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Into The Dark 1×12 – PureTEMPO DI LETTURA 3 min

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Siamo giunti all’ultimo episodio dell’esperimento horror antologico di casa Blumhouse, già rinnovato per una seconda stagione, la quale inizierà ad ottobre e continuerà la “tradizione” di celebrare le festività più importanti dell’anno, in chiave splatter. Non siamo ancora del tutto sicuri nell’affermare che il suddetto rinnovo rappresenti una buona idea: questo primo ciclo, infatti, è stato un viaggio sulle montagne russe, dove le salite sono state maggiori rispetto alle discese.
Ci sono stati episodi da “luce alla fine del tunnel”, come “Pooka!” , “I’m Just Fucking With You” ed il più recente “Culture Shock“, ma il generale andamento della stagione non è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico come ci si aspettava. Vuoi per un genere (quello horror) già saturo di contenuti, vuoi per la lunghezza delle puntate, equiparabili a veri e propri lungometraggi, Into The Dark costituisce una parentesi dimenticabile nell’immenso panorama seriale. Nonostante ciò, Hulu ha deciso di dare una chance in più a Jason Blum ed il primo episodio della seconda stagione, intitolato “Uncanny Annie”, debutterà proprio in occasione del prossimo Halloween.
La puntata di chiusura di questo primo ciclo, invece, si intitola “Pure” e riceve il suo input da una festività conosciuta principalmente solo negli Stati Uniti, ovvero il “National Father-Daughter Day”. I protagonisti dell’episodio, infatti, sono un padre e due figlie che si recano per qualche giorno in una specie di comune ultra-religiosa dove vengono accolti da un Pastore munito di pistola e invasato delle Sacre Scritture. In questa comunità gli uomini inculcano nella mente di giovani ragazze l’importanza di mantenersi vergini fino al matrimonio, mentre, ovviamente, i maschi possono fare ciò che vogliono. Questa visione del mondo apparirebbe comica se non fosse davvero reale per alcune persone che, evidentemente, si son dimenticate di essere nel 2020 e non in pieno Medioevo. Basterebbe solo questa concezione altamente maschilista a far scappare chiunque sano di mente a gambe levate, senza scomodare nessun altro escamotage horror. Durante questo viaggio nella purezza, le ragazze cominciano a dubitare della buona fede dei proprio padri e mettono in discussione tutto ciò a cui sono state abituate a credere: decidono, dunque, di ribellarsi e di evocare lo spirito del demone Lilith, la prima moglie di Adamo, ripudiata e cacciata all’inferno perché non intendeva sottomettersi al proprio uomo.
L’episodio conclusivo della prima stagione è anche quello con meno elementi horror in assoluto; sfidiamo chiunque, infatti, a provare la benché minima sensazione di paura guardando la puntata. Davvero, la strega di Biancaneve e lo stregone di Fantasia hanno causato incubi e traumi peggiori.
Ciò che fa riflettere è invece il messaggio che diventa fil rouge di quasi tutti gli episodi di Into The Dark: la realtà spaventa molto di più rispetto alla finzione. Non serve risvegliare nessun demone, quando di demoni è già pieno il mondo. La sottomissione della donna e il suo essere considerata come un essere inferiore è oggetto di critica feroce e si pone come antitetico rispetto a Lilith e le sue intenzioni. Lo spirito della donna, infatti, non viene visto come malvagio e negativo, ma come un atto dovuto di liberazione da un machismo assoluto che distrugge (fisicamente e mentalmente) ciò che invece andrebbe protetto.
“Pure” non può essere considerato, dunque, un brutto episodio, ma sarebbe stato meglio spingere un po’ di più sull’acceleratore dello splatter per caricare ancora di più la componente di rabbia e crudeltà nei confronti dei vessatori.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Critica nei confronti del machismo che vorrebbe la donna sottomessa
  • La realtà, con i suoi esseri umani imperfetti e malvagi, fa molta più paura rispetto a qualsiasi invenzione horror.
  • Componente horror inesistente
  • Conclusione di una stagione molto altalenante e, per questo, ci si aspettava una chiusura con il botto
  • Scena della possessione di Shay un po’ troppo caricaturale

 

Into the Dark si congeda dal suo pubblico con un buon episodio che, però, non riesce a far risalire del tutto il livello generale della stagione. La sete di vendetta femminile è però momentaneamente placata.

 

School Spirit 1×11 ND milioni – ND rating
Pure 1×12 ND milioni – ND rating

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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