How To Get Away With Murder 4×15 – Nobody Else Is DyingTEMPO DI LETTURA 4 min

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Come ogni season finale che si rispetti, How To Get Away With Murder regala, anche nell’ultimo episodio di quest’anno, due differenti filoni narrativi da seguire. Da un lato c’è la risoluzione e la chiusura di quelle storyline che hanno accompagnato la serie nell’ultima fase, dall’altro c’è l’apparizione di nuovi personaggi, misteri e domande che si pongono come punto di partenza per una possibile futura stagione.
Ma è proprio questa, tuttavia, la differenza che il season finale di quest’anno si trova ad affrontare rispetto al passato: la non certezza di una quinta stagione. Con un rinnovo ancora non ufficializzato, è difficile non guardare al calo di ascolti che la serie ha collezionato recentemente, rendendo legittima l’incertezza; un’incognita che sicuramente è stata calcolata anche dallo stesso Peter Nowalk che ha reso in maniera egregia la doppia funzione di “Nobody Else Is Dying”, un episodio ideale sia come season che come series finale.
Mettendo da parte tutte quelle sottotrame sbucate fuori recentemente riguardo la morte di Wes, quest’ultimo episodio si sbarazza in un colpo solo dei due “villain” che negli ultimi tempi avevano assunto tale ruolo all’interno delle maggiori trame. Anche se sembrava improbabile che l’incidente d’auto mortale che aveva concluso la scorsa puntata vedesse davvero coinvolta Bonnie, la morte del Procuratore Denver arriva in maniera un po’ inaspettata. Un personaggio che non aveva più molto da dire neanche per quel che riguarda complotti e vendette, che viene giustamente fatto fuori, liberando i protagonisti da una figura diventata inutilmente opprimente e che ormai risultava non più funzionale all’interesse della trama.
Diversa invece è la situazione che ha riguardato Mr. Castillo; giunto quasi in sordina sullo schermo, il padre di Laurel ha acquisito pian piano sempre più il ruolo di antagonista nel corso di questa stagione, arrivando al culmine con la questione dell’affido del piccolo Christopher. Inutile dire che da un personaggio presentatosi freddo e calcolatore sin dal principio ci si poteva aspettare una fine per mano di questi stessi mezzi, tuttavia non guasta neanche veder capitolare un character come Jorge Castillo per aver abbassato la guardia dinanzi ai sentimenti. Ciò che importa, alla fine, è aver assistito all’uscita di scena anche di questo personaggio, seppur una permanenza dietro le sbarre non sia sinonimo di sparizione sicura dalla trama. Anche il padre di Laurel sembrava aver terminato il suo corso all’interno delle storyline e necessitava, per questo, un’uscita di scena che lasciasse libera dalla sua presenza un’eventuale prossima stagione.
Come accennato ad inizio recensione, “Nobody Else Is Dying” è apparso anche come un ottimo episodio di commiato. I minuti finali si sono infatti presentati con un’aria nostalgica, quasi salutando ogni singolo personaggio; quasi nessuno di loro, ovviamente, si ritrova con alle spalle un percorso completo che li ha portati a chiudere un cerchio aperto quattro anni fa, ma nei minuti finali dell’episodio ognuno è stato mostrato con una sorta di pace interiore che potrebbe anche lasciare soddisfatti. Su tutte spicca soprattutto la figura di Annalise, che non avrà di certo affrontato tutti i suoi demoni, ma che troviamo in una condizione emotiva decisamente più positiva, senza poi contare l’esaltante risalto che la vittoria ottenuta col Congresso, dichiaratosi a favore della class action, potrà portare alla sua carriera.
Per non arrivare impreparati, però, dovesse la serie ottenere il rinnovo per una quinta stagione, gli autori si sono comunque portati avanti con il lavoro, seminando in questo season finale elementi utili a far procedere la serie. Lungi da How To Get Away With Murder chiudere una stagione senza il solito cliffhanger, anche quest’anno le domande lasciate in sospeso non mancano. Da una parte, i graffi sul braccio di Laurel rappresentano dei residui della storyline di quest’anno, lasciando comunque intendere che la questione della madre della ragazza e della sua apparente sparizione possa tornare in auge in futuro. Dall’altra parte, invece, il cliffhanger assume contorni nuovi ed inaspettati; l’apparizione quasi mistica del tale Gabriel Maddox lascia aperti numerosi interrogativi, apre la strada per la curiosità riguardo i suoi natali ma, al tempo stesso, lascia anche straniti per un ennesimo personaggio saltato fuori dal nulla.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Due antagonisti fatti fuori in un colpo solo
  • Ultimi minuti quasi nostalgici dal sapore di series finale 
  • La vittoria di Annalise al Congresso
  • La piega presa da Michaela
  • Cliffhanger finale saltato fuori dal nulla

 

How To Get Away With Murder termina la sua quarta stagione e lo fa in maniera ambigua riguardo un possibile futuro. Con gli ascolti in calo ed un episodio che ben si presta anche come series finale, non resta che rimandare alla ABC l’ardua sentenza.

 

The Day Before He Died 4×14 3.36 milioni – 0.9 rating
Nobody Else Is Dying 4×15 3.83 milioni – 1.0 rating

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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