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The Blacklist 6×21 – Anna McMahon (No. 60)TEMPO DI LETTURA 4 min

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Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l’ha.
(Vasco Rossi – Un Senso)

Un uomo (signor Grimm, come i fratelli che partirono da interessi linguistici e finirono ad occuparsi di favole) scopre che il suo bimbo è entrato fortuitamente in possesso di un dossier criptato. Lo porta a far analizzare ad un amico più esperto in computer di lui, il quale ne fa una copia. Non si capisce bene perché, ma probabilmente gli sceneggiatori hanno voluto sbrigare rapidamente questi punti della trama per dedicarsi ad altri snodi della narrazione.
Dal dossier emerge un complotto per assassinare il presidente degli Stati Uniti, di cui però sembra far parte il Presidente medesimo. Non si capisce perché. Forse il Commander in Chief, oppresso dai debiti contratti con chi gli ha finanziato l’ascesa politica vuole organizzare un’uscita di scena con fiammate di gloria, per lasciare un buon ricordo (o più probabilmente c’entra la First Lady).
Nel frattempo, Anna McMahon si dà da fare: triga, briga, manipola registrazioni audio e video e fa in modo di mettere sotto accusa l’intera Task Force. Per fortuna, Lizzie non è con gli altri al momento dell’arresto. Nella prossima puntata si prevede dunque una delle sue magiche alzate d’ingegno, come sempre dagli effetti devastanti.
Durante i dialoghi fra l’agente Keen e Red, per aggiornarsi sulla situazione, la discussione verte sul suicidio (al quale era già stato dedicato un potente monologo nell’episodio Cape May). Ne vien fuori una serie di considerazioni del Concierge del Crimine su Katarina Rostova e sulla necessità di vedere, dietro il mito della super spia sovietica, la donna fragile e spaventata, il cui mondo stava crollando. Questo diventa così il terzo punto di cui non si capisce il perché. Potrebbe essere visto come una conferma della teoria secondo cui Red è Katarina che ha cambiato sesso, o il suo esatto contrario. Probabilmente gli sceneggiatori stanno giocando con questa ipotesi dei fans in attesa di confermarla (come è stato per la Teoria dell’Impostore) o di smentirla (come nel caso di una storia d’amore tra i due protagonisti). Potrebbe anche essere un ulteriore passo di preparazione emotiva per Lizzie, nel caso in cui sua madre fosse viva e comparisse sulla scena (ci vorrebbe proprio). Secondo alcuni, inoltre, Red da tempo lavora al servizio di Katarina stessa, da qui la rassicurazione che la mitica spia non farebbe mai del male a figlia e nipotina.
Per fortuna, nonostante questi momenti in grado di generare notevoli perplessità nello spettatore, la puntata procede rapida e lineare. Particolarmente efficace è il commento musicale, solo strumentale, capace di sostenere sequenze come il cold opening e il momento in cui Harold Cooper sta aspettando di essere ricevuto dal presidente Diaz.
A proposito del capo della Task Force, va segnalato un momento carinissimo, giusto un attimo prima dell’arresto, in cui Red lo ringrazia per tutto quanto ha fatto per lui. L’interazione tra i due personaggi senior del cast principale è sempre godibile, le rare volte in cui avviene.
Ora, comunque, c’è da affrontare l’ultimo episodio della stagione, con quasi tutta la Task Force rinchiusa nella super gabbia anti tutto (perché è bello rivedere ogni tanto il simbolo di questo show). Lizzie e Red, dall’esterno, dovranno salvare gli amici mentre, con l’altra mano, cercheranno di gestire il conflitto con l’agguerrita Anna McMahon e di chiarire perché mai un uomo dovrebbe organizzare un complotto per inscenare il proprio suicidio. Altri motivi di interesse saranno il ritorno di Cynthia Panabaker e l’incontro fra il Concierge del Crimine ed un uomo in possesso di informazioni sul suo passato.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Commento musicale minimalista
  • Ritmo della puntata
  • Dialogo Cooper – Red
  • Dare il dossier segretissimo all’amico
  • Un complotto per suicidarsi
  • Difesa d’ufficio di Katarina Rostova

 

Puntata ricca di interrogativi, costruita in modo scorrevole, dove la suspense non manca mai. Si vedrà nel finale di stagione quante delle domande rimaste aperte troveranno risposta. Nel promo diffuso in rete si vede una scena dove Red è minacciato con la pistola da Anna McMahon, di fronte a Lizzie. Ricorda molto una scena dell’episodio 2×14, ma non dovrebbero esserci problemi, perché James Spader ha già firmato per la settima stagione, così come Harry Lennix. Come ha fatto sapere l’emittente NBC, annunciando il suo palinsesto per la stagione 2019-2020, il nuovo ciclo di puntate inizierà il prossimo autunno, mantenendo la collocazione attuale, cioè al venerdì, dove ha dimostrato comunque un buon rendimento in termini di ascolti.

 

Guillermo Rizal 6×20 4.25 milioni – 0.6 rating
Anna McMahon 6×21 3.95 milioni – 0.6 rating

 

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