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The Blacklist 6×10 – The Cryptobanker (No. 160)TEMPO DI LETTURA 4 min

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To honor me, he’s put himself at your mercy. And so, to honor him, I have to ask you to be merciful in return.

Il cuore è il grande protagonista di questa puntata, e non solo perché al centro del caso di giornata c’è una simpaticissima bimba col pacemaker, aiutata da un sempre tenerissimo Aram.
Il processo a Red, colonna portante di questa prima metà della stagione, subisce una brusca e inaspettata accelerazione quando l’avvocato Sima vuol mettere di mezzo la Task Force. L’imputato non lo permette (il vero eroe ha spregio della propria vita, ma non può permettere che ci vadano di mezzo altri) e accetta la pena di morte, contando sul piano di fuga da lui velocemente imbastito. Purtroppo, il piano va a monte proprio pochi istanti prima di concludersi con successo, perché Lizzie, ingorgata di pentimento, sceglie il momento sbagliato per una visita in carcere. Altro effetto nefasto della mancanza di comunicazione tra le persone.
In generale, si sente nell’aria un clima di chiusura della serie, una fretta di tirare i remi in barca. Questo è sicuramente dovuto all’incertezza riguardo un eventuale rinnovo per una settima stagione, aumentata dalla collocazione al venerdì sera, tipica per gli show su cui l’emittente non punta, nonostante non sia il male assoluto.
Il discorso tutto cuore di Lizzie, chiamata a testimoniare, riecheggia quello dell’episodio 1×02, quando Red le chiese di stilare un suo profilo. L’emozione sta tutta nel finale ben diverso: l’agente Keen ha capito di essere speciale per lui, di essere il punto fermo di un’esistenza da fuggitivo, scelto non per bisogno, ma per amore. Similmente, l’ottimismo dichiarato di Red deriva dalla sua brevettata filosofia One More Time.
Lo sconcerto, proprio nel senso di dissonanza, si crea a causa della tempistica: se ci vogliono pena di morte e mille altre sciagure prima che il cuore possa esprimersi e parlare, la situazione dell’universo intero non è per niente buona.
Scriveva il Manzoni: “Certo il cuore, a chi gli dà retta, ha sempre qualche cosa da dire su quello che sarà. Ma che sa il cuore? Appena un poco di quello che è già accaduto.” I Promessi Sposi non fanno parte del curriculum scolastico obbligatorio degli statunitensi, ma la citazione sembra appropriata, a commento dell’episodio, per il senso di nichilismo sottostante. Tra l’altro, tale citazione è tratta dal capitolo 8, dopo la notte di imbrogli e sotterfugi in cui Renzo e Lucia hanno tentato di sposarsi cogliendo don Abbondio di sorpresa. Non è dunque solo Lizzie, pure se non si fa venire particolari alzate d’ingegno, ma proprio l’essere umano in generale a sbagliare qualsiasi cosa faccia, se non si muove quella che il Manzoni chiama Divina Provvidenza.
Notare come tanta cupezza venga fuori in un episodio pieno di momenti di dolcezza.
Lo showrunner John Bokenkamp ha dichiarato in un’intervista che se, da un lato, gli pare bello vedere la serena fermezza con cui Red affronta l’idea di una morte imminente, dall’altro gli è piaciuto orchestrare un piano di fuga divertente, “talmente scemo da poter persino funzionare”. Ha anche confermato come il tempo che stringe sarà un tema importantissimo nelle prossime puntate: ora il Concierge del Crimine verrà trasferito nel braccio della morte del penitenziario di Terre Haute, nell’Indiana. Potrebbe però non essere l’ultima volta in cui si è visto il personaggio del giovane detenuto Vontae: Coy Stewart doveva fermarsi un solo episodio, ma si è stabilito un ottimo rapporto fra lui, la produzione e il cast, per cui se ci sarà la possibilità verrà inserito nuovamente in una prossima puntata.
Intanto, Christopher Lambert è pronto a tornare nei panni di Bastien Moreau per essere titolare dei prossimi due episodi. Il tutto in attesa di sapere se, quando e come verrà rintracciato l’Uomo del Cairo, da cui potrebbero dipendere moltissimi sviluppi futuri.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Discorso tutto cuore di Lizzie
  • Aram e la bambina
  • Lizzie fa danni anche quando non si fa venire particolari alzate d’ingegno
  • L’inquietante somiglianza tra Red camuffato per evadere e Joe Bastianich

 

Puntata dalle grandi emozioni, il voto si alza. I problemi, presenti e futuri, si ritrovano tutti in tempistiche difficili da gestire, dentro e fuori la storia narrata. Il cambio di scenario è il benvenuto, dopo l’ampio sfruttamento della situazione fra carcere non troppo duro e le schermaglie in tribunale. L’essenziale è non far restare Lizzie nell’insopportabile modalità del pentimento, forse tardivo, per tutto ciò che ha combinato.

 

Minister D. 6×09 3.99 milioni – 0.6 rating
The Cryptobanker 6×10 3.81 milioni – 0.5 rating

 

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