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The Good Fight 3×02 – The One Inspired By Roy CohnTEMPO DI LETTURA 3 min

in Recensioni/The Good Fight by

“Stories beat facts every time.”

Il ritorno di The Good Fight era atteso da tutti i fan dei Kings che, ormai abituati a certi standard qualitativi, non riescono a chiudere l’occhio critico guardando uno dei propri show preferiti. In effetti, il problema di TGF non è trovare una storia accattivante da raccontare, ma una storia accattivante da raccontare bene. Il gusto, l’ironia, l’attualità, il nonsense, i personaggi e i dialoghi pungenti hanno creato palati sopraffini e da quel momento superare le aspettative diventa ogni giorno più difficile.
E’ principalmente questa la critica che si può muovere alla serie, se critica si può considerare: aver raggiunto il punto massimo con ogni show prodotto che colpa potrà mai essere?
L’eccellenza cui si tende deve, oltretutto, ricoprire non la stagione nella sua interezza, bensì ogni singolo episodio: se c’è una cosa che abbiamo amato dei coniugi K. è la dedizione ai particolari e alla verticalità di ogni capitolo scritto. Ogni singolo episodio rappresenta un gioiellino di intrattenimento che mette in scena un siparietto, con un giudice (ognuno con la sua particolarità), con degli avvocati (simpatici o meno) e con delle storie (al limite dell’assurdo ma sempre molto attuali). Guardare The Good Fight per lo sviluppo di una trama orizzontale è da novellini di serie tv. Un legal drama viene prima di tutto fagocitato dalla sua trama verticale che nella serie della CBS non vuol dire solo caso legale della settimana, ma significa una serie di altre situazioni. L’appuntamento legale settimanale si trasforma, ad esempio, nell’occasione di far interagire i protagonisti con il giudice scoppiato di turno, con lo stravagante avvocato della controparte o con gli stessi soci dello studio che si rivelano sempre, deliziosamente, delle iene pronte a sbranarsi tra di loro.
La più bella novità presentata nell’episodio è Micheal Sheen nelle vesti dell’avvocato Blum, un eccentrico e carismatico avvocato che affianca Maia in un processo per omicidio. L’attenzione, per la prima volta dallo scandalo Rindell raccontato nel pilot, è rivolta verso la giovane Maia, fino ad ora colpevole di essere stata troppo noiosa e irrilevante di fronte a colossi come Diane Lockhart, Lucca Quinn e Marissa Gold. In effetti, emergere nell’universo femminile dei Kings non è facile (someone said Alicia Florrick?) e i paragoni sono troppo difficili da reggere, sicché, quella che sembrava dover essere la nuova protagonista della serie CBS si è rivelata, in due stagioni, una comparsa mal digerita. Ma le cose stanno per cambiare. Dopo l’imput datole da Marissa nella season premiere, adesso l’imponente presenza di Micheal Sheen fa puntare i riflettori sul personaggio di Rose Leslie, aiutandola a spiccare il volo dentro e fuori le aule di tribunale. L’inizio sembra promettente.
Piccolo rimprovero per la storyline di Diane Lockhart che sembra essere perseguitata dall’ombra di Trump. Pur apprezzando da sempre la piega politica che i coniugi King danno alle loro opere, questa volta la cosa pare troppo forzata e ripetitiva. Inoltre, il personaggio di Diane riesce ad offrire molto di più alla serie nella sua dimensione professionale più che personale e relegare il suo personaggio al solo matrimonio con Kurt McVeigh è quasi svilente. Chi ricorderà i bei tempi di Diane ricorderà le lotte intestine allo studio per la leadership, le battaglie in aula e la sua irresistibile risata post vittoria. Qualcuno faccia qualcosa per mettere fine alla morte di Diane. E delle giraffe.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Sono tornati i titoli alla Kings
  • Soundtrack
  • The Good Fight short: ed è subito BrainDead
  • Lucca è sempre insuperabile. Giusta in ogni occasione
  • Finalmente hanno trovato il modo di rendere interessante Maia Rindell
  • Micheal Sheen. FAVOLOSO
  • Diane, Kurt e i Trump. La storia comincia a diventare ripetitiva, fantasiosa, noiosa
  • Kill all the lawyers nella scorsa stagione si era rivelato un fuoco di paglia. Kill all the reporters…

 

Con questo secondo episodio The Good Fight entra nel vivo della stagione. Un nuovo stravagante personaggio si affaccia in aula, mentre per gli storici qualcosa sembra smuoversi. Let’s fight.

 

The One About The Recent Troubles 3×01 ND milioni – ND rating
The One Inspired By Roy Cohn 3×02 ND milioni – NDrating

 

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