DC’s Legends Of Tomorrow 4×03 – Dancing QueenTEMPO DI LETTURA 5 min

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“Squad save the Queen!”

Non sarà certamente Claire Foy però anche l’attrice che veste i panni di Queen Elizabeth-punkettona e volgare fa sicuramente la sua porca figura.
Sta di fatto che una puntata di DC’s Legends Of Tomorrow ambientata nella Londra punk degli anni 70 non passa certo inosservata, vuoi per il fascino innegabile che l’epopea punk ha ancora nell’immaginario collettivo, vuoi anche per il fatto che ad affrontare questo periodo sia il personaggio meno indicato per farlo: Ray!
“Bei-capelli” (come viene chiamato da Mick Rory) ha la possibilità di rendere più sfaccettato e tridimensionale il proprio personaggio, e di tornare finalmente protagonista dello show dopo essere stato relegato al mero ruolo di “character comico del gruppo” per troppo tempo.
A dimostrazione che l’aver ridotto il numero dei personaggi ha certamente giovato allo show in termini di caratterizzazione. E già solo per questo motivo (unito all’altro sopra-descritto) la puntata si merita un Thank che non esclude comunque il fatto che la serie si stia impantanando su sé stessa per colpa di alcuni evidenti difetti.
Uno su tutti il fatto che ancora, intorno alla storyline principale, gravitino alcuni personaggi che dovrebbero invece levarsi dai coglioni una volta per tutte essere ridimensionati.
Si sta parlando ovviamente di tutta quella parte relativa all’Agenzia del Tempo, che sta diventando sempre più una sorta di The Office in salsa fantascientifica, con la differenza che la serie originale faceva effettivamente ridere, senza dimenticare l’uso macchiettistico di Gary, Nate, Ava e della new entry Mona (Lisa, per un “simpatico” gioco di parole) che pare debba diventare una presenza purtroppo fissa nella serie.
La caratterista Ramona Young, interprete del personaggio, fa ovviamente del suo meglio, ma l’accostamento tra questo personaggio e Gary rende il tutto talmente insopportabile che anche la citazione a Men in Black (che normalmente dovrebbe esaltare lo spettatore nerdofilo) ha solo l’effetto di irritarlo di più.
Il fatto è che non c’era assolutamente bisogno di questa storyline comica e terribilmente slapstlick che toglie tutta l’attenzione al conflitto principale e rende il tutto più “schizofrenico” in quanto è evidente il distacco qualitativo e stilistico con le altre storylines che hanno luogo sulla Waverider.
Si può dire che tutta l’idea dell’Agenzia del Tempo sia nata male e si sia evoluta ancora peggio, sicuramente lo sbaglio più grosso che hanno fatto gli autori di DC’s Legends Of Tomorrow, da cui purtroppo si fa fatica a tornare indietro.
Ma tornando, per l’appunto, alla Waverider qui le cose funzionano decisamente bene. I conflitti tra i vari personaggi sono ben delineati ed è bello vedere la non-intesa tra Constantine e Mick Rory che riesce a tenere sempre alto il morale dello spettatore.
Allo stesso modo i personaggi presenti sulla nave continuano la loro evoluzione caratteriale non rinunciando però a quelle che sono le loro caratteristiche e il loro background.
È indubbio poi che la parte dei viaggi temporali è ancora quella che la fa da padrona in tutti gli episodi e unita all’elemento magico (vera novità di questa stagione) fa sì che la verticalità degli episodi venga sempre rispettata non rinunciando però all’orizzontalità (qui i fantasmi di Constantine che ritornano ossessivamente).
A proposito di orizzontalità: l’episodio segna il ritorno di Amaya. O meglio, segna il ritorno di Maisie Richardson-Sellers, in quanto in realtà il personaggio interpretato (una mutaforma capace di trasformarsi nelle persone che vede, destinata anch’esso a diventare fissa nello show) ha semplicemente “preso le sembianze” di Amaya.
Il che è sicuramente una buona notizia in quanto, facendo leva sulle doti attoriali della Richardson-Sellers, si può usare tranquillamente un volto già noto per creare un personaggio comunque nuovo, in quanto il carattere della mutaforma è decisamente opposto rispetto a quello di Amaya.
Si tratta di una novità senz’altro curiosa e sarà interessante notare come questo fatto si ripercuoterà sugli abitanti della Waverider che avevano conosciuto la “vecchia Amaya”, ma soprattutto come si evolverà il loro rapporto con la mutaforma.
Lascia comunque un po’ interdetti il fatto che tutto l’episodio (comunque uno dei meglio scritti, finora, di questa quarta stagione) sia stato costruito solo per arrivare a questo punto.Di fatto l’obiettivo finale degli autori era avere solo una scusa per far giustificare il fatto che la Richardson-Sellers aveva ancora un contratto con The CW!
Tralasciando comunque questo “piccolo” particolare” l’episodio, nel complesso, è scritto bene,con tutti gli input narrativi messi al posto giusto e plot twist ben costruiti.
Belle inoltre tutte le scene in cui di fatto vengono ridicolizzate abitudini e costumi inglesi (qui stereotipati al massimo) e che includono il “rapimento” di uno dei corgi reali (in pieno stile Crudelia De Mon) e gli stereotipi sui leprecauni e le risse da pub.
Riguardo queste ultime, da segnalare la gag riguardante il “Paradosso del calcio nelle palle”, qualcosa per cui H. G. Wells si sta rivoltando nella tomba avrebbe certamente dato la sua approvazione.
L’episodio scorre dunque in maniera molto tranquilla ma regalando comunque delle belle novità che si scopriranno solo andando avanti nella visione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Storyline di Nate
  • Gary e Mona (Lisa)
  • Tutta una puntata solo per far tornare Amaya!

 

Anarchy in the Linea Temporale!
DC’s Legends Of Tomorrow rilascia un episodio abbastanza godibile e con un importante cliffhanger finale che andrà gestito al meglio (si spera) nelle prossime puntate. La storyline riguardante l’Agenzia del tempo purtroppo rimane ancora l’anello debole di questa catena seriale!

 

Witch Hunt 4×02 0.94 milioni – 0.3 rating
Dancing Queen 4×03 0.86 milioni – 0.3 rating

 

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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