Philip K. Dick’s Electric Dreams 1×10 – The Father ThingTEMPO DI LETTURA 3 min

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La confusionaria e più che mai insolita scelta di dare diverse numerazioni agli episodi da parte di Amazon e di Channel 4 ha messo non poco in difficoltà tutti quanti. Per una scelta precisa della nostra redazione siamo rimasti aderenti alla numerazione iniziale che quindi potrebbe non combaciare con quella che lo spettatore ha iniziato a seguire. Tutto questo per dire che “The Father Thing” per Channel 4 (e per noi) rappresenta il season finale, mentre per Amazon è una casuale 1×07 (nostra “Kill All Others“).
La puntata prende ovviamente ispirazione dall’omonima storia breve scritta da Dick nel 1954 e non può che richiamare alla mente tutto quel filone cospirazionista di film e romanzi dell’epoca che si basano sull’invasione silenziosa degli alieni che mirano a sostituire l’intera umanità. Due su tutti: L’Invasione Degli Ultracorpi (“The Body Snatchers” del 1956) e La “Cosa” Da Un Altro Mondo (titolo originale “Who Goes There?” del 1951). Eppure, per il modo in cui Dick stesso aveva impostato la propria storia, ai più giovani l’accostamento con Stranger Things verrà più spontaneo vista l’età del protagonista e la narrazione impostata dal suo punto di vista che, ovviamente, non può essere condiviso con gli adulti. Andando indietro di qualche decennio poi la somiglianza (postuma) con Piccoli Brividi è palese. Insomma, le influenze di stili misti ad una base di partenza che è comune a molti prodotti garantiscono un’eccellente base di partenza per “The Father Thing”.Charlie:I’m not afraid of being alone. Lots of kids see their parents split up.
I’m talking about my father isn’t who you think he is.
He’s my father, but he’s not my father because my father is a fucking alien!

La potenza dell’idea di poter sostituire gli esseri umani con alieni che sono copie identiche degli originali alletta sempre molto, sopratutto per le potenzialità narrative intrinseche. Già in “Human Is” si era optato (non per mancanza di idee ma semplicemente per la storia alla base) per un episodio in cui la sostituzione di un personaggio chiave rappresentava l’elemento portante della storia, tuttavia “The Father Thing” si spinge oltre e si distacca anche dal “collega” grazie al contesto realistico e periferico del sobborgo urbano, alla (micro)visione garantita dal piccolo main character e all’approccio finale riguardo il cambiamento. “Human Is” portava la protagonista ad accettare lo scambio di personalità in quanto l’alieno si comportava meglio dell’originale marito, qui si è di fronte invece ad un’invasione a tutti gli effetti, una sorta di prima resistenza umana (#RESIST) e una totale non accettazione della perdita del padre da parte di Charlie.
Greg Kinnear, qui nella doppia veste del padre e poi dell’alieno, riesce a dare ampio lustro alle differenti personalità, creando anche un’aura di inquietudine basata solo sullo sguardo e su certe parole ponderate attentamente. E la differenza con il padre di famiglia dei primi minuti della puntata è evidente e apprezzabilissima proprio per tale sottile ma evidente differenza. Mireille Enos, la madre, non è stata sfruttata in tutte le sue potenzialità, ma fa comunque il suo dovere senza grossi picchi carismatici, mentre va fatto notare come il piccolo Jack Gore nei panni di Charlie riesca ad esprimere tutte le sue emozioni solo attraverso una forte mimica facciale. Il ragazzino farà strada.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Finale aperto che potrebbe garantire serenamente uno spin-off
  • Ottima resa della tematica
  • Recitazione, anche da parte dei più giovani, di ottimo livello
  • Incipit datato ma sempre ottimo da riproporre, soprattutto con questa chiave “familiare”
  • È già finito

 

“The Father Thing”, in qualsiasi posizione della stagione lo si voglia mettere, è e rimane un grandissimo episodio che potrebbe serenamente fungere da pilot per un possibile spin-off. La velocità della narrazione, la facilità con cui si empatizza con il piccolo protagonista e la percezione della minaccia sono tutti elementi che non possono non far guadagnare alla puntata un meritatissimo Bless. E siamo anni luce distanti dagli episodi discutibilissimi della prima parte di stagione tipo “Crazy Diamond” e “Impossible Planet“.

 

Safe And Sound 1×09 ND milioni -ND rating
The Father Thing 1×10 ND milioni -ND rating

 

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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