The Good Place 2×10 – Best SelfTEMPO DI LETTURA 4 min

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Per farsi piacere una comedy serve un po’ di tempo fisiologico e anche una certa dose di sopportazione. Sì, sopportazione, perché non subito si entra nel clima comico proposto, non subito vengono pienamente compresi i personaggi e soprattutto la mancanza di un vero e proprio filo narrativo facilmente discriminabile non aiuta a catturare l’interesse sin dal primo episodio.
Ma tutto questo avviene quando si compiono recuperoni di vecchie stagioni e con comedy classicamente intese, ovvero con staticità di ambienti e personaggi e abbondanza di episodi. Non esattamente il caso di The Good Place la quale, si è già detto tante altre volte, ha una trama in continua evoluzione (quindi un percorso delimitato) e pochi episodi. Eppure, in una maniera tutta sua, 23 episodi dopo, TGP crea il suo personale status quo, classicamente inteso.

Il fattore Ross And Rachel


Ogni comedy che si rispetti ha la coppia destinata a unirsi attraverso un continuo tira e molla, elemento riscontrabile sin dai primi episodi (se non dal primo) della comedy in questione. Friends e Scrubs ne sono esempi illustri. Sin dai primi episodi di The Good Place, Eleaonor e Chidi vengono accoppiati secondo il diabolico piano di Michael, mascherando uno scambio di persona con un’altra Eleanor. Di fronte ad uno show così anticonvenzionale, era molto difficile pronosticare un effettivo futuro love interest. Gli eventi che sono seguiti hanno portato invece a considerare i due come effettiva coppia dello show. Inutile dire che si è arrivati a questo punto attraverso trame totalmente anticonvenzionali nel mondo comedy.
Sta di fatto che “Best Self” sembra consacrare definitivamente questa possibile unione, ovviamente ancora in totale divenire. Il momento di auto-indagine che vede la crisi di Chidi prima e di Eleanor poi è un chiaro segnale del conflitto interiore che verrà instillato in entrambi. Segue poi il momento nostalgia in cui i due ripercorrono diverse fasi del loro rapporto (compreso IL rapporto a casa di Mindy), per concludere con un sospiro malinconico verso la casa che era stata di entrambi.
Sicuramente ci saranno altri risvolti narrativi deliranti, ma la direzione della serie, in questo senso, è abbastanza lampante.

Il fattore bottle episode


Per definizione un bottle episode deve avvenire in un ambiente chiuso, tendenzialmente per non gravare troppo sui costi della produzione. Inoltre l’episodio bottiglia conta un numero limitato di personaggi. Di conseguenza il dialogo e il confronto la fanno da padroni. Spesso, non sempre, in un bottle episode vi è la totalità (o quasi) dei protagonisti.
The Good Place non ha tantissimi personaggi degni di nota, al di fuori dei (comunque non tantissimi) protagonisti. La 2×10, oltretutto, non si svolge in un luogo chiuso, a meno che non si voglia considerare l’intera ambientazione deserta del finto Good Place come luogo chiuso, ed effettivamente lo si potrebbe fare. Di fatto l’intero episodio porta avanti un corale confronto tra tutti i personaggi. Momenti di autoanalisi sono la scusa, da un lato, per fare il punto su quello che i personaggi hanno raccontato fino a questo momento (perfetta sintesi il connubio infinito Frozen Yogurt-Diarrea per definire al meglio l’innocente nichilismo di Jianyu), dall’altro per creare le basi verso una nuova evoluzione dello show.

Il fattore Friends


L’attesa per il prossimo episodio è inevitabilmente alta, pur in un contesto in cui ogni episodio è caratterizzato da cliffhanger. A quanto pare un capitolo di The Good Place si è chiuso, spingendo i personaggi a muoversi in altre dimensioni dell’aldilà. Come detto ad inizio recensione, il continuo divenire non è certo una caratteristica da classica comedy. Eppure, come già affermato nei precedenti episodi, questo decimo mette il punto in un particolare aspetto: l’affermazione dei personaggi. Dove ognuno di loro aveva un ruolo, una caratteristica specifica che lo differenziava dagli altri, in questo momento, grazie ad una rassegnata e malinconica festa, i cinque più Janet si sono auto-identificati come gruppo (“a community” si sarebbe detto nel pilot di un altro leggendario show), poco importa se ci sono voluti 23 episodi per giustificare unione e complicità di personaggi radicalmente diversi tra loro.
Ognuno con le proprie peculiarità, gli ambienti di The Good Place interagiranno con un blocco unico di ben caratterizzate figure che si renderanno complementari l’una all’altra.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Frozen yogurt-diarrea
  • La dimensione bottle dell’episodio
  • Episodio di analisi e affermazione
  • Gli oggetti da umano per Michael
  • I messaggi di Shawn
  • Consacrazione definitiva della potenziale coppia Eleanor-Chidi
  • Personaggi ormai nel cuore degli spettatori
  • Piccolo vizio di forma: se il colpo di scena del primo season finale rivelava che il good place era in realtà il (o un) bad place, non stona un po’ l’idea di un definitivo bad place?

 

Un episodio di transizione, utilissimo a definire al meglio i personaggi e forse anche il cammino stesso della serie fino a questo momento. Sembra che da adesso sarà impossibile guardarsi indietro. Certo è che The Good Place ha viziato non poco gli spettatori e la valutazione finale inizia a far comprendere il grado di aspettative.

 

Leap To Faith 2×09 3.08 milioni – 1.0 rating
Best Self 2×10 3.11 milioni – 1.0 rating

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

2 Comments

  1. Uuuh io non vedo l’ora di scoprire cosa si saranno inventati per il (“vero”) Posto Brutto!
    Ho iniziato questa serie attirata dal duo Danson/Bell e il mio leap into faith e stato ottimamente ripagato. Tranne che magari per un po’ lascerò stare il frozen yogurt o_O

  2. Il Frozen Yogurt merita qualsiasi conseguenza 🙂

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