Suits 7×12 – Bad ManTEMPO DI LETTURA 4 min

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A meno quattro dal season finale che stravolgerà definitivamente le sue dinamiche storiche, Suits si lancia sempre più spedito verso la nuova era, iniziando a presentare un nuovo percorso che, sin da ora, risulta sempre meno attraente.
Rinnovare uno show giunto ormai alla settima stagione non appare sicuramente un’idea fuori luogo, tuttavia, i problemi iniziano ad emergere quando la natura dello show ne viene intaccata, andando a colpire prepotentemente anche gli stessi protagonisti.
Tra le figure più colpite in questa settima stagione non può che emergere Harvey Specter; uno dei personaggi più carismatici del panorama televisivo, avvocato badass di New York sempre pronto a risolvere qualsiasi situazione con una della sue 146 possibilità, ridotto ad essere l’ombra di se stesso. Si può di certo parlare del cambiamento e della crescita che il personaggio ha sviluppato nel corso degli anni, tuttavia questa nuova versione più “rammollita” di Harvey non ha niente a che fare con il passare del tempo, piuttosto con il tipo di storyline che si ritrova cucito addosso. La causa del processo di “rammollimento” ha infatti nome e cognome: Paula Agard.
La storia intrapresa con la psicanalista è uno dei punti meno accattivanti dell’intero show, con Paula che risulta essere sempre più uno dei personaggi più noiosi mai visti; una pesantezza di rappresentazione che non fa altro che rendere pedanti tutte le scene che la vedono protagonista trascinando, di conseguenza, anche Harvey in questo buco nero.
Non aiuta di certo neanche la continua presa in giro degli autori nei confronti di quei fan che continuano a sintonizzarsi con Suits perché attratti da quella lontana promessa di una lovestory tra Harvey e Donna: dopo il mid season la grande aspettativa nei confronti di qualsiasi tipo di sviluppo a tal proposito è stata letteralmente sprecata, riportando il tutto ad una nuova situazione di stallo malamente gestita.
Si parlava ad inizio recensione, di un Suits sempre più proiettato verso la prossima stagione e questo si nota anche dall’allontanamento che i due protagonisti assoluti vedono allargarsi sempre più puntata dopo puntata. Con l’addio di Patrick J. Adams, previsto con il prossimo season finale, è innegabile come le storyline di Mike ed Harvey stiano già prendendo due direzioni diverse e lo show inizi, eccome, a risentirne. La mancanza del duo che è stato per anni il cuore della serie sarà una delle problematiche più difficili da superare per l’ottava stagione, andando ad incidere non solo sul quadro generale ma anche su quello personale dei personaggi che rimarranno. Senza Mike, Harvey inizia a scivolare sempre più verso storyline incentrate sulla sua vita sentimentale rispetto a quella lavorativa e questo, come detto, inizia già ad influire negativamente sul personaggio.
Per Mike Ross, invece, al momento la situazione è un po’ diversa. La vicinanza con Rachel in questi ultimi episodi sta funzionando alla grande, rendendo l’intesa tra i due personaggi più forte di quanto sia mai stata, il tutto per iniziare a preparare il campo per l’addio verso l’orizzonte ed oltre dei due. Il problema viene a crearsi per Mike quando entra in gioco la parte legale lontana da Harvey e dallo studio Specter Litt per ritrovarsi invischiato con la clinica legale. Seguendo il detto “ognuno ha le sue croci”, se Harvey viene traghettato giù da Paula, il problema di Mike è Oliver. Altro personaggio estremamente irritante, un Mike Ross dei poveri che, tra arroganza a tempo perso ed inesperienza, indispone qualsiasi situazione ogni volta che è presente nella trama.
Ma se i due protagonisti annaspano l’uno senza l’altro, “Bad Man” è stato soprattutto l’episodio di Louis Litt. Messa alle spalle la per niente convincente storyline dello scorso anno con Tara, il ritorno di Sheila ha riportato in auge la controparte perfetta per Louis, nonostante il percorso sia al momento più contorto. I flashback di questo episodio sono stati una piacevolissima sorpresa, dato che tra i personaggi principali mancava decisamente uno sguardo al giovane Louis. La decisione presa nel finale di puntata andrà pure contro tutti i principi del personaggio, ma allo stesso tempo lo portano verso una strada che sarà interessante da guardare.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I flashback su un giovane Louis
  • Interessanti sviluppi tra Louis/Sheila
  • Mike e Rachel più uniti che mai
  • Palma di personaggio più noioso: Paula
  • Palma di personaggio più irritante: Oliver 
  • Harvey Specter ha perso la sua verve

 

Suits continua a viaggiare su binari stazionari che sembrano non portare mai da nessuna parte. L’input per continuare nella visione, per ora, è il season finale: l’addio di Mike e Rachel e l’esordio dello spin-off di Jessica promettono un ultimo episodio dalle emozioni forti.

 

Hard Truths 7×11 1.18 milioni – 0.3 rating
Bad Man 7×12 1.06 milioni – 0.2 rating

 

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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