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Mr Inbetween 3×05 – 3×06 – 3×07 – Before I Went To War – Ray Who? – I’m Your GirlTEMPO DI LETTURA 4 min

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Mr-Inbetween-3x05 Un elemento che già si percepiva nelle precedenti puntate era il maggior utilizzo di Brittany, la figlia di Ray, come parte attiva della narrazione della serie tv. Una scelta strettamente correlata sia alla crescita puramente anagrafica della ragazzina, sia all’evoluzione di storia e personaggi.
Nelle prime due stagioni, infatti, l’influsso di Brittany su Ray era lieve o collegato al padre solo di rimando: Ally aveva rappresentato il perno per il cambiamento di Ray salvo poi, per pura preservazione personale, allontanarsi da esso. Brittany faceva da ornamento, ora non più. Ora si ritrova ad essere l’altra faccia della medaglia di quella vita che Scott Ryan sta portando sullo schermo dal 2018: da una parte la ragazzina; dall’altra Gary e quel nutrito sottobosco di “amici” e persone che chiedono aiuto a Ray in un modo o nell’altro.
In “Before I Went To War” c’è la vecchia conoscenza della palestra di boxe che per un debito ha dovuto pagare un esborso di denaro considerevole ed ecco, quindi, che Ray diventa fondamentale per il loro recupero; in “Ray Who?” durante la reunion scolastica parte una scazzottata ed ovviamente c’è Ray a coprire le spalle a Gary; in “I’m Your Girl” è sempre il contract killer di punta di questa serie a prestare i propri servigi in cambio di lauto compenso.

Mr-Inbetween-3x06 GARY: “Doesn’t even care.”
RAY: “Nah.”
GARY: “Couldn’t care less.”
RAY: “Yeah, but you can’t say that.”
GARY: “Why can’t you say it?”
RAY: “You just can’t. I mean, you can say, ‘Okay, I don’t think there is one, but you can’t say that there definitely isn’t one’.”
GARY: “So, you think there is one?”
RAY: “There’s gotta be.”
GARY: “Why?”
RAY: “Big Bang. Trillions of years ago, right? Okay? What they’re saying is, there’s nothing. All of a sudden, Big Bang, right? And then you’ve got a universe, right? You’ve got billions of planets, right? Where’d they come from?”
GARY: “Fuck knows.”
RAY: “Exactly, right? Something had to be there, right, to make the universe. Right, but if there was nothing before the Big Bang, then how can nothing make something? Nothing, right… can’t make something.”
GARY: “Yeah. So, you’re saying… What… What the fuck are you saying?”
RAY: “Something, right… had to be there.”
GARY: “A god?”
RAY: “God. You can’t get something out of nothing. Right? You can’t get a bang and a universe out of nothing. So, you gotta have something… to get something.”

Mr-Inbetween-3x07 SERIE TV IN CERCA DI UN FINALE


In sintesi, quindi, si percepisce come la serie cerchi di gettare il ponte per un cambiamento per Ray salvo ritrattare a più riprese, mettendo in mostra scene di vita ben conosciute dal pubblico e che rispecchiano il lato illegale di Ray. Dov’è quindi questo desiderio di cambiamento?
Lo si coglie negli sguardi tra padre e figlia, nei loro dialoghi spesso e volentieri ridotti al minimo indispensabile e, il più delle volte, totalmente basati sulla comunicazione non verbale. Eppure Ray sa che per tenere al sicuro la figlia più che mostrarsi duro e vendicativo, forse, dovrebbe semplicemente allontanarsi dall’ambiente, liberarsi delle armi nascoste in casa e cercare di lottare con i fantasmi del suo passato. Un compito complicato, sicuramente, ma che permetterebbe a Ray di vivere con maggiore serenità il rapporto con Brittany che, ormai cresciuta, si sta progressivamente rendendo conto che il padre è in fin dei conti un poco di buono fatto e finito. Un aspetto questo che inficia anche i rapporti della ragazzina verso i coetanei (e le coetanee).
Quello che manca in questa stagione di Mr Inbetween, esattamente come nelle precedenti due, è la sensazione di una destinazione a cui la serie sta cercando di accompagnare il proprio pubblico. L’intera serie è costruita con una sequenza infinita di spaccati di vita (depravata e non) di Ray e della sua piccola cerchia: scene famigliari, dialoghi al limite del filosofico, lunghissimi silenzi, scene cariche di violenza, sangue e sparatorie. Eppure tutto questo si riduce ad un voler raccontare un personaggio parlando della sua vita senza voler dare l’idea di un futuro, di un cambiamento, di un qualcosa che possa essere collocato “dopo”. Alla serie, come detto, manca una propria destinazione. Questa terza stagione sembra, più delle altre, incentrata sul desiderio di cambiamento di Ray (Brittany come elemento e la boxe come sfogo), ma ancora se ne fatica a scorgere la forma nonostante manchino ormai solo due episodi alla conclusione.
Il dubbio che ora sorge legittimo è: questa serie terminerà senza un proprio finale rimanendo sospesa nel vuoto cosmico oppure si deciderà di dare un senso alla narrazione?

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Brittany e Ray
  • Il nuovo lavoro di porno homemade per Gary
  • Il richiamo alla pellicola originale The Magician
  • Ray e il suo maestro
  • Brittany sotto effetto di MDMA
  • “Ok, boomer” e scie chimiche: Gary spirito guida di questa serie tv
  • Flusso narrativo continuo, senza capo o coda

 

Due episodi alla fine di tutto e Scott Ryan ancora sembra non riuscire ad allontanarsi dal mondo criminale in cui è cresciuto. Brittany e la nuova ragazza conosciuta saranno i tasselli fondamentali per questo insperato cambiamento?

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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