Scandal/How To Get Away With Murder Crossover – 7×12 – Allow Me To Reintroduce Myself – 4×13 – Lahey v. Commonwealth Of PennsylvaniaTEMPO DI LETTURA 4 min

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How To Get Away With… Scandal.
Passati gli anni che hanno visto intersecarsi Private Practice con Grey’s Anatomy e in attesa dell’arrivo del nuovo spin-off di quest’ultimo, Station 19 (di cui si è avuto un assaggio proprio questa settimana), in casa Shondaland è toccato ai mondi di Scandal e How To Get Away With Murder incontrarsi sulla stessa scena, dando vita ad un nuovo ed inaspettato crossover.
Nonostante le legittime perplessità iniziali che una simile idea portava con se, bisogna ammettere che la coppia di episodi andata in onda arriva nel momento perfetto per entrambi gli show, riunendo i personaggi di Olivia e Annalise in una storyline organica e non forzata per quanto riguarda le tempistiche nelle vite delle due protagoniste.
Se la carica iniziale della storyline che ha trascinato il crossover è nata in How To Get Away With Murder, grazie alla class action portata avanti da Annalise e Connor per buona parte della stagione, è in Scandal che va in scena la fase numero uno; una prima fase che, appunto, si approccia in maniera coerente anche con quello che è stato finora il percorso del personaggio di Olivia Pope lanciando, attraverso i bisogni di trama di HTGAWM, un “salvagente” all’altra protagonista di casa Shondaland. “Allow Me To Reintroduce Myself” infatti, si dimostra utile su più fronti, sia per dare una spinta in avanti alla battaglia di Annalise, che per riportare sulla cresta dell’onda Olivia, dopo gli ultimi avvenimenti occorsi e di cui i fan Scandal saranno sicuramente al corrente.
Oltre a sviluppare movimenti positivi per i singoli personaggi, il crossover presenta anche la creazione di un’ottima squadra composta dalle due protagoniste. Partendo da un inizio fatto di contrasti e punti di vista differenti – generalmente tipici in ogni storia nella costruzione di queste alleanze ma qui coerenti anche con il carattere forte e testardo dei due character in questione – il rapporto tra Annalise e Olivia è andato via via crescendo in maniera ampiamente favorevole nel corso dei due episodi, sia da un punto di vista personale che, soprattutto, professionale. In più, l’attenzione maggiore rivolta verso la parte legal è risultata come una variante decisamente positiva, permettendo alla Keating di staccarsi momentaneamente dai drammi costanti che la circondano, per dare vita ad un episodio totalmente classificabile come legal drama.
Ottenuto il pass per il Congresso “Lahey v. Commonwealth Of Pennsylvania” riporta la totale attenzione nelle dinamiche di How To Get Away With Murder, dividendosi tra la continuazione del crossover e le storyline interne della serie.
Il resto del crossover regala momenti ben rappresentati, riportando anche in auge un’ottima Viola Davis e, soprattutto, dando modo alla storyline della class action di prendersi finalmente il palcoscenico. E’ indubbio come il focus maggiore che questa trama voleva rappresentare andasse ad abbracciare anche una questione sociale importante e sempre presente nella società attuale. L’unione tra il legal drama e il sociale ha dato una marcia in più a tutta la costruzione del crossover, sancendo la definitiva promozione attraverso il potente appello di Annalise all’intero Congresso.
Se gli elementi che hanno costituito il crossover hanno funzionato, però, stessa cosa non può dirsi per quei frammenti di trame regolari che, sbucando nel mezzo della battaglia Annalise-Olivia, apparivano estranei alla trama e quasi inopportuni. Le continue ricerche di Bonnie e Frank sulla madre di Laurel, l’attenzione rivolta allo psichiatra Isaac e, come un fulmine a ciel sereno, la notizia del risveglio di Simon (di cui è stato facile dimenticarsi negli ultimi episodi), appaiono echi lontani, provenienti da un’altra serie e nel contesto del crossover risultano quasi fuori luogo.
Messo da parte questo episodio-evento, quella che era stata presentata come una stagione diversa per How To Get Away With Murder, si sta rivelando come un’ennesima riproposizione e cambiare lo slogan dello scorso finale da “Who Killed Wes” a “Who Really Killed Wes”, così come presentato nel prossimo promo, non fa trasparire di certo un cambio di marcia per gli episodi finali.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’accoppiata Olivia – Annalise
  • Crossover organico e ben riuscito
  • Il messaggio e la rappresentazione del discorso di Annalise
  • La scontatezza dei risvolti tra Michaela e Marcus
  • Storyline canoniche quasi disturbanti 

 

Un crossover ben gestito e sviluppato, con tutte le trame e i personaggi inseriti al posto giusto. Adesso però, ritornando ognuno nel proprio mondo, occorrerà ingranare la marcia in vista degli ultimi due episodi di stagione, per dare un senso a tutte le storyline inframmezzate che hanno caratterizzato i recenti episodi.

 

Army of One 7×11 4.63 milioni – 1.1 rating
Allow Me To Reintroduce Myself 7×12 4.95 milioni – 1.2 rating
Ask Him About Stella 4×12 3.26 milioni – 0.8 rating
Lahey v. Commonwealth Of Pennsylvania 4×13 4.14 milioni – 1.1 rating

 

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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