American Horror Story: Apocalypse 8×03 – Forbidden FruitTEMPO DI LETTURA 3 min

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Purtroppo cominciano i problemi per AHS. Come ormai da qualche stagione, dopo un inizio interessante, qualcosa si comincia a sfaldare,  i meccanismi scricchiolano e la narrazione diventa fastidiosamente caotica. Non è (ancora?) niente di particolarmente brutto ma, si sa, non è la prima volta, quindi i timori sono più che giustificati. Era già evidente sin da subito che prima o poi sarebbe stato necessario cambiare qualcosa in questa ambientazione claustrofobica e, a tratti, ripetitiva, nonostante solo due episodi trasmessi finora. Quindi ben vengano gli omicidi, principale strumento per far svoltare le trame (qui ne è protagonista la stupida Coco). Peccato che le modalità in cui si svolgono non offrono nulla di particolarmente originale, andando anche a recuperare inutilmente personaggi di cui non si sentiva il bisogno (Brock, il fidanzato di Coco prima dell’apocalisse).
In sostanza ci sono continui cambi di scena, personaggi che sembrano nascondere chissà quali sviluppi di trama per poi essere eliminati poco dopo. Allora cosa offre di interessante questo episodio?
Non considerando le solite, piacevoli sequenze recitate dal duo Coulson/Bates, risulta interessante lo sviluppo del personaggio di Langdon che comincia a mostrare qualcosa di sé, senza spiegarlo soltanto come aveva fatto finora risultando solo artificioso. Da ciò che emerge, sembra avere un qualche legame con Satana, non a caso si definisce un anticristo e, come si sa dalle news rilasciate, è anche il figlio di Tate Langdon, direttamente dalla Murder House della prima stagione.
Nell’episodio, anche grazie ai flashback di Miriam Mead, il personaggio della Bates, si comincia a costruire qualche legame con le passate stagioni, aumentando la mitologia della serie – e andando un po’ a solleticare il fan che si nasconde dietro a moltissimi spettatori – da svelare poi meglio in futuro. Questa sicuramente potrebbe essere una via interessante e più stimolante che la serie potrebbe percorrere per non perdere la bussola.
Scendendo nel dettaglio della trama, la carneficina messa in atto dal duo Mead/Venable per assicurarsi l’entrata nel Santuario, serve a sfoltire un gruppo di personaggi tremendamente odiosi e sostanzialmente inutili ai fini della trama. La messa in scena poteva portare all’ennesimo punto morto ma qui compare il colpo di teatro, facendo intervenire le tre streghe di Coven, Cordelia, Myrtle e Montgomery, pronte a far resuscitare altre tre streghe inaspettatamente (?) presenti nell’Avamposto 3.
Ora, ad essere onesti, la terza stagione dalla quale provengono le streghe è stata quella dell’inizio dei problemi di questo brand, quindi il dubbio che il tutto possa rivelarsi ancora più fatuo e ulteriormente più caotico è altissimo. Però…
Però, la scena dell’arrivo delle streghe, il montaggio, la musica e tutto il resto sa colpire nel segno e instillare la curiosità nel proseguire nella visione.
Certo, sorge spontanea una domanda: tutto ciò ha/avrà un senso narrativo?
Intanto si ha un’ambientazione apocalittica post-nucleare dove le forze del male (quelle sataniche impersonate dal Langdon) si andranno a scontrare con le forze del bene (la nuova congrega di streghe). Se sicuramente il tutto potrebbe anche avere un ché di originale, il rischio che si trasformi comunque in un’accozzaglia di situazioni improbabili è molto alto.
Ad onor del vero, Murphy aveva pensato da tempo a questo crossover tra Coven e Murder House e da tempo aveva annunciato di voler ambientare una stagione… nell’Apocalisse. Ha preso queste idee e le ha messe insieme. Di solito non basta semplicemente frullarli per avere un risultato godibile.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I dialoghi tra la Coulson e la Bates, sempre immense
  • L’arrivo delle Streghe
  • Buoni i flashback a tema Halloween
  • Alcune trame inutili come alcuni personaggi. Eliminati

 

AHS entra nel vivo e uccide tutti… o quasi. Cambio di ritmo già al terzo episodio. Sarà la direzione giusta? La voglia di vedere la prossima puntata ancora resiste quindi non è tutto da buttare.

 

The Morning After 8×02 2.21 milioni – 1.1 rating
Forbidden Fruit 8×03 1.94 milioni – 0.9 rating

 

 

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Dopo miliardi di ore passate a vedere cartoni giapponesi e altra robaccia pop anni ’80 americana, la folgorazione arriva con la visione di Twin Peaks. Da allora nulla è stato più lo stesso. La serialità è entrata nella sua vita e, complici anche i supereroi con le loro trame infinite, ora vive assecondando le sue droghe. Per compensare prova a fare l’ingegnere ma è evidentemente un illusione, infatti sogna di produrne qualcuna, magari su qualche tv via cavo. Segue qualsiasi cosa scriva Sorkin o Kelley. Intanto non si nega qualche guilty pleasure per non essere troppo snob

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