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Django 1×06 – Il ProcessoTEMPO DI LETTURA 4 min

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Django 1x06 recensioneA metà stagione sono finalmente chiari gli equilibri della trama orizzontale che procede a piccoli passi e senza mai scuotere troppo gli animi dei telespettatori.
Giunti al sesto capitolo della serie, le impressioni già messe in luce nelle recensioni precedenti non sembrano rivelarsi errate. Purtroppo, la serie non riesce a ingranare, pur contando attori molto validi e una confezione importante tra scenografia, soundtrack e regia. Eppure, qualcosa non scatta e la storia non appassiona come dovrebbe, complice una scrittura posticcia che utilizza una serie di cliché narrativi che fanno un po’ storcere il naso.

IL PASSATO VIENE A GALLA


La storia di New Babylon ha radici profonde e la lotta per la proprietà della terra trae origine dal padre di Elizabeth che nell’episodio si scopre essere anche il padre di John. Ecco allora il passato che viene a galla, dopo gli indizi seminati nel corso degli episodi precedenti. A complicare l’intreccio è la circostanza per cui due giovanissimi John ed Elizabeth, in preda alla scoperta del primo amore, si ritrovano non solo a dover sopire i reciproci sentimenti, ma anche ad essere separati, colpevoli di aver scoperto la liason tra i rispettivi genitori.
Il nodo arrivato al pettine spiega così anche la contesa proprietà delle terre che furono di Thurmann, padre di Elizabeth, seppur la storia dell’atto di proprietà sembra destinata ad essere sviluppata meglio nel prosieguo della stagione.
Nonostante un certo grado di soddisfazione nell’aver finalmente appreso il passato che lega i vari personaggi, non si può negare una certa delusione intorno a dinamiche che sfiorano quasi la soap opera. Due giovani (anche troppo per non riuscire a lasciarsi tutto alle spalle dopo anni dall’accaduto) innamorati che scoprono di essere fratellastri e con in mezzo questioni ereditarie. Forse anche troppo per i cliché degli Stati Confederati di fine ‘800.
A tutto ciò si aggiunge un simile meccanismo utilizzato nel triangolo John – Sara – Seymour dove addirittura spicca una contesa tra padre e figlio.

“IL PROCESSO” SENZA IN REALTÀ NESSUN PROCESSO


Il titolo dell’episodio sembra parlare chiaro, eppure il sesto capitolo della serie tv Sky non vede affacciarsi nessun processo. John Ellis viene imprigionato e inizia il viaggio di Django nel tentativo di scarcerarlo. Anche in questo caso i flashback, sempre presenti, portano alla luce un’altra verità che vede Django colpevole dell’omicidio del figlio di John, nei terribili anni a cavallo della guerra di secessione. L’utilizzo di flashback, sebbene finora abbia aiutato a tenere alta la curiosità, comincia a infastidire nello spezzettare continuamente la narrazione. Nel complesso l’episodio risulta abbastanza lento, vivacizzato solamente dalla curiosità di scoprire di più sul passato di New Babylon. Ma nulla di più.

IL PROTAGONISTA


L’occasione di vedere il protagonista in azione è finalmente arrivata. L’episodio, infatti, conta il ridotto minutaggio di tutti i personaggi principali intervenuti finora. John Ellis ed Elizabeth appaiono lo stretto indispensabile, è più lo screentime dedicato ai loro flashback che la loro presenza scenica nel presente narrato; stesso discorso per Sara che fa una comparsata striminzita (e forse stavolta anche un po’ fuori luogo) e chi rimane a tirare il carrozzone è proprio lui, Django.
Il personaggio di Matthias Schoenaerts, tuttavia, non riesce proprio a venir fuori. Purtroppo Django soffre di una scrittura troppo superficiale che lascia al personaggio una voluta aurea di mistero e penombra, senza che nulla mai lo scomponga o lo sbilanci nelle parole (come vorrebbe il Django di Corbucci o Tarantino) ma allo stesso tempo pretende di ergerlo a simbolo di umanità, dannazione, sensibilità. Certamente è chiaro l’intento di sdoganare certi cliché che vogliono imporre una prepotente virilità nella narrazione, ma la riuscita è molto lontana e si traduce in un personaggio di cui non è ancora chiara la personalità.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Utilizzo dei flashback (anche se a volte eccessivo)
  • Regia e soundtrack 
  • Tutti gli attori della serie dimostrano grandi capacità
  • Minutaggio onesto
  • Il passato tra John ed Elizabeth… qualche dubbio sulle scelte narrative 
  • Anche il triangolo John Sara Saymour non sembra la scelta migliore
  • Django non riesce ad affermarsi come protagonista della serie 
  • Episodio un po’ lento

 

Tra i vari dubbi narrativi, il problema che sicuramente salta più all’occhio e quello che vede Django non riuscire ad affermarsi come protagonista della serie che porta il suo nome.

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