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The Boys 1×02 – CherryTEMPO DI LETTURA 5 min

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The Boys 1x02 - Cherry

Come è noto, il secondo episodio è una puntata che va considerata a sé stante: esso, infatti, deve necessariamente abbassare il ritmo mantenuto durante il pilot, in modo da poter delineare più precisamente le varie storyline aperte in precedenza. Inoltre, avendo gli spettatori appena visto una puntata che, di solito, cerca di essere il più accattivante possibile, spesso la loro valutazione dell’episodio numero due non è del tutto positiva, dato che il paragone con il pilota è naturalmente svantaggioso. Le serie tv di qualità, però, riescono ad attenuare molto questa sensazione; The Boys, dopo un ottimo inizio, era chiamato ad una ulteriore conferma, e si può affermare tranquillamente che anche questa prova sia stata superata dal nuovo show di Amazon. Sebbene i due filoni principali non siano del tutto equilibrati, vengono poste importanti basi per gli sviluppi futuri e, soprattutto, il ritmo permette una visione assolutamente piacevole.

“At Gitmo, we had to water board Khalid Sheikh Mohammed 183 times over six months to get him to talk just once. Now, we ain’t got six months. I doubt we’ve even got six hours.”

 

Delle due storyline principali, quella che fa capo a Hughie e Billy Butcher è sicuramente quella su cui “Cherry” posiziona principalmente il focus; questa scelta è una diretta conseguenza di quanto accaduto alla fine del pilot, con l’aggressione a Translucent. Questa situazione, ovviamente, porta a conseguenze di rilievo per i due personaggi, soprattutto per Hughie, che deve definitivamente accettare di non poter più tornare alla sua vita precedente, ma di essere ormai irrimediabilmente coinvolto nella lotta contro The Seven. Dopo aver scoperto che Translucent è ancora vivo, il duo si rivolge ad una vecchia conoscenza di Butcher, ossia Frenchie, un trafficante d’armi che si diletta a trovare il modo migliore per far del male ai supereroi. La sua aggiunta è molto ben riuscita, trattandosi di un personaggio interessante, ben trasposto (l’interpretazione di Tomer Kapon va lodata, soprattutto perché riesce a rendere molto bene la cadenza francese, pur essendo un attore israeliano) e che si amalgama bene con Hughie e Butcher.
La prigionia di Translucent è il topic principale dell’episodio, declinato sotto vari livelli di analisi e di fruizione. Innanzitutto, le vicende più strettamente legate alla sua prigionia e al tentativo di trovare il modo per ucciderlo garantiscono un buon intrattenimento, perché il trio di personaggi funziona molto bene e le soluzioni trovate sono originali; per quanto riguarda, invece, l’evoluzione dei personaggi, ci sono importanti passi avanti. Che Butcher non fosse più un federale lo si era già capito nel pilot, ma ora si scopre anche che il motivo del suo abbandono consiste nella sua ossessione verso i supereroi. Questa motivazione poteva essere intuita ma, adesso che si ha la conferma, è lecito attendersi una serie di flashback utili a capire i motivi di questa sua avversione. Inoltre, la comparsa del personaggio di Susan Raynor, vice-direttrice della CIA, fa presagire un ruolo importante delle vere agenzie federali. Per quanto riguarda, invece, Hughie, i primi segni di evoluzione comportamentale intravisti nel pilot sono stati confermati in questa occasione. Sebbene, naturalmente, il suo atteggiamento sia molto diverso da quello di Butcher e Frenchie (e non potrebbe essere altrimenti), egli sta diventando sempre più convinto della strada intrapresa. Per buona parte dell’episodio, si è evidenziata la differenza di motivazioni rispetto agli altri due membri del gruppo, dato che a lui interessa la verità su quanto accaduto a Robin. Nel momento decisivo, però, è in grado di prendere in mano la situazione e fare quello che andava fatto. Sarà ora interessante vedere come reagirà dopo il suo primo omicidio. Infine, l’auspicio è quello di conoscere al più presto gli altri personaggi che andranno a formare il gruppo The Boys.

“Well, she hasn’t come forward and, statistically, she’s not likely to. So all we really have is two Delta Betas who insist they were just getting drunk in an alley until you beat them unconscious.”

 

L’altra storyline, invece, è quella che vede come protagonista Starlight. Questo filone narrativo è ovviamente cruciale nell’ottica della narrazione (perché riguarda i comportamenti dei supereroi che sono alla base del plot della serie) ma, fino ad adesso, il suo sviluppo è rimasto in una fase più embrionale. Ciò non vuol dire, però, che questa puntata non abbia offerto degli spunti interessanti. Innanzitutto, si è approfondito il discorso relativo all’inserimento dei supereroi nel settore militare statunitense. Da sempre sorretto da connessioni tra politica e società private miliardarie, il mondo militare è perfetto per esemplificare al meglio la degenerazione del mondo degli eroi, la cui compagnia di riferimento si comporta come la più spietata delle lobby (si veda quanto successo al Senatore). Inoltre, in questo episodio si delinea in modo più approfondito il personaggio di The Homelander. Sin dal pilot si era capito che, mentre supereroi come A-Train e The Deep abbiano una condotta non professionale e non sembrano dei personaggi particolarmente intelligenti, The Homelander ha una condotta all’apparenza molto più ligia, ma potrebbe essere molto più pericoloso degli altri. Scoprire che l’uccisione del Sindaco di Baltimora sia stata una sua scelta autonoma, unitamente ad una serie di comportamenti (dalle velate minacce a The Deep alla coercizione nei confronti dell’impiegata che doveva rivelarle la localizzazione di Translucent), delinea il profilo di una persona che si comporta violando molte regole, proprio come i suoi colleghi; a differenza loro, però, lo scopo non è fare la bella vita, dato che egli ha piani ben più ambiziosi. Per questo motivo, questo character sembra avere tutte le carte in regola per essere il villain principale dello show.
Starlight, invece, diviene abbastanza marginale in questo episodio, anche se vengono posate le basi per le future puntate; il suo attacco contro i due ragazzi che stavano per compiere uno stupro, infatti, è una vicenda contenente molte tematiche di rilievo, come le molestie sessuali, la presunzione di innocenza e la spettacolarizzazione della giustizia. Per questo motivo, è lecito attendersi un ruolo molto maggiore nelle puntate a seguire. Le prime due puntate sono state ottime; ora, per continuare così, lo show dovrà necessariamente trovare un bilanciamento tra le due storyline. Date le premesse, ci sono tutti i motivi per essere ottimisti.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Hughie, Frenchie e Butcher
  • Guscio di tartaruga
  • Uccisione di Translucent
  • Homelander
  • Supereroi e settore militare
  • Ottimi dialoghi 
  • Starlight, e relativa storyline, un po’ ai margini 

 

Dopo un ottimo inizio, The Boys prosegue sulla strada giusta. In attesa della definitiva consacrazione, ringraziamo sentitamente.

 

The Name Of The Game 1×01 ND milioni – ND rating
Cherry 1×02 ND milioni – ND rating

 

 

stefano p

Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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