DC’s Legends Of Tomorrow 3×02 – 3×03 – Freakshow – ZariTEMPO DI LETTURA 5 min

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“Ladies and gentlemen, welcome to the Greatest Show On The Planet! My roving museum of freaks and hypnotic hippodrome has traveled this great nation and, I must say, I have never seen quite a good-looking and, dare I say, astute audience as the one gathered before me here today.”

Dopo una premiere non esaltante, fortunatamente DC’S Legends Of Tomorrow raddrizza quasi immediatamente il tiro con due episodi che racchiudono in sé tutti i punti forti per cui la serie si è fatta conoscere. Se “Freakshow” rappresenta, per certi versi, il punto di calma in cui si stabilizzano tutti i nuovi status-quo legati ad “Aruba-Con“, è con “Zari” che ufficialmente vengono aperte le danze per questa stagione, con l’introduzione di un nuovo villain, che riesce nell’arduo compito di essere in successione con la Legione del Destino. È Tracy Ifeachor ad interpretare Kuasa, la prima delle seguaci di Mallus che le Leggende dovranno affrontare, nonché legata da un particolare rapporto con Amaya, su cui torneremo dopo.
Il secondo episodio, come detto, potrebbe rientrare tranquillamente all’interno della categoria “filler riusciti” di cui lo show si è sempre fregiato. In particolare, dalla scorsa stagione l’utilizzo dei viaggi nel tempo ha smesso di rappresentare solamente una funzione narrativa in orizzontale, lasciando spazio anche a piccoli momenti di divertissement autoriali, all’interno dei quali omaggiare particolari situazioni cinematografiche (George Lucas o Il Signore degli Anelli di Tolkien sono solo due tra i casi più riusciti) oppure eventi e personaggi storici a cui la cultura americana è intrinsecamente legata. Proprio in questa seconda categoria rientra P.T. Barnum, l’imprenditore e politico della fine dell’ottocento, famoso per le sue innovazioni nel nascente campo della comunicazione di massa e propaganda, ma soprattutto per il suo show itinerante “The Greatest Show On The Planet”, veri e propri fenomeni da baraccone, divisi da un labile confine dalle Leggende, come implicitamente suggerito dal titolo. Fin dall’inizio, nonostante l’incremento esponenziale della minaccia rilevata dal Bureau, è evidente come il personaggio interpretato da Billy Zane non possa rappresentare davvero una minaccia per il team; ciò nonostante lo show affronta il tutto con una leggerezza godibile, permettendosi in questo modo di inserire nel suo campionario una enorme tigre dai denti a sciabola, donne barbute, la coulrofobia di Heatwave che, sicuramente non faranno la storia della televisione, ma almeno stemperano un po’ la continua e crescente aggressività del format seriale a cui si sta assistendo nell’ultimo periodo. Inoltre, la capatina nel bizzarro mondo rurale dell’ottocento americano permette anche allo show di recuperare attraverso le solite coincidenze narrative altrimenti chiamate deus-ex-machina uno dei personaggi che più aveva convinto della scorsa stagione.

I would kill you. But I’d just be killing myself.

Amaya, fatta eccezione per le consuete storyline amorose, arrivava appunto da un’ottima prima impressione e il suo ritorno segna anche l’inizio della trama orizzontale di questo terzo salvataggio della storia e del mondo. Ancora non si sa nulla di definito sul villain di stagione Mallus, finora rimasto nell’ombra, ma al termine di questi primi episodi è ormai chiaro come sia legato a stretto giro con Vixen e in particolare con il suo totem, di cui si vedono per la prima volta altri esemplari. A proposito di totem, è un po’ forzato come viene risolto il problematico rapporto tra l’oggetto mistico e la sua proprietaria, ma l’introduzione di Zari come nuovo membro delle Leggende richiedeva probabilmente un’accelerazione di trama su questo versante. Come si diceva in apertura, anche Kuasa McCabe fa il suo ingresso nel cast e, se il cognome ricorda qualcosa allora Berlanti e soci hanno svolto un egregio lavoro. Un’altra McCabe ha infatti già fatto la sua comparsa nel Flarrowverso e in quel caso si trattava della sorella Mari, nipote di Amaya e vigilante a Detroit. Per i puristi della continuity temporale e per evitare la visione della miniserie Vixen, è da segnalare comunque che il personaggio interpretato dalla Ifeachor ha lì trovato il suo esordio, scontrandosi anche con Atom (come del resto Ray racconta a Zari) e sempre lì ha trovato la sua morte. La scena finale di “Freakshow” va quindi interpretata come una vera e propria “resurrezione” del personaggio, nonostante sia la sua prima apparizione all’interno delle produzioni live-action della DC/CW.
Quello che però fa piacere riscontrare al di là delle genealogie varie è il percorso evolutivo dello show, in grado di alternare episodi al limite del demenziale come “Freakshow”, a momenti più seri e dinamici come “Zari”. Se si pensa che a questa vera e propria faida tribale nel tempo, supportata da un cast che ha complessivamente migliorato via via la propria prestazione, si è arrivati dopo un’ottima seconda stagione, un minimo di curiosità per dove gli autori vorranno andare a parare c’è.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Gideon in versione mean è più che apprezzabile
  • Citazioni cinematografiche e seriali a go-go
  • Gary guadagna mille punti ad ogni episodio
  • Prison Break? … I’m in
  • Tre Rory contro tre tigri
  • Zari, il background dei totem e il ritorno di Amaya
  • Nate che si ubriaca
  • Nate che si strafa di erbe aromatiche africane
  • Nate che proprio non ce la fa
  • Va bene che siamo in periodo “Stranger Things“, ma la versione baby di Ray Palmer potevano risparmiarsela

 

È con grandissima fiducia e speranza che LoT si porta a casa il suo primo ringraziamento di stagione. La fiducia che lo show più cazzaro della DC possa rimanere tale. La speranza che tutto questo misticismo non porti verso l’inglorioso baratro della stagione 4 di Arrow. La speranza che tra legami di parentela e viaggi nel tempo non si ricreino le stesse dinamiche già viste con Eobard Thawne in The Flash. Insomma, la speranza che gli autori abbiano imparato dagli errori del passato. Le premesse sono sufficientemente buone.

 

Aruba-Con 3×01 1.71 milioni – 0.6 rating
Freakshow 3×02 1.58 milioni – 0.5 rating
Zari 3×03 1.43 milioni – 0.5 rating

 

 

Dario ha circa 20 anni e continuerà ad averli fintantoché un dipinto in soffitta invecchierà al posto suo. Alcune leggende raccontano di una grande passione per il tabacco, i libri americani, il cinema e l'alcol, ma una estrema ricerca della perfezione come virtù lo tengono lontano da ogni eccesso. Mentre non si impegna a capire perché gli è sconsigliato vivere di notte come i gatti, scrive legge e fa.

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