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Killing Eve 2×03 – The Hungry CaterpillarTEMPO DI LETTURA 4 min

in Killing Eve/Recensioni by
KillingEve2x03Konstantine: “Leave her alone. She’s a parasite, Eve. She gets into your brain, she eats you up, to make space for herself. Like taht book with the hungry worm and all that food. Pickles, tomatoes…”
Eve: “The Hungry Caterpillar?”
Konstantine: “Yes, that’s her. Burrowing in and creeping around.”

L’ossessione prosegue, la storia un po’ meno.
Come già sottolineato nella precedente recensione, questa seconda stagione di Killing Eve sembra essere iniziata con il freno a mano tirato; eppure, qualche avvisaglia era già possibile riscontrarla sin dalla season premiere, tuttavia, l’attenzione particolare riservata esclusivamente al percorso parallelo delle due protagoniste era sembrato totalmente in linea con una storia che ritornava sugli schermi dopo più di un anno di attesa. Adesso, però, il discorso cambia, soprattutto considerando che il thriller targato BBC America si ritrova composto da appena 8 episodi a stagione.
Anche “The Hungry Caterpillar” si ritrova così a seguire il pattern stagionale, risultando ancora lento nella sua evoluzione. Al centro della trama viene posto quasi esclusivamente il rapporto tra Eve e Villannelle, con l’ossessione reciproca delle due che diventa motore esclusivo di tutti i 40 minuti. Gli omicidi che avevano donato un carattere più forte e dinamico alla scorsa stagione, passano in secondo piano, così come la maggior parte di tutti gli altri personaggi, che si ritrovano con un ruolo decisamente meno consistente.
Killing Eve si presenta, dunque, come una specie di rivisitazione di Catch Me If You Can, o meglio ancora, una versione dai contorni decisamente più dark di Lupin e Zenigata, annichilendo il contorno e soffermandosi, almeno per ora, solo sulla sfera emozionale delle due protagoniste. Un modo di fare, come già detto, non sbagliato ma che alla lunga potrebbe non portare ai risultati sperati.
Il terzo episodio, tuttavia, regala comunque spunti che fanno ben sperare per l’imminente futuro. Innanzitutto, non si può che considerare favorevolmente il ritorno in scena di Konstantine, un personaggio ben articolato e carismatico che di sicuro sa come mantenere alta l’attenzione, oltre che a saper giostrare con la pura follia di Villanelle. La ragazza, infatti, in questi ultimi appuntamenti, seppur restando sempre fedele alla sua splendida caratterizzazione, era venuta a mancare proprio di una guida che fungesse principalmente da spalla alle sue pazzie o anche semplicemente ai suoi ironici discorsi. Tutti elementi che Konstantine è capace di sviluppare al meglio, portando contemporaneamente avanti anche l’intrigo che si mantiene dietro il suo personaggio, criptico, ambiguo e (proprio come Carolyn) non ancora ben inquadrato nel quadro generale che in questa serie divide i “buoni” dai “cattivi”.

 

Villanelle: “Did she talk about me?”
Konstantine: “Who? She’s more interested in this new woman. They call her The Ghost. Cool nickname, right? Eve talks a lot about her. Don’t be jealous…”
Villanelle: “Of what? Some big fat noobody? …Turn this shit off.” 

 

Se Villanelle sembra pronta per tornare finalmente nel vivo dell’azione grazie alla ricomparsa di Konstantine, dall’altra parte continua parallelo il percorso molto più intimo ed emozionale di Eve. Anche qui, iniziano ad apparire piccoli indizi che potrebbero anche dar vita a sottotrame più complesse e che vedono al centro la figura del marito di Eve. Niko Polastri è finora apparso come un personaggio in secondo piano, utile a rappresentare il crescendo dell’ossessione di sua moglie per Villanelle il suo lavoro, ma che adesso potrebbe ritrovarsi maggiormente coinvolto non tanto per la crisi matrimoniale che si va sempre più concretizzando, quanto per essere finito anche lui nel mirino di Villanelle. E questo, Dio solo sa a cosa potrebbe portare.
Killing Eve continua a procedere a piccoli passi, con una Eve sempre più presa dal voler catturare (???) Villanelle, mentre si ritrova sempre più ossessionata e paranoica (seppur con buone ragioni), e quest’ultima che invece potrebbe finalmente aver ritrovato la sua giusta dimensione. La serie rimane senza ombra di dubbio ben sviluppata, caratterizzata, girata e ovviamente recitata, con un’attenzione particolare nella sceneggiatura e nella regia con inquadrature che parlano da sole. Tuttavia, con tre episodi già andati e soli altri cinque a disposizione, bisogna iniziare seriamente a domandarsi quando la stagione prenderà davvero il via.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il ritorno in coppia di Villanelle e Konstantine: forse è da qui che la storia riparte davvero
  • La paranoia (ben provata) di Eve
  • La presenza e la conseguente ricerca della nuova serial killer rimane una trama interessante
  • Il sempre presente legame tra le due protagoniste
  • Un inizio che, dopo tre episodi, si trascina ancora in modo lento

 

In fondo, Killing Eve è solo una versione più dark di Lupin e Zenigata.

 

Nice And Neat 2×02 0.32 milioni – 0.1 rating
The Hungry Caterpillar 2×03 0.36 milioni – 0.1 rating

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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