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Extant 1×06 – 1×07 – 1×08 – Nightmares – More In Heaven And In Earth – IncursionTEMPO DI LETTURA 5 min

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In “Nightmares”, come anche in “More in Heaven and in Earth” e in “Incursion”, sono tre le direttrici della storia che ruotano intorno alle dinamiche tra i “personaggi”; continuiamo ad interessarci a Ethan e ai suoi miglioramenti, ci chiediamo cosa muova veramente l’ISEA e quali siano le vere motivazioni di Yasumoto (per quale motivo ha deciso di appoggiare il Progetto Umanoidi di John? Quale è il suo rapporto con Sparks?) e quale sia il ruolo di Odin, l’amico di Julie, all’interno della serie.
Se da una parte vediamo che nuovi equilibri intercorrono tra Ethan (dimostra di avere capacità inimmaginabili che lo rendono speciale, molto più umano di quanto si possa pensare, ma che lo mettono anche in pericolo) e John (padre, meravigliato dei progressi della sua creatura essendone l’inventore e soprattutto negli episodi 7 e 8, genitore spaventato per la sorte del bambino), dall’altra vediamo che si modifica anche il rapporto con la madre. Comprendiamo quanto sia fondamentale per il piccolo la presenza materna, Molly sembra aver riacquistato il ruolo che probabilmente aveva prima della missione; delicato il momento in cui Ethan, svegliato da un incubo – come è possibile dal momento che non è stato progettato per sognare? -, chiede alla madre di rimanere a dormire al suo fianco, proprio come farebbe qualunque bambino.
La seconda direttrice è quella legata al filone complottista, Molly, tornata all’ISEA, cerca di far chiarezza sul mistero del bambino che ha portato in grembo fin sulla terra. Si apre così un discorso interessante, ma poco approfondito: fin dove si può arrivare per raggiungere i propri scopi e quali e quanti sono i limiti scientifico-morali che ci deve porre – il fatto che Sparks perda una figlia e che insabbi la sua morte per poter andare avanti nei suoi esperimenti la dice lunga; questo episodio mostra la pazzia dell’uomo, la morte di Katie nella missione Aruna lo accende di una luce spietata e malefica.

La terza direttrice che si collega in realtà con la precedente è quella inerente al rapporto tra Julie e Odin. Fin da “Nightmares” comprendiamo che quell’uomo con il braccio meccanico nasconde
qualcosa, ma l’intreccio è ingenuo e prevedibile. Julie fin ad ora donna “d’acciaio”, invulnerabile ai nostri occhi con le sue “gambe-protesi”, ingabbiata nel lavoro, in questi episodi invece perde di lucidità – ed è un paradosso dal momento che è lo stesso sbaglio che imputa a John.
È chiaro però, che la simpatia, in senso etimologico, dello spettatore è tutta rivolta a Ethan, con le sue strane e “miracolose” fragilità, con le sue domande piene di paure. Extant con lui non sbaglia. La dicotomia macchina-uomo fa centro, la delicatezza di Ethan si unisce alle geniali prestazioni della macchina: sarà proprio lui con gesti e spirito da bambino ad aiutare mamma e papà, risolvendo l’algoritmo che cela il video della spedizione Aruna: gli astronauti sono morti a causa della misteriosa scia blu che ha “fecondato” Molly. Intorno anche ad un altro “bambino” ruota Extant ed è la Progenie, il “figlio” che Molly ha portato in grembo sulla terra; neppure lui è un “bambino vero”, ma per Molly è come se lo fosse.
Questi fili si intrecciano anche in “More in Heaven and in Earth” e “Incursion”, tentando di addentrarsi sempre più nel profondo della storia. Ciò che è evidente è l’interesse per i bambini/non bambini infatti monta la curiosità per Ethan, ma si stringe il cerchio attorno alla Progenie. Ethan, sempre più “maturo”, parla il giapponese, sa andare in bicicletta senza cadute, né vesciche, e si pone interrogativi di un adulto sul suo scopo nella vita e sul subconscio, gli occhi dei genitori, degli scienziati, ma soprattuto di un “Orco” che mira a lui, Odin sono puntati sull’umanoide. Finalmente si è arrivati lì dove si sarebbe dovuti arrivare prima: lo scontro Uomo-Macchina: le parole rabbiose e invasate di Odin nel suo farneticante discorso, sono un pugno nello stomaco perché riguardano proprio il nostro beniamino. Sarà lui il capro espiatorio, lui che è in realtà così simile agli uomini, la sua foto compare tra un “dare umanità alla tecnologia” e un “abbiamo perso la nostra anima per colpa della tecnologia”, in entrambi i casi paradossi linguistici.
Umanità alle macchine, perdita d’anima a causa degli androidi sono concetti insensati soprattutto perchè espressi da uno che “il vantaggio della tecnologia” lo porta addosso. Cosa accadrà al piccolo Ethan?

Intanto Molly è sempre più vicina alla verità, grazie all’aiuto di Kryger e di Gordon Kern – ritorna dunque la questione di chi fidarsi; lo stesso Kryger afferma parafrasando “io mi fido solo di me stesso” -, entra nella tana del lupo, gioca al gatto e al topo con il nemico, scambiandosi i ruoli.
È evidente che il personaggio di Molly ha molte sfaccettature, non è solo astronauta, donna coraggiosa, moglie, è anche “madre coraggio” che mette se stessa in pericolo, per vedere il figlio strappatole, la Progenie e lascia al marito uno struggente messaggio che vibra di abnegazione e amore materno (Ethan deve avere almeno uno dei genitori). Interessante il discorso che vi è sotteso: quel feto espiantato dall’utero di Molly e impiantato in uno artificiale rimanda alla questione “utero in affitto” e pensando a Ethan rimanda alla famiglia in genere – cosa è famiglia?
Nonostante quella creatura sia pericolosa, si fa in quattro, perché è sua, anche se solo per metà. “Incursion” mette in scena con sequenze al buio, inseguimenti e fughe, l’ansia e la paura, che dovrebbero essere pure, invece alla fine manca qualcosa, forse l’empatia “piena” con i personaggi, forse quel senso di angosciante claustrofobia non sempre sviluppata totalmente, e come se Extant fosse un passo indietro.

 

PRO:

  • Ethan con tutte le sue fragilità
  • Il discorso  uomo-macchina
  • Non ci si può fidare proprio di nessuno
CONTRO:
  • Manca di pathos

 

Dovrebbero essere fondamentali questi tre episodi di Extant per lo sviluppo narrativo invece, nonostante accada molto il risultato della serie non cambia; ed è strano perché si fa luce su molte questioni ma il risultato è un coagulo di avvenimenti privi di spessore. “Nightmares”, “More In Heaven And In Earth”, “Incursion” cercano di sbrogliare la matassa di una serie che sicuramente è fatta bene, ma si avvita su se stessa senza arrivare veramente da qualche parte. In queste prime puntate lo spettatore si è trovato di fronte ad una “materia” gelida e fredda, che, nonostante l’interpretazione dei suoi protagonisti, lo tiene a distanza, privando Extant stesso di pathos e ritmo.

 

What On Earth Is Wrong? 1×05 5.94 milioni – 1.0 rating
Nightmares 1×06 5.9 milioni – 1.0 rating
More in Heaven and in Earth 1×07 5.6 milioni – 1.0 rating
Incursion 1×08 5.6 milioni – 1.0 rating

 

VOTO EMMY

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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