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Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. 6×06 – InescapableTEMPO DI LETTURA 4 min

in Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D./Recensioni by

Marvel-Agents-Of-Shield-6x06“Volevo semplicemente dire che…boh, per fare un esempio: è come lo spritz il matrimonio. Ci sono gli spritz che li fai con l’aperol. E vabbè, l’aperol è l’aperol: un classico. E poi ci sono gli spritz che fai con l’aperol della Lidl. Oh, a qualcuno piace l’aperol della Lidl.”

Come il richiamo al video Il Dalemiano de Il Terzo Segreto di Satira fa intendere è impossibile non notare un calo di qualità all’interno del prodotto di casa ABC. Si è passati, quindi, dallo spritz con l’aperol a quello con l’aperol della Lidl. A qualcuno piace. Ma è pur sempre l’aperol della Lidl. Insomma.
Andrebbe però, a questo punto, aperta una parentesi molto ampia sul fatto che Agents Of SHIELD venga spesso considerato un prodotto di qualità molto alta, facendo ai più spendere parole che sarebbe forse più logico attribuire a prodotti del calibro di The Leftovers, Sons Of Anarchy o Lost (andando proprio a pescarne tre in maniera del tutto casuale). MAOS ha sempre rappresentato un guilty pleasure di pregevole fattura, con una storia intricata a tratti interessante mentre sotto certi aspetti ha lasciato spesso a desiderare, ma è una cosa comune per show che si protraggono oltre una determinata soglia e con un numero di episodi decisamente corposo.
Ovviamente non si è qui a discutere dei gusti personali, piuttosto il discorso mirava a far notare come forse il calo di qualità di MAOS non è stato improvviso. Bensì, in passato, le aspettative ed i giudizi si erano attestati su di un livello troppo alto per questa serie tv che ora, invece, risulta essere ritornata all’interno del suo “quadrante”.
Il vero difetto non è l’attendismo ed i continui (ed eccessivi) rallentamenti della storia: MAOS in passato ne ha fatto ampio uso ed alcuni episodi sono riusciti in maniera perfetta dal momento che i filler, se fatti bene, riescono tranquillamente a raggiungere il giusto obbiettivo di intrattenimento. Il vero problema è la contestualizzazione di questi filler: questa sesta stagione vanta solamente tredici episodi eppure nessuno sembra volerlo tenere presente. Siamo già a metà stagione ed i progressi dal punto di vista della trama sono pari a zero. Qualche rivelazione sullo scopo del viaggio interplanetario di Bad Coulson, ma per il resto è il nulla. Non si hanno spiegazioni sul perché Sarge abbia le sembianze dell’ex direttore; non si hanno spiegazioni circa il voler continuare a giocare con le linee temporali tra Jemma e Fitz; Daisy non pervenuta in nessun frangente della storia; Deke è ricomparso per dare spazio alla linea comica ed ora è di nuovo svanito nel nulla.
E’ da notare poi come il voler guadagnare tempo da parte della serie sia lampante. Enoch, dopo aver fatto catturare il suo “migliore amico” e sua moglie, permette ad una sua simile di rinchiuderli in una prigione mentale per carpire loro i segreti della famigerata macchina del tempo. Ad una certa però cambia idea (senza una reale motivazione, ma così, perché era passato abbastanza tempo e la puntata si stava per concludere) e decide di liberare sia Leo, sia Jemma. C’è un accenno di discorso profondo ed umano da parte di Enoch, ma per fortuna la persona che si è occupata dei dialoghi ha pensato bene di troncarlo sul nascere per non rendere ancora più patetica la liberazione.
Ciò che sconvolge, quindi, è la pessima gestione di tempo che questa serie dimostra episodio dopo episodio non essendo minimamente in grado di portare avanti di pari passo le trame principali fin qui presentate. Si preferisce invece accantonarne almeno una per concedere maggiore spazio alle altre; uno schema narrativo che nelle passate stagioni aveva sì funzionato, ma con oltre venti episodi a disposizione. Non con i soli tredici di cui è composta questo sesto ciclo narrativo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La linea comica…ma può bastare?
  • Fitz e Jemma
  • Enoch che si risveglia in quanto ad utilità solo a fine puntata
  • La parte horror dell’episodio
  • La pessima gestione delle trame
  • Siamo a metà stagione e la storia è rimasta praticamente immobile

 

Verso la fine della puntata all’interno di un dialogo viene appuntato come siano stati sprecati cinque minuti e trentatré secondi da parte di Leo e Jemma. Ci farebbe piacere far notare come a volte, guadando MAOS, i minuti sprecati (della nostra vita) siano oltre quaranta.

 

The Other Thing 6×05 2.18 milioni – 0.4 rating
Inescapable 6×06 2.12 milioni – 0.4 rating

 

 

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

2 Comments

  1. Guarda da una parte secondo me l episodio è stato bello per quanto riguarda la recitazione degli attori…..Però si alla fine era sempre un filler e se la stagione era di 22 episodi era tranquillissimo però gli episodi sono solo 13 e della trama principale di Sarge non sappiamo ancora molto……..

  2. Il vero punto è proprio l’attendismo: con tredici puntate a disposizione non si può tergiversare come si poteva fare nelle precedenti stagioni (con quasi il doppio degli episodi). Ma diciamo che settimo ed ottavo episodio riescono a raddrizzare leggermente il tiro.

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