Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 5×16 – Inside VoicesTEMPO DI LETTURA 4 min

in Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D./Recensioni by

Catalogare “Inside Voices” come semplice puntata di raccordo forse potrà apparire esagerato, eppure, dopo aver terminato la visione di questa 5×16, è impossibile non avvertire un costante attendismo autoriale nel corso dei quaranta minuti di girato. L’episodio mette a segno delle piccole/grandi evoluzioni sia relative alla trama che ai personaggi, questo è evidente, eppure risulta altrettanto chiara l’intenzione di approfondire la lenta costruzione di altri tasselli, via via sempre più importanti per l’economia della stagione.
Per portare un esempio concreto, nelle ultime puntate Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. ha incentivato sempre di più la questione del Gravitonium, elemento autoctono del Marvel Cinematic Universe formato nella prima stagione con un “piccolo aiuto” dal Dr. Franklin Hall. La presenza di questa sostanza è diventata via via sempre più importante, elevando così questo elemento ad oggetto chiave per la risoluzione di diverse storyline. In “Inside Voices” il serial aggiunge un tassello in più: una deriva senziente dell’elemento. Come fatto notare nell’Angolo del Nerd di “The Asset“, Hall nei fumetti diventa il villain Graviton, celebre avversario dei Vendicatori e dei Thunderbolts, capace di manipolare la forza di gravità; alla luce di ciò, è possibile che il serial continui a potenziare la presenza della sostanza perché intenzionato a dare vita a Graviton e che abbia addirittura aspettato fino ad oggi per poterlo fare, turlupinando tutti e facendo diventare lui il Distruttore di Mondi.
Forse sarà una supposizione azzardata, anche perché non è possibile verificare con certezza che il piano degli showrunner sia effettivamente questo, però non sarebbe la prima volta che la creatura Marvel Studios/ABC mette in scena piani a lungo termine con esiti imprevedibili, basti vedere l’evoluzione di Skye in Daisy Johnson.
Altro concetto che “Inside Voices” porta avanti è la questione dell’invincibilità di Yo-Yo e dei coniugi Fitz-Simmons, faccenda, questa volta, sviluppata a tratti in maniera un po’ rocambolesca. Sicuramente il concetto in sé è di indubbio interesse poiché tale deriva rientra totalmente nel proverbio “fatta la legge, trovato l’inganno”. Come fatto notare da loro stessi, questi tre personaggi riescono a sopravvivere fino alla presa in gestione della Terra da parte dei Kree mostrata nei primi dieci episodi, e – siccome il tempo, in questa serie tv, è stato delineato come una linea retta e secondo il volere di Novikov – quest’ultimi sono essenziali per il continuum spaziotemporale e perderli prima del tempo significherebbe compromettere la continuità dell’universo stesso.
Pertanto, il trio trova l’inganno proprio nell’essenzialità della loro presenza, poiché se davvero tutto è governato secondo il paradosso del predestinato, allora fino a quel momento “la provvidenza” farà di tutto per preservare la loro integrità. Incontestabilmente questa capacità del serial di trovare una scappatoia nella teoria di Novikov, quale break point del loop temporale è encomiabile. Tuttavia, molte delle sequenze confezionate per dimostrare questa teoria appaiono, nel corso della puntata, spesso tirate per i capelli o addirittura di dubbia credibilità (si pensi alla scena della pistola e del colpo mancato). Forse lo show l’ha fatto per strappare qualche risata in una trama che sta acquistando sempre più serietà; apprezzabile lo sforzo, ma in passato si è fatto di meglio.
Attorno alle questioni appena illustrate, la puntata cerca di non trascurare anche il resto, mettendo a segno dei leggeri (ma incisivi) sviluppi e approfondimenti caratteriali quali, ad esempio, le celeberrime braccia meccaniche di Yo-Yo (presenti anche nel fumetto) oppure la presenza (seppur non massiccia, ma comunque preponderante) di Robin e Ruby, altri personaggi che stanno acquistando un’importanza sempre maggiore all’interno della trama, ma che ancora non occupano sequenze corrispondenti al loro grado di importanza.

  1. La scena dopo i titoli di coda è stata girata ai tempi della stagione uno e avrebbe dovuto essere trasmessa come scena post-credits della 1×22. Alla fine si optò per scartarla e tenerla per altre occasioni. La cosa è stata confermata via Twitter da Mark Kolpack, supervisore degli effetti speciali del serial.
  2. Come detto sopra, Yo-Yo inaugura qui le braccia meccaniche che utilizza anche nel fumetto. C’è però una differenza nella costruzione delle protesi. Mentre nel fumetto la copertura degli arti artificiali copre tutta la parte dell’avambraccio, quelle del serial invece coprono proprio tutti e due gli arti superiori.
  3. Ad un certo punto, Coulson cita la “Evil League of Evil”. Non solo è una parodia al supergruppo criminale Masters Of Evil, ma è anche una citazione al team presente in Dr. Horrible’s Sing-Along Blog, webserie in tre atti del 2008 prodotta esclusivamente per una distribuzione via Internet. L’opera racconta dell’aspirante supercriminale Dr. Horrible (Neil Patrick Harris), della sua nemesi Captain Hammer (Nathan Fillion), e del loro amore Penny (Felicia Day). La miniserie è stata scritta da Joss Whedon, Zack Whedon, Jed Whedon e Maurissa Tancharoen e diretta da Joss Whedon.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Gli Invincibili Tre
  • Stiamo per avere Graviton?
  • Ruby VS Creel
  • Più Ruby e più Robin
  • Le battute riguardo la parentela di Deke con Jemma e Fitz
  • Gli Invincibili Tre

 
“Inside Voices” è una puntata che cerca di far convivere due tipologie di episodi: quelli di passaggio e quelli che approfondiscono alcuni concetti. La fusione – nonché bilancio delle due entità – è riuscita alla perfezione, creando una puntata in grado di soddisfare queste due esigenze senza però far perdere alla trama incisività o annullare l’attenzione dello spettatore.

Rise And Shine 5×15 1.88 milioni – 0.5 rating
Inside Voices 5×16 2.08 milioni – 0.6 rating

 

 

Nato da un'idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: "Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell'insegnamento". Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E' destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D.

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: