questa volta?  
Casomai ancora non bastasse, provoca ancora più amarezza vedere la task force sotto attacco di un nemico pronto a tutto, a fare terra bruciata senza fermarsi davanti a nulla, pur di raggiungere i suoi scopi. Dopo quella tra Capitan America e Iron Man, un’altra, devastante Civil War è ufficialmente scoppiata.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lizzie “definitely not pink or perfect
  • Pregevoli momenti Lizvabi
  • Ressler protagonista
  • Siamo ufficialmente alla guerra senza esclusione di colpi
  • Complicato tenere le fila di tutti i rimandi al passato
  • A Red non piace Mozart: forse perché il Don Giovanni parla di un “farfallone amoroso”, ucciso dallo spirito del padre di una delle molte fanciulle da lui sedotte
  • Se la pista Bogdan Krilov – Selma Orchard finisse qui, la delusione potrebbe essere mitigata solo da una qualche “verità”, meglio se solidamente provata, presente nei documenti SCI-7
I tempi non sono ancora maturi per emettere un giudizio definitivo su quanto l’assenza di Tom sia o meno giovevole all’economia generale dello show. In sospeso anche il giudizio sui risultati della massiccia operazione di restauri che tutta la narrazione sta subendo. Di certo il riprendere tutti i fili lasciati in sospeso da anni non ammicca al conquistare nuovi spettatori. Mancano tre puntate alla fine della stagione, del futuro della serie non v’é certezza, ma i bookmakers propendono per il rinnovo. Gli affezionati, intanto, seguono con partecipazione le vicende dei personaggi che hanno imparato ad amare, senza riuscire a schierarsi definitivamente da una parte o dall’altra. 
Philomena 4×18 4.84 milioni – 0.8 rating
Dr. Bogdan Krilov 4×19 4.82 milioni – 0.8 rating

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