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Evil 1×11 – Room 320TEMPO DI LETTURA 4 min

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Evil può essere descritta in molti modi, ma difficilmente queste descrizioni potranno includere i termini “chiaro“, “lineare“, “spiegazione” e altri sinonimi. Si può ribadire, dunque, quanto già affermato da queste parti in occasione della recensione del decimo episodio – oramai quasi un mese fa – ossia “Tra le tante cose che i coniugi King sanno fare dannatamente bene in Evil, ce n’è una che emerge chiara e tonda: disorientare“.  Miglior descrizione di questi primi 11 episodi, in effetti, è sostanzialmente da trovare.
Ovviamente – e questo aspetto va chiarito – quando si parla di disorientare e di mancanza di linearità, non si sta certo insinuando che lo show sia caotico, confusionario, o non abbia le idee chiare, anzi, ci si trova forse nella situazione opposta: ogni volta che si guarda una puntata, e in particolar modo in occasione di episodi come questo, si ha la sensazione ben chiara di essere davanti a delle idee ben congegnate, ottimamente calibrate e che si incastrano alla perfezione con quanto mostrato fino a quel momento e con quanto sarà mostrato nei prossimi appuntamenti. Il problema davanti al quale si trovano lo spettatore ed il recensore, dunque, è di tipo diverso e si ricollega alla grande difficoltà a comprendere il quadro di insieme e le interconnessioni tra i vari avvenimenti.
Quello che i coniugi King stanno facendo, dunque, è tessere una narrazione così grande e di ampio respiro da rendere particolarmente ostica la percezione della situazione nella sua interezza. Data la qualità di queste puntate, e il curriculum di tutto rispetto di marito e moglie, il recensore non può che essere fiducioso che, prima o poi, la matassa verrà dipanata e, nell’attesa di questo momento, deve sforzarsi e recensire i singoli episodi cercando di carpire più dettagli e collegamenti possibili.

“But while men slept, his enemy came and sowed tares among the wheat, and went his way”

(Matteo 13:25)

Questo undicesimo episodio si compone di due storyline principali, ossia la degenza di David in ospedale e la ricerca del suo aggressore. Abbastanza sorprendentemente, il soggiorno ospedaliero del character interpretato da Mike Colter si rivela essere un momento di televisione davvero alto, grazie ad un’ottima regia e alla scelta di mostrare gli eventi esattamente come li vede David – e, quindi, con momenti di maggior lucidità e, dunque, affidabilità delle immagini, e momenti in cui è bene diffidare da quanto era stato appena mostrato sullo schermo. Inoltre, non si può non menzionare l’infermiera Bloch e il suo accanimento su David, Harlan e, all’apparenza, su una serie molto lunga di pazienti. A causa del filtro adoperato dalla mente di David, è difficile stabilire, in alcuni casi, cosa sia realmente accaduto e cosa, invece, si sia svolto soltanto nella sua mente.
Fatto sta che, in ogni caso, la narrazione degli eventi è molto affascinante e, al tempo stesso, disorientante, perché ci si interroga sul reale significato di accadimenti come l’apparizione di Grace o la scena del prelievo di Harlan da parte dell’inquisizione. Rimanendo fiduciosi nel fatto che, prima o poi, tutti questi quesiti troveranno una risposta, è necessario riflettere sul perché l’infermiera Bloch abbia adottato questo comportamento nei confronti di David, in quanto appare molto improbabile che l’aggressione e la presenza di un’infermiera killer siano eventi fortuiti e non collegati tra loro.
L’ipotesi più probabile, allo stato attuale delle cose, è che Leland, una volta fallito il suo piano con Sebastian, abbia deciso di sferrare un’offensiva ancora maggiore, usando alcuni tra gli altri 59 demoni.

“I think I’d like to play Haunted Girl”

La seconda storyline di giornata, quella relativa alla ricerca dell’aggressore, è anch’essa collegata al quesito che è stato posto a conclusione del precedente paragrafo. Richard Ghana, infatti, è un personaggio che non era mai stato menzionato nelle puntate precedenti e, inoltre, pochissime informazioni vengono fornite sul suo conto. Considerando anche che Richard Ghana era anche l’avatar Rose390, appare chiaro la sua centralità all’interno della narrazione e, per questo, è inevitabile che, nelle prossime puntate, ci sarà un approfondimento sul suo personaggio e sul movente dell’aggressione a David (nonché sulla vicenda relativa a The Haunted Girl).
Per il momento, va segnalata l’apparizione della predecessore di Kristen, la quale sembra non essersi lasciata bene con il resto del team. Così come nel caso di Ghana, la sensazione è che la sua presenza sarà molto approfondita nei prossimi appuntamenti, quando tornerà alla ribalta, si presume, anche quello che fino ad ora era stato il villain principale, ossia Leland.
La spiegazione di tutti i misteri e di tutte le domande dipende necessariamente dal suo personaggio, e la speranza è che i coniugi King si rivelino, come al solito, all’altezza delle aspettative.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’infermiera Bloch
  • Harlan
  • La sensazione di terrore all’interno della stanza di ospedale
  • La scena dell’inquisizione
  • Matteo 13:25
  • RIchard Ghana è Rose390
  • La sensazione che un grande puzzle stia prendendo forma
  • Tutti i nostri applausi sono fondati sulla convinzione che quanto mostrato fino ad ora abbia un senso e venga, prima o poi, spiegato

 

Evil ritorna dalla pausa natalizia come meglio non avrebbe potuto, regalando quello che è probabilmente il miglior episodio dell’intera serie. Nell’attesa di capirci qualcosa, non possiamo che benedire.

 

7 Swans A Singin 1×10 3.61 milioni – 0.5 rating
Room 320 1×11 3.10 milioni – 0.4 rating

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