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Brooklyn Nine-Nine 8×04 – BalancingTEMPO DI LETTURA 3 min

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Brooklyn Nine-Nine 8x04 Recensione La caratteristica principale di una comedy, ancestralmente parlando, è quella di presentare uno status quo, una situazione che si modifica solo per cause di forza maggiore (magari extra-sceniche) ma che presenta al suo interno schemi ricorrenti e scenari rassicuranti.
Quando una comedy però arriva alla sua naturale ed annunciata conclusione, è normale che alcune somme andranno tirate, i personaggi dovranno seguire un loro naturale percorso e soprattutto dovranno dare una svolta alla loro vita che per un po’ di tempo (quello della comedy) è rimasta parzialmente statica. Ne consegue la malinconia di cui si è già parlato.

JAKE E AMY


Indubbiamente i protagonisti hanno dalla loro il maggior margine di cambiamento. Jake e Amy, con la nascita di Mac, hanno già messo una decisa ipoteca su questo e “Balancing” si fa portatore di un’inevitabile riflessione, ossia come conciliare il lavoro, le ambizioni e la carriera con un impegno così grande e determinante come può essere un figlio di 10 mesi.
L’intero episodio ruota intorno ad una lente di ingrandimento su Mac e a eventi determinanti per la carriera dei due che però vengono mostrati solo lateralmente, ponendo lo spettatore in una posizione di soggettiva con i protagonisti. Condurre una presentazione in condizioni non ideali e veder scorrere non da protagonista i processi di un caso cui si è sempre ambito sono la prova di un inevitabile cambiamento di prospettive che colpisce due neo-genitori.
Riuscire a bilanciare il tutto senza però mai esserne veramente soddisfatti è la morale dolce-amara elargita nel finale. Jake non ha potuto partecipare all’arresto del temibile Franzia, Amy ha ottenuto un gran successo dalla sua presentazione ma, forse cosa ancora peggiore per una madre, si è persa i primi passi di Mac.
La capacità degli sceneggiatori di inserire profondità e intensità si rivela ancora maggiore nel momento in cui si dimostrano comunque capaci di inserire le gag che hanno fatto amare la comedy agli spettatori. Lo sciroppo d’acero in testa, la fissa di Jake per Franzia e il look di Amy post-lavaggio riescono a caratterizzare in maniera leggera e scanzonata anche queste battute finali di serie, indirizzando la coppia verso una nuova fase della vita.

ROSA E HOLT


Ad una trama orizzontale “obbligata” per una stagione finale di una comedy, può corrispondere una trama orizzontale puramente stagionale, ovvero il percorso verso il ricongiungimento tra Holt e Kevin. Con una Rosa fuori dal distretto, si è ritenuto adatto affidarle la sottotrama extra-poliziesca, come spalla del Capitano.
Sia Rosa che Holt avevano portato all’ottava stagione una svolta netta rispetto allo status quo dello show, in entrambi i casi come effetto del particolare momento storico in cui ci si trova, più che da un punto di vista sanitario, da un punto di vista puramente sociale.
L’obiettivo ora però diventa quello di riportare i due ad una “normalità” da comedy e considerata l’interazione di entrambi, oltre all’effettivo apporto comico fornito dall’apparente seriosità, non è una missione irraggiungibile.

LA VITA VA AVANTI


Brooklyn Nine-Nine sta dimostrando di saper seguire alla perfezione le caratteristiche di una comedy di tutto rispetto. La 8×04 dimostra che la vita va avanti, cose e persone sono in perenne mutamento, evoluzione e adattamento. Eppure lo spazio per far ridere lo spettatore, con Cheddar che impara il francese o con il magistrale dialogo tra Peralta e Boyle sotto forma di ninna nanna, non viene lontanamente messo in discussione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Evoluzione e presa di consapevolezza di Jake e Amy
  • La ninna nanna cantata da Jake e Charles
  • Cheddar a scuola di francese
  • I messaggi provocanti di Boyle
  • Mac si alza in piedi
  • Lo sciroppo d’acero come rimedio per i pidocchi
  • L’apporto di Rosa, seppur efficace, è abbastanza forzato

 

“Balancing” conferma senza ombra di dubbio la bontà delle scelte compiute in questi ultimi passi di Brooklyn Nine-Nine. Un epilogo che scardina i personaggi dalla loro confort zone delle precedenti stagioni, ma non snatura l’apporto leggero e comico che si è sempre saputo regalare.

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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