Killing Eve 1×08 – God, I’m TiredTEMPO DI LETTURA 4 min

in Killing Eve/Recensioni by
Irina: “Is it hard to be bad?
Oksana: “Not if you practice.

In RecenSerie, per Killing Eve, sono state spese molte parole d’elogio, evidenziando l’alta caratura della storia, dei personaggi in scena ed anche degli interpreti. Le volte in cui la serie s’è meritata d’essere redarguita, anche quel compito è stato assolto.
E’ questo finale, sotto determinati aspetti, merita di essere richiamato all’ordine per inadempienza nei confronti dello spettatore.
Dopo la chiusura al cardiopalma della precedente puntata, ci si aspettava forse maggiore movimento ed animosità tra Eve e Carolyn, così come maggiore azione tra Eve e Oksana. Tuttavia l’episodio scorre via, compiendo appieno il proprio compito, ma senza rappresentare, all’interno della storia, un vero punto fermo dal quale partire. Salvo rare scene, come il finale di puntata e cosa esso rappresenta dal punto di vista psicologico.
Oksana si ritrova a dover badare alla figlia di Konstantin, precedentemente rapita, cercando allo stesso tempo un modo per lasciare la Russia. Ecco quindi che rientrano in scena sia Anna, sia Eve.
Di Anna una cosa appare certa: considerate le premesse e come il personaggio sembrava potenzialmente importante all’interno della storia, valutati i suoi influssi psicologici verso Oksana, vederla tagliata fuori con così poco minutaggio alle spalle lascia un po’ di rammarico. Ed anche molti dubbi relativamente alla sua vera utilità all’interno della serie.
Per quanto riguarda Eve, invece, prima si appuntava la mancata apertura della diatriba tra lei e Carolyn: l’inoppugnabile veridicità del video mostrato in conclusione della scorsa puntata viene malamente messa da parte, non menzionata in alcun modo e semplicemente tenuta in considerazione mentre Eve e Kenny si scambiavano alcuni sguardi. Nel resto della puntata il nulla, portando lo spettatore a perdere d’interesse proprio in una delle rivelazioni forse più importanti. Ovviamente alcune carte sono state saggiamente tenute da parte per la seconda stagione (il biglietto scritto da Nadia in prigione, la fuga di Oksana e lo stato di salute di Konstantin), tuttavia la puntata poteva e doveva mostrare qualcosa in più. Forse perché abituati fin troppo bene nelle precedenti puntate, Killing Eve non cattura totalmente questo finale che rappresenta a conti fatti un (buon) ponte per la stagione che verrà.
Un’altra questione di cui si è parlato all’interno di questa prima stagione, ma che non ha raccolto un sufficiente e credibile approfondimento, è sicuramente il gruppo dei Dodici ed il piano al quale essi puntano con precise e determinate uccisioni. Tralasciate le taglie sulle teste di Konstantin ed Eve (entrambe per salvaguardare l’identità di Oksana e dell’organizzazione), quelle mostrate negli episodi iniziali erano morti eccellenti e di grande prestigio: a cosa esattamente il gruppo dei Dodici punti ancora non è dato saperlo. Magari in futuro qualche segreto in merito verrà svelato.
Volendo razionalizzare l’incontro tra Oksana e Carolyn mostrato nel video nel finale del settimo episodio sorgono alcune domande a cui ovviamente si dovrà cercare di dare risposta: se Carolyn sapeva di Oksana e del ruolo (ma soprattutto dell’organizzazione), perché avrebbe reclutato Eve ben sapendo che sarebbe riuscita a venirne a capo? Nel caso in cui, invece, l’incontro tra le due possa essere spiegato in maniera diversa dalla semplice combutta, perché Carolyn non ne fa menzione alcuna con Eve?
Nelle precedenti recensioni avevamo paventato la possibilità di altri doppigiochi, visto e considerato l’alta percentuale di personaggi ambigui e mal collocabili all’interno delle canoniche categorie Buoni-Cattivi.
In conclusione è doveroso far menzione del rapporto di amore-odio tra Oksana ed Eve: se dalla prima la psicopatia sarebbe cosa normale, è la seconda a lasciare interdetti con questa evoluzione del personaggio verso lande psicologiche oscure e non ben inquadrate. Vedere Eve non provare disprezzo, ma anzi essere attratta (fisicamente e mentalmente) da Oksana lascia leggermente l’amaro in bocca: c’è da tenere ben presente, infatti, che la killer ha ucciso Frank non poche puntate fa, quindi sarebbe più consono un desiderio passionale di vendetta da parte di Eve.
Ma anche in questo frangente, la caratterizzazione lascia alquanto perplessi e dubbiosi.
La puntata regge per l’intera durata e, anzi, il tempo scorre senza appesantire, come sempre, l’unica differenza è che questa volta sembra di aver assistito ad una puntata interlocutoria dopo la quale ci si aspetterebbe un episodio clamoroso ed angosciante. Ed invece niente di tutto questo: Killing Eve è stato rinnovato sì per una seconda stagione, ma dovremo aspettare quanto meno un anno prima di poter capire cosa effettivamente accadrà.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Oksana ed Irina
  • Jodie Comer
  • Puntata nonostante tutto di intrattenimento e ad alto livello di pathos
  • La scoperta del biglietto di Nadia
  • Finale di puntata
  • Caratterizzazione e alcune scelte di sceneggiatura
  • I Dodici: zero progressi
  • Carolyn e le non conseguenze del finale della scorsa puntata
  • Il personaggio di Anna: non completamente sfruttato
  • Finale di puntata

 

Finale di stagione dal retrogusto di midseason. Peccato che questa pausa durerà parecchio.

 

I Don’t Want To Be Free 1×07 0.49 milioni – 0.1 rating
God, I’m Tired 1×08 ND milioni – ND rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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