I Medici – The Magnificent – 2×01 – 2×02 – Vecchi Rancori – Un Uomo SoloTEMPO DI LETTURA 5 min

in I Medici - The Magnificent/Recensioni by
Quant’è bella giovinezza
che si fugge, tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia
del doman non v’è certezza.
(Lorenzo de’ Medici – Trionfo di Bacco e Arianna)

 

La Rai torna con la sua ambiziosa coproduzione internazionale dedicata alla famiglia Medici di Firenze. Protagonista è Lorenzo, passato alla storia come il Magnifico. A lui è dedicata la prima sequenza della fiction, che lo vede impegnato in un duello all’ultimo sangue con il suo rivale Jacopo de’ Pazzi, sullo sfondo di una Firenze in rivolta, il 26 aprile 1478.
Chi conosce la storia, o semplicemente chi ha notato che Jacopo è interpretato da Sean Bean, non ha dubbi sull’esito finale del duello. Ben presto però, nella ben consolidata tradizione del racconto a cornice, la narrazione fa un passo indietro e riporta lo spettatore al 1469. Sono così presentati meglio i fratelli de’ Medici: Lorenzo ha preso da nonno Cosimo, sia nell’amore per l’arte e per la filosofia, sia nel sentirsi il peso di futuro capofamiglia sulle spalle, perché papà Piero è di salute cagionevole. Queste future responsabilità di certo non gli impediscono di avere l’amante, Lucrezia Donati, una donna sposata interpretata dalla Cesarona Alessandra Mastronardi (attualmente impegnata anche con L’allieva, altra fiction in onda sulla Rai, tratta dai romanzi di Alessia Gazzola). Giuliano, invece, qui interpretato dall’attore Bradley James (Merlin) è più scanzonato e sanguigno. Bianca, dal canto suo, è innamorata di un figlio della famiglia rivale, nella miglior tradizione di Romeo e Giulietta, mentre per lei si prospetta il matrimonio combinato con un partito più conveniente.
A completare la famiglia, c’è mamma Lucrezia, donna forte, la quale si incarica di trattare col Vaticano e combina per il figlio maggiore un matrimonio vantaggioso con la devota Clarice Orsini. Qui un plauso va all’ufficio casting per la grande somiglianza tra Valentina Bellé e Sarah Parish, chiamate ad interpretare lo stesso personaggio a diverse età.
In generale, la qualità del prodotto è buona. Purtroppo però, la scelta di toni spudoratamente melodrammatici nella rappresentazione delle scene d’amore e di duello, rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio per lo show, quando, ad esempio, il ritmo delle vicende si fa lento e zuccheroso dopo scene più movimentate, col rischio di perdere l’attenzione del pubblico.

Ah quanto a mirar Iulo è fera cosa
romper la via dove più ‘l bosco è folto
per trar di macchia la bestia crucciosa
col verde ramo intorno al capo
avvolto 
colla chioma arruffata e polverosa
e d’onesto sudor bagnato il volto!
(Angelo Poliziano – Stanze per la giostra di Giuliano de’ Medici)

 

Nel secondo episodio, ci sono dei flashback che non confondono per nulla lo spettatore, anzi regalano la gioia di rivedere the one and only Contessina nelle vesti di nonna del piccolo Lorenzo, a cui dà saggi consigli. Valore aggiunto, le scene avvengono davanti all’affresco L’adorazione dei Magi, realizzato da Benozzo Gozzoli e tuttora conservato a palazzo Medici – Riccardi. Gioia negata, invece, quella di vedere il completamento della cupola di Santa Maria del Fiore, massimo centro d’interesse della prima stagione. Essa viene mostrata, semplicemente e rispettando i tempi, già ultimata.
Avviene poi, un po’ in sordina, un incontro molto importante, che certamente verrà sviluppato nelle prossime puntate: quello fra Giuliano e Simonetta Cattaneo Vespucci. I due divennero veri simboli di bellezza e gioventù per l’epoca, ma soprattutto lei fu celebrata dal Poliziano nelle Stanze Per La Giostra Di Giuliano de’ Medici e ritratta dal Botticelli come Venere. Botticelli e Poliziano sono già stati presentati nella fiction come gravitanti intorno alla famiglia Medici, praticamente amici di Lorenzo e Giuliano.
Un altro punto che, si spera, gli sceneggiatori provvederanno a sviluppare è la situazione del popolo fiorentino: vedere la gente messa nei guai da un prestito revocato causa inquietanti rimandi a situazioni del giorno d’oggi (Montepaschi e Banca Etruria, tanto per non allontanarsi troppo geograficamente da Firenze, ma ce ne sono tante altre). Purtroppo però, la produzione sembra aver deciso, come detto sopra, di privilegiare i toni da fotoromanzo e soap. Prova ne sia la mala gestione delle scene in cui Lorenzo, esautorando il padre, impedisce alle truppe dell’alleato Galeazzo Sforza di Milano di entrare in città, mettendo tutto a ferro e fuoco. Si poteva dare alla cosa tutta un’altra tensione.
Infine, una nota non strettamente inerente allo show, ma ad un aspetto che comunque influisce sulla sua fruibilità e sugli ascolti: ottima la scelta di mandare tutto il primo episodio senza interruzioni pubblicitarie, un po’ più frammentato il secondo, con conseguente aumento della difficoltà nel seguire la storia.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Si rivede Contessina, in flashback usati bene
  • Giuliano e Bianca, simpatici e pimpanti
  • Grande arte
  • Momenti stranamente simili a situazioni attuali
  • Toni soap
  • Non ben presentata la vicenda con Galeazzo Sforza
  • La cupola è già finita
  • Gestione degli spazi pubblicitari

 

Partenza sottotono per questa seconda parte della trilogia (è infatti già in lavorazione la terza stagione, dove ci saranno Francesco Montanari nel ruolo di frate Girolamo Savonarola e Neri Marcoré in quello del Papa). Gli attori formano un’amalgama gradevole, ricca di giovani emergenti, ma nessuno spicca particolarmente. Daniel Sharman, già visto in The Originals, è molto più attraente del vero Lorenzo, il quale era Magnifico, va ricordato, non perché fosse un gran bel ragazzo ma perché, finanziando gli artisti, ha permesso la creazione di meravigliose opere d’arte. Questo però non basta. Gioverebbe, ad esempio, un maggior approfondimento delle figure degli antagonisti.

 

Epifania 1×08 6.26 milioni – 27.8% share
Vecchi Rancori 2×01 4.16 milioni – 17.6% share
Un Uomo Solo 2×02 4.16 milioni – 17.6% share

 

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