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The Handmaid’s Tale 3×02 – Mary And MarthaTEMPO DI LETTURA 4 min

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June Ofjoseph: “I used to be bad at waiting. “They also serve who stand and wait,” Aunt Lydia said. She also said, “Not all of you will make it through. Some of you will fall on dry ground or thorns. Some of you are shallow‐rooted. Think of yourselves as seeds.
What kind of seed will you be, girls?” I pretend I’m a tree. And I wait.

Il nuovo “The Night” (e non la 1×10 che porta volutamente lo stesso nome) non è stata sicuramente una semplice puntata di raccordo tra il clamoroso finale della scorsa stagione e questo nuovo inizio, quanto piuttosto una sorta di proseguimento di quella (mini) rivoluzione che ha coinvolto sia le persone dentro le “mura” di Gilead, sia quelle nel fronte canadese. Il risultato? Da un lato Luke è diventato padre senza averlo veramente voluto, dall’altro June ha cambiato padrone senza averlo veramente cercato. Ed è principalmente su questi due cambiamenti che “Mary And Martha” viene sviluppata, come è giusto che sia.
Per la prima volta dall’inizio della serie, June cambia famiglia e conseguentemente nome. Da Offred ad Ofjoseph il passo sembra breve e più facile, soprattutto se si considera la sorprendente bontà dimostrata dal Commander Joseph Lawrence, eppure è tutto tranne che il mezzo paradiso che si poteva immaginare. Il confronto con Waterford nasce spontaneo ma necessario per capire il tipo di aspettative disattese che si erano create dopo l’aiuto di Lawrence per fuggire da Gilead: così come faceva Waterford, deve ovviamente mantenere un certo grado di superiorità, ma lo fa in maniera diversa rispetto a semplici partite a Scarabeo e, grazie a frasi come “Women like you are like children. Asking for too much, taking whatever you want. Damn the consequences.“, si riesce a capire qualcosa in più circa la sua criptica prospettiva. Il tutto dimenticandosi per un attimo lo status della moglie, tutt’ora molto incomprensibile e, quindi, promettente.

Joseph: Okay. It’s your funeral.

La sensazione, al momento, è che lui non sia totalmente contrario a Gilead come Serena, ma non sembra nemmeno così dedito all’idea dello stato come Waterford, sembra quasi essere un libertino che cambia idea ed atteggiamento a seconda del soggetto dell’azione. La “prima” Ofjoseph gli stava simpatica e quindi si è sentito più propenso ad aiutarla, la “seconda” Ofjoseph, ovvero June, non è invece un match. Questo atteggiamento era un po’ pronosticabile visto che bisogna pur mantenere qualche difficoltà insita alla narrazione, ma anche un po’ sorprendente perché allora si fatica a comprendere la vera psicologia dietro il character interpretato dall’ottimo Bradley Whitford.
Il lato positivo però c’è: se nella scorsa recensione si manifestava un certo fastidio per la recitazione e la caratura dei protagonisti maschili, qui non si può dire altrettanto vista la freddezza e l’impenetrabilità dello sguardo di Whitford che è, a tutti gli effetti, non leggibile. Ci si può aspettare solo che un miglioramento in tal senso.

June Ofjoseph: Is Mrs. Lawrence okay?
Joseph: Do not presume to speak to me about my wife! I knew it was a mistake.
June Ofjoseph: Sir, we had no idea she would come back here.
Joseph: I mean taking you in.

Questa “Mary And Martha” porta però con sé altri validissimi momenti, come il travestimento di June in una Martha (con il conseguente sospirato scorcio nella vita di questa classe sociale per ora poco analizzata), la riproposizione di quel gruppo di ribelli che vuole sovvertire Gilead (e che ora accetta June all’interno del proprio schieramento) e la reunion off-screen tra Emily e sua moglie.
Finora si era sempre guardato alle varie Martha come a quella categoria di “fortunate” che tutto sommato vivevano a Gilead in uno stato di privilegio, grazie principalmente all’assenza della componente sessuale (leggasi: di stupro) nella loro vita e, sebbene questa idea non sia cambiata, si riesce comunque a creare un po’ più di luce sulla loro vita. Un focus maggiore d’ora in avanti non potrebbe che essere più che positivo per la serie, specie perché la base della resistenza sembra essere proprio fatta da Martha. E poi che effetto vedere June con un altro colore.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Come on, Breaking Bad, let’s go.“: what is this? A crossover episode?
  • June che seppellisce il cadavere a mani nude
  • Whitford: il character giusto al momento giusto
  • Scontro con Whitford
  • Il travestimento da Martha e la conseguente apertura a quella parte di mondo di The Handmaid’s Tale che non è stata ancora esplorata
  • Regia, al solito: Mike Barker fa ancora un ottimo lavoro
  • Happy ending per Emily
  • Assenza di Nick, Serena e Waterford
  • Alcune forzature sceniche: ora, per esempio, sembra facilissimo travestirsi da Martha e avere tessere identificative

 

Praticamente si può quasi parlare di season premiere visto il nuovo status quo raggiunto. The Handmaid’s Tale riparte con una June in versione Martha, un nuovo padrone, alcune assenze importanti ma in generale con un ottimo episodio. E che regia…

 

Night 3×01 ND milioni – ND rating
Mary And Martha 3×02 ND milioni – ND rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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