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Why Women Kill 1×08 – Marriages Don’t Break Up On Account Of Murder – It’s Just A Symptom That Something Else Is WrongTEMPO DI LETTURA 4 min

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Infedeltà.
È questo che porta alla fine di un matrimonio? Che spinge le donne ad uccidere?
Nella visione offerta da Marc Cherry le cose sono un po’ più complicate di quello che appaiono.
In questo viaggio iniziato otto episodi fa l’unica certezza che ci accompagnava era una fine macabra per mariti fedifraghi o amanti deplorevoli, colpevoli di minare la felicità e la serenità di mogli innocenti e devote. Ma, nel corso di questa passeggiata tra i vari decenni, ci siamo resi conto che non è proprio così e che nessuno dei personaggi presentatici può essere considerato un criminale da mandare alla forca e soprattutto, la verità più importante di tutte, nessuna delle donne di Cherry è una dama in pericolo da salvare o, soprattutto, è completamente innocente.
In un modo o nell’altro le tre protagoniste dello show hanno adottato atteggiamenti opinabili: Beth Ann sta mentendo a suo marito propinandoli una bugia non proprio bianca e dall’altro lato ha instaurato un malsano rapporto con April, arrivando addirittura ad ipotizzare di adottarne il figlio e crescerlo con Rob. Il delizioso personaggio di Ginnifer Goodwin è rimasta impigliata nella rete da lei stessa lanciata e le conseguenze per lei precipitano a vista d’occhio, confermandole una verità che non voleva accettare ma che conosceva da troppo tempo.
Ma se è comunque innegabile che Rob rimane il marito fedifrago per eccellenza che non merita la moglie bellissima e devota che ha al suo fianco, lo stesso non si può certo dire per il povero Karl, colpevole solo di voler celare la sua omosessualità per una società non ancora pronta all’amore, in tutte le sue forme. Anche Karl ha tradito Simone negli anni, l’ha umiliata, usandola solo come copertura per i suoi gusti sessuali. È vero. Ma nel corso degli episodi tutti noi ci siamo affezionati al dolce personaggio di Jake Davenport, che in fondo, a suo modo, ama profondamente Simone. È proprio per questo che la scoperta della malattia provoca uno stato di apprensione e di serio timore per la vita del gentiluomo inglese. Siamo negli anni ’80  e l’AIDS è una silente malattia ancora sconosciuta, di cui nessuno ha il coraggio di parlare, che lascia dietro di sè solo una scia di cadaveri e di vergogna sociale legata all’omosessualità.
La simpatia che ci ha immediatamente trasmesso il personaggio di Karl è forse il motivo per cui Tommy rimane in disparte, non solo per Simone ma anche per noi telespettatori. Purtroppo il personaggio di Tommy è, dei tre amanti, il meno prorompente sulla scena; egli non suscita né amore né odio, simpatia, tenerezza o comprensione, ma risulta semplicemente lo sterile strumento utile per la frana in cui sta per essere travolta Simone. Quest’ultima – troppo marginale in quest’episodio – sfugge alla figura della moglie tradita e pronta a uccidere il proprio uomo, assumendo più le vesti del tradimento inferto alla sua migliore amica.
Chi è stata tradita su tutti i fronti è, infine, Taylor. Ma come abbiamo detto, nel mondo di Marc Cherry nessun personaggio è completamente immune dai chiaroscuri. Eli infatti non può dirsi un marito infedele. Non è forse la stessa Taylor che si è permessa il lusso di innamorarsi della sua amante di letto, oltrepassando le regole di questo matrimonio aperto? In questa dinamica Jade comincia, finalmente, a giocare un ruolo fondamentale, tradendo la fiducia di entrambi i coniugi e rivelandosi non più il collante della famiglia, ma il prevedibile ospite che, dopo un po’, puzza.
In questa passeggiata tra i costumi, gli usi e gli aspetti propri di ogni epoca narrata, Marc Cherry ci ha presentato tre donne e tre misteriosi omicidi, proponendoci uno dei più classici cliché, per poi ribaltarlo completamente.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Beth Ann rimane protagonista indiscussa della serie
  • La storyline di Taylor, Jade e Eli inizia ad attirare l’attenzione, pur con i soliti difetti
  • Anche per Simone le cose cominciano a precipitare
  • L’humor nero di Marc Cherry
  • Nessun personaggio è del tutto colpevole, nessuno è del tutto innocente
  • Infidelity. Indovina la citazione
  • La storyline di Beth Ann ci piace, ma bisogna ammettere che ha dell’assurdo
  • Questa volta intro un po’ scontato e meno scenico dei precedenti
  • È una sofferenza vedere recitare Alexandra Daddario

 

Solo due episodi alla conclusione dell’utilissimo vademecum “Cose da non fare per non farti assassinare da tua moglie”. Una guida imprescindibile.

 

I Found Out What The Secret Of Muder Is: Friends. Best Friends. 1×07 ND milioni – ND rating
Marriages Don’t Break Up On Account Of Murder – I’ts Just A Symptom That Something Else Is Wrong  1×08 ND milioni – ND rating

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