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The Walking Dead 10×11 – Morning StarTEMPO DI LETTURA 3 min

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Se avessero detto ai creatori di The Walking Dead che nel 2020 lo show avrebbe effettivamente dato segnali di ripresa non poco significativi proprio durante una pandemia mondiale, probabilmente si sarebbero messi a ridere, così come il pubblico stesso. Incredibile quindi constatare come effettivamente tutto stia prendendo la direzione sperata.
A metà stagione la speranza per lo show era quella di una grande battaglia tra le fazioni in gioco e sicuramente “Morning Star” da questo punto di vista ha dato un’impronta veramente decisa in quella direzione. All’interno dell’episodio, infatti, la presenza di grandi discorsi, costruzione di armi e toni al limite del catastrofico ha dato dal primo secondo la sensazione che qualcosa di epocale sarebbe successo di lì a poco.
Anche il modo in cui l’episodio termina, un “cut-to-black” che nella storia della televisione è più di un normale segnale, mentre si sta per scatenare il finimondo, rappresenta per certi versi una dose di pepe ulteriore, utile a lasciare lo spettatore in attesa della puntata successiva.
L’avvicinarsi della catastrofe rende anche l’avvicinarsi di Alpha e dei Sussurratori a Hilltop molto più eccitante ed adrenalinico e, pur con qualche difetto, dimostra tutta la capacità del cast nel tentativo di ribaltare una visione dello show ormai ai minimi storici.
Anche dall’altra parte possiamo notare una sorta di rito preparatorio alla battaglia: Negan, ormai del tutto concentrato nel raggirare Alpha in prospettiva futura, propone al proprio leader di esigere la resa di Hilltop e scoraggia la donna dalla sua conclamata volontà di uccidere tutti. Un sentimento che si scontra al meglio col bagaglio di emozioni che si può notare dall’altra parte e che pone in contrapposizione ancora più forte le due parti.
Come al solito da questo punto di vista spicca il ruolo affidato a Carol, sia dal lato positivo (mostrato nel riavvicinamento con Ezekiel), sia in quello negativo (nella conversazione con Daryl e Lydia), è curioso come Melissa McBride riesca a trasmettere emozioni così diverse, relazionandosi al meglio con quelle che sono state, nel bene e nel male, le persone più importanti della sua vita da pochi anni fino a quel momento
Necessario in questo caso è anche parlare di Daryl. Lo si è già visto in passato tenere discorsi e dialoghi particolarmente emozionali e l’episodio in questione non ha fatto eccezione. D’altronde Norman Reedus rende l’idea di un personaggio fortemente carismatico, con eccellenti doti di leadership. Farlo parlare molto e spesso sembra quindi una soluzione facile da applicare e in un certo senso anche redditizia: spicca tra tutte le sequenze il dialogo con Ezekiel. Tanto di cappello quindi a Micheal Satrazemis e a tutto il team degli sceneggiatori, in questo caso. Al limite tra realtà e finzione, considerando che Reedus ha appena rinnovato il contratto e l’ex re all’interno dello show è un malato terminale, il dialogo si focalizza sui bambini e sull’eventualità, a questo punto molto tangibile, “if one of us dies“. Un’impronta vecchio stampo che però suona più che adatta al momento e alle difficoltà che tutto il gruppo è costretto a vivere.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La sensazione di disastro imminente
  • Il ruolo di Negan e la marcia dei Sussurratori
  • Le scene di Carol e Daryl
  • Gli ultimi balli di Ezekiel
  • Il carisma di Norman Reedus e la capacità emozionale di Melissa McBride
  • Le scene di Eugene con Stephanie e Rosita che certificano la sua sfiancate e ormai ritrita posizione di scemo del villaggio
  • I primi passi all’interno dello scontro decisamente poco brillanti

 

Con una capacità spaziale degna di nota per preparare gli spettatori allo scontro, Satrazemis ha decisamente fatto un buon lavoro, e anche se la preparazione è stata per certi versi meglio del poco chi si è visto riguardo allo scontro stesso, le premesse per qualcosa di appassionante sono state gettate. L’apparizione dei sussurratori ha dato l’input giusto, presentando un’interessante dinamica, la speranza è che a questo punto non vada tutto buttato come negli anni precedenti.

 

Stalker 10×10 3.10 milioni – 1.0 rating
Morning Star 10×11 2.97 milioni – 0.9 rating

 

Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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